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  1. #1
    La Vengeance
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    Predefinito Gli scheletri nell'armadio di Matteo!

    Matteo Renzi, gli scheletri nel suo armadio



    Sul “personaggio” Matteo Renzi, con una certosina opera di demaquillage abbiamo tolto, una ad una, come in un gioco di scatole cinesi, le varie maschere che costui, costruito dal Nuovo Ordine Mondiale, sta indossando per farsi accettare dall’addormentato elettorato del PD e per presentarsi al Popolo Italiano come il nuovo salvatore della Patria.

    Tale personaggio è stato mediaticamente studiato e costruito e imposto da ben collaudate agenzie di marketing, secondo un classico sistema all’americana. Gode dell’appoggio dei peggiori “poteri forti” della grande finanza internazionale (e, recentemente, anche di quello di Carlo De Benedetti, un nome, una garanzia!), e di come tutto il suo pensiero (o meglio, “non-pensiero”) e la sua azione politica trasudino massonicità. D’altra parte il Pd è ormai lo strumento prediletto della grande massoneria finanziaria internazionale.

    Abbiamo già scritto della condanna comminatagli dalla Corte dei Conti in relazione ad illeciti risalenti a quando il “ragazzo” presiedeva la Provincia di Firenze, e di come certi “poteri forti” che fino ad oggi hanno avuto come referente Massimo D’Alema, dopo aver definitivamente scaricato “baffino”, stiano adesso puntando invece su Matteo Renzi. E, proprio in relazione a certi poteri, è stato raccontato chi sia il “consigliere economico” del giovane aspirante Premier di Rignano sull’Arno, quell’economista israeliano (da questa legislatura Deputato del PD) Itzhak Yoram Gutgeld, fino al Marzo di quest’anno direttore della Mc Kinsey e già autore nel 2006 de programma politico di governo di Romano Prodi. E come Gugeld abbia confezionato per Renzi un programma di governo ad hoc per finire di consegnare quel che resta dell’Italia al potere usurocratico-massonico-bancario e alle multinazionali.

    Tornando a Gutgeld e alla Mc Kinsey, è bene fare ancora piena luce sui danni enormi e incalcolabili che questa multinazionale, leader mondiale nel campo delle consulenze manageriali, della quale Matteo Renzi è palese espressione, ha arrecato al sistema bancario italiano e, soprattutto, alle tasche dei risparmiatori.
    Gli Italiani, a differenza di molti altri popoli europei votati per cultura e tradizione all’indebitamento creditizio, hanno sempre avuto una marcata vocazione al risparmio, tanto che, nonostante la pesante crisi economica che stiamo attraversando (voluta e imposta dagli speculatori), il risparmio bancario dei nostri concittadini rappresenta ancora una quota consistente della ricchezza nazionale. Siccome i “guru” e gli avvoltoi della finanza internazionale stanno finendo di spolpare, con la complicità della nostra classe politica, le ricchezze dello Stato, e fra non molto nel settore dell’industria statale non resterà più niente da mordere, era inevitabile che prima o poi finissero nel mirino di questi sciacalli anche i risparmi dei privati cittadini, un tesoretto troppo ghiotto per lasciarselo sfuggire.

    Abbiamo sempre criticato la smania tutta italiana di “investire”. Non riesco infatti a concepire (forse perché non fa parte della mia cultura e della mia formazione) la fretta maledetta e la disinvoltura con cui decine di migliaia di concittadini consegnino alle banche i propri sudati risparmi acquistando Titoli di Stato o sottoscrivendo discutibili investimenti obbligazionari che, nel migliore dei casi, daranno a loro nel corso di diversi anni interessi decisamente ridicoli (spesso nell’ordine del 2 – 3%). Una follia.

    Se capita di avere del denaro da investire, occorre guardarsi bene dall’affidarlo alle banche in cambio di carta straccia. E’ meglio di certo acquistare beni materiali a prezzo conveniente, per poi rivenderli al momento giusto e ricavarci un’utile magari del 100%, se non maggiore. Ma la stragrande maggioranza degli Italiani non ragiona così e, per tradizione, si è sempre votata all’acquisto di titoli. Tanto che, negli ambienti finanziari esteri, gli Italiani sono da sempre chiamati “BOT People”.
    Era quindi ovvio e prevedibile che i lupi famelici che stanno strangolando la nostra economia sfruttassero questa tendenza tutta italiana ad “investire” per poter arrivare a mettere le mani sui loro risparmi. Come? La risposta è semplice! Stravolgendo completamente e snaturando il tradizionale sistema bancario, fino a poco tempo fa fondato sui depositi e sulla concessione del credito, in modo da poter in tutta libertà (e impunità) vendere ai nostri concittadini derivati, investimenti “tossici” e titoli spazzatura.

    Ci ha pensato naturalmente la Mc Kinsey, formulando e imponendo agli istituti di credito italiani l’utilizzo di piattaforme di consulenza come la Advice, che hanno distrutto la figura professionale dei bancari, parcellizzandone il lavoro e trasformandoli in venditori di fumo legalizzati, in “effettori” che propongono titoli spazzatura, senza neanche essere tenuti a conoscerne i potenziali rischi, carpendo così la fiducia dei risparmiatori.

    La Mc Kinsey ha così imposto, come rileva Marco Della Luna, un metodo di budgetismo “mordi e fuggi”, improntato su certificazioni di contratto illusorie e fuorvianti. La piattaforma Advice, imposta dalla Mc Kinsey, emette “consulenze” che recano la certificazione dell’ABI, consulenze che hanno già di per sé un costo base. Quindi l’ignaro risparmiatore viene spinto dal personale bancario, trasformato in una impersonale catena di piazzisti, ad acquistare e a sottoscrivere qualsiasi porcheria, in quanto “protetta” da una certificazione che deve pure pagare. Ma nessuno dice al risparmiatore che non si può certificare la certezza di un risultato e che sono alte le possibilità di andarci a rimettere.

    Grazie quindi a personaggi come Gutgeld, e alla pressione che hanno esercitato sugli economisti e sulla stampa di settore per fare applicare il giochetto di queste certificazioni, non abbiamo più in Italia una banca “che fa la banca”, cioé che raccoglie il risparmio e che finanzia l’economia produttiva. Abbiamo invece una frode legalizzata che, oltre a danneggiare i risparmiatori, mortifica la stessa figura del bancario, defraudato della propria competenza e professionalità e ridotto quasi ad un robot.

    Il metodo Mc Kinsey è stato introdotto in Italia agli inizi degli anni ’90, in preparazione alla campagna di frodi bancarie e di mutui facili al 100-110% del valore degli immobili.
    I gestori del risparmio dei clienti sono stati così convertiti in piazzisti di titoli (perlopiù strutturati) spazzatura, che sovente si deprezzano del 5% il giorno dopo la vendita (il 5% viene così introitato dalla banca), e la clientela da spennare è stata suddivisa in:
    -fascia bassa (family del MPS)
    -fascia media (affluent)
    -fascia medio-alta (upper affluent)
    -fascia alta (private – gestito fuori dalle filiali, in uffici appositi).
    Come denuncia Marco Della Luna, in base alla “dottrina Mc Kinsey”, i gestori si spacciano per consulenti, ma hanno perso ormai quella conoscenza dell’economia e della finanza necessaria a fare da consulenti reali. Vendono prodotti spinti dalla banca, cioè quelli da cui la banca guadagna di più o quelli che deve sbolognare perché stanno per saltare (vedi vendite di titoli Lehman in prossimità del default) in conflitto di interesse coi clienti.

    Attraverso piattaforme di consulenza automatica e computerizzata come la Advice, un software chiede le caratteristiche del cliente, i suoi bisogni, obiettivi, etc., per poi sfornare una proposta personalizzata e “certificata” dall’ABI, che però tiene conto innanzitutto degli interessi delle banche socie dell’ABI stessa. Per questa consultazione, come ho già rilevato, il cliente paga (e non poco), per poi buttare i suoi risparmi in un pozzo dal quale non sa se riusciranno, perché non ha alcuna garanzia di non perdere l’investimento.
    Come possono quindi gli Italiani fidarsi di Matteo Renzi, che della Mc Kinsey è prodotto ed espressione? Come possono fidarsi di un burattino il cui “consigliere economico” è uno degli artefici e dei responsabili della spoliazione “legalizzata” dei loro risparmi?
    Temo che quando il Popolo Italiano aprirà finalmente gli occhi sarà già sprofondato in un baratro dal quale non riuscirà più a risalire.

    - See more at: Matteo Renzi, gli scheletri nel suo armadio | Politica | Rinascita.eu - Quotidiano di Sinistra Nazionale


    Ultima modifica di Edmond Dantès; 04-12-13 alle 20:25
    "Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)

  2. #2
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    Predefinito Re: Gli scheletri nell'armadio di Matteo!

    pensavo parlassi della ruota della fortuna....
    So' Gonfu (cit.)

  3. #3
    vae victis
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    Predefinito Re: Gli scheletri nell'armadio di Matteo!

    Un berlusconiano doc che parla degli "scheletri negli altrui armadi" fa un pò effetto . Si sarà convertito pure lui al "giustizialismo" ? vorra pure lui "fare fuori il nemico per via giudiziaria" sfruttando il comunismo della Corte dei Conti ? mmm ...
    Ultima modifica di King Z.; 04-12-13 alle 20:59
    Regressista amante della pucchiacca.

  4. #4
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    Predefinito Re: Gli scheletri nell'armadio di Matteo!

    basta ascoltare una sola volta quel che dice per capire che è peggio di berlusconi e di d'alema...
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  5. #5
    ascpe' mo' vengo!
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    Predefinito Re: Gli scheletri nell'armadio di Matteo!

    E vai col metodo Boffo!

  6. #6
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    Predefinito Re: Gli scheletri nell'armadio di Matteo!

    Considerato che:
    1) Berlusconi era massone,
    2) Monti forse era massone,
    3) Letta secondo alcuni è para-massone,

    c'è solo da sperare che sia vero che anche Renzi è massone, così continuiamo la serie.

  7. #7
    duca di rivoli
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    Predefinito Re: Gli scheletri nell'armadio di Matteo!

    adesso anche i berlusconiani cominciano a parlare di nuovo ordine mondiale (NWO per gli amici).
    tutti pronti alla deriva grullina.
    SVEGLIAAAAA!!!1!!!1!

  8. #8
    La Vengeance
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    Predefinito Re: Gli scheletri nell'armadio di Matteo!

    Citazione Originariamente Scritto da massena Visualizza Messaggio
    adesso anche i berlusconiani cominciano a parlare di nuovo ordine mondiale (NWO per gli amici).
    tutti pronti alla deriva grullina.
    SVEGLIAAAAA!!!1!!!1!
    No Massena.
    Io sto parlando della deriva Renziana. Quella dello status quo.
    Firenze, “danno erariale da 6 milioni nella gestione di Renzi in Provincia”

    Il ministero del Tesoro indaga su Florence Multimedia, società in house voluta dall'attuale sindaco fiorentino. Che avrebbe "concesso un irregolare affidamento di servizi per un importo superiore a quello previsto". Inoltre avrebbe fatto "nomine di soggetti in aspettativa nello stesso ente"


    di Giampiero Calapà | 16 settembre 2012Commenti (266)



    Più informazioni su: Corte dei Conti, Matteo Renzi.






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    Sei milioni di euro. Su questa cifra incassata da Florence Multimedia mentre Matteo Renzi era presidente della Provincia di Firenze, la Corte dei conti e il ministero del Tesoro vogliono vederci più chiaro. A Florence Multimedia – accusa il dicastero dell’Economia e delle Finanze in una contestazione inviata a maggio – la Provincia di Firenze, presieduta da Matteo Renzi dal 2004 al 2009, ha concesso un “irregolare affidamento di servizi per un importo superiore a quello previsto dai relativi contratti di servizio”, con una spesa complessiva di oltre nove milioni di euro; dei quali sei adesso sono sotto l’attenzione dei giudici contabili, che invieranno un ispettore a Firenze e, per evitare eventuali prescrizioni, hanno messo in mora tutti i dirigenti di quel periodo.
    Senza, quindi, la procedura prevista dalla legge e senza mai farne parola in Consiglio provinciale, sostiene il Ministero, Florence Multimedia, tra il 2006 e il 2009, incassò 9.213.644 euro. Attraverso “contratti, convenzioni, disciplinari di servizio, affidamenti al lordo (…) il cui importo triplica quello dei contratti di servizio di base”. Già un anno fa il Tesoro aveva, in seguito a un’ispezione, prefigurato un danno erariale alla Provincia proprio nel periodo di presidenza Renzi. E dalla difesa della Provincia a quelle contestazioni è nata la nuova indagine, con tanto di documento, di cui riportiamo le accuse nei virgolettati, inviato lo scorso maggio all’ente locale, sul cui trono nel frattempo non siede più Renzi, diventato sindaco e lanciato proprio in questi giorni nella corsa a Palazzo Chigi.
    LA SOCIETA’ E LE ACCUSE DI LUSI
    Florence Multimedia Srl (“società in house della Provincia di Firenze”, come si legge nel sito internet) è nata nel 2005 per volere di Renzi che lì trasferì l’ufficio stampa, liquidandolo ed esternalizzandolo; con una situazione pessima alla fine dell’avventura dello stesso Renzi in Provincia: buco “superiore al terzo del capitale sociale. (…) Emerge una perdita stimata di 358.865 euro originatasi nel secondo semestre 2009”, c’è scritto nella relazione di quel dicembre degli amministratori della stessa società. Florence Multimedia veicolò, nello stesso anno, campagne promozionali per la Dotmedia, retta da quel Davide Bancarella, in precedenza in forze alla Web & Press edizioni (dal 2007 al 2009). Quest’ultima società è quella delle fatture, datate proprio 2009, sequestrate dalla Guardia di finanza (una da 36 mila e l’altra da 45660 euro: soldi con cui Renzi ha sempre negato di aver avuto a che fare) dopo le accuse dell’ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi, in carcere da fine giugno. Insomma basterebbe questo quadro per creare qualche grattacapo a chi, il sindaco di Firenze Matteo Renzi, si propone, ormai da anni, come il nuovo che avanza.
    QUELLE SCELTE NON MERITOCRATICHE
    Eppure c’è un’altra accusa mossa dal Ministero dell’Economia e che sarà passata al vaglio dell’ispettore della Corte dei conti nei prossimi giorni. Riguarda il direttore unico della Provincia, sostituito da Renzi con un collegio di direzione generale composto da quattro membri “con evidenti e rilevantissimi profili di illegittimità”. Due di quei quattro, segnala Via Venti Settembre, erano dipendenti messi in aspettativa e poi riassunti con un contratto a tempo determinato che portò a un aumento di spesa di ben un milione e 34 mila euro. L’organo monocratico, come ricorda il Ministero nel documento di maggio, “è previsto dall’ordinamento degli enti locali”. Quindi “non si riesce a reperire nessuna ragione logica, prima ancora che giuridica, in forza alla quale soggetti già investiti della qualifica dirigenziale possano essere collocati in aspettativa per essere investiti di un nuovo incarico dirigenziale, questa volta a tempo determinato, molto più oneroso del precedente”. L’accusa è grave e precisa, si tratterebbe di “illegittima attribuzione di quattro incarichi di direzione generale”. I rilievi del Ministero sul Renzi-che-fu non sono ancora finiti. Rispetto a dipendenti e dirigenti di quella Provincia il boy scout di Rignano sull’Arno avrebbe agito con “mancato rispetto dei principi di selettività meritocratica” con “gravi illegittimità nell’attribuzione di alcuni compensi a carattere indennitario”. Il sindaco se ne lava le mani,“furono scelte degli uffici”, hanno comunicato i suoi alla stampa fiorentina. Ma dopo la condanna in primo grado dell’agosto 2011, per 50mila euro di danno erariale, si profilano altri guai dalle indagini della Corte dei conti, mentre la Provincia è solo un lontano ricordo e, adesso, Renzi sogna Palazzo Chigi.
    Da Il Fatto Quotidiano del 16 settembre 2012




    Firenze, "danno erariale da 6 milioni nella gestione di Renzi in Provincia" - Il Fatto Quotidiano
    "Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)

  9. #9
    La Vengeance
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    Predefinito Re: Gli scheletri nell'armadio di Matteo!

    E cioè di questo!








    06 NOV 2013 18:45RENZI PROMETTE BENE: CONDANNATO DALLA CORTE DEI CONTI! HA DISSANGUATO LE CASSE DELLA PROVINCIA DI FIRENZE PER VIAGGI, CENE E PASTICCERIE

    Nessuno lo dice, ma MatteuccIo ha sul groppone una condanna della Corte dei Conti - Da presidente della Provincia assunse staffisti senza laurea assegnando la categoria “D” - Non solo: il suo mandato è costato ai contribuenti fiorentini 600mila euro in cinque anni tra viaggi e ristoranti…

    1-DOCUMENTI4/08499 : SENATO - ITER ATTO

    4/08727 : SENATO - ITER ATTO

    Renzi Connection: tra conflitti d?interesse e parentopoli, il nuovo puzza (già) di vecchio


    2-RENZI CONDANNATO IN PRIMO GRADO DALLA CORTE DEI CONTI PER DANNO ERARIALE E NESSUNO NE PARLA

    (OPI) - Il Sindaco di Firenze Matteo Renzi - si legge su Controcorrenteblogdotcom - è stato condannato in primo grado dalla Corte dei Conti della Toscana. Sicuramente un biglietto da visita non proprio positivo per il Sindaco fiorentino del Pd che punta dritto a Palazzo Chigi e alla segreteria del partito. Una condanna, seppur in primo grado, per un amministratore locale non è decisamente un buon viatico.
    MATTEO RENZI LINGUA
    Il Sindaco infatti, quando era Presidente della Provincia di Firenze, aveva assunto dei dipendenti con una categoria di inquadramento sbagliata rispetto ai requisiti realmente posseduti da queste persone. In pratica Renzi aveva assunto 4 segretarie per il suo staff con un contratto di categoria D invece che C, in soldoni stipendi gonfiati. Queste infatti non possedevano alcuna laurea, pertanto è stato ravvisato un danno erariale che la procura contabile aveva originariamente stimato in 2 milioni e 155mila euro, ridotto dai giudici di primo grado a un risarcimento di 50mila euro.Di questa somma, circa 14mila sono stati posti a carico del rottamatore e 1.000 al suo vice di allora, Andrea Barducci, oggi promosso presidente della Provincia medesima. Il resto è stato addebitato a ex assessori e funzionari dell'ente locale. Le persone condannate sono 21; nove dei 30 indagati sono stati archiviati.
    MATTEO RENZI ALLA LEOPOLDA

    Renzi contestò pesantemente il lavoro della procura contabile: «Una ricostruzione fantasiosa e originale».. Nessuno tuttavia gli ha sentito dire: accetto la sentenza, la giustizia faccia il suo corso, auspico tempi brevi per il processo di appello. Del quale, a due anni dal verdetto di primo grado, si è persa ogni traccia.
    MATTEO RENZI A BARI
    Ma la Corte dei conti ha dovuto occuparsi anche delle spese di rappresentanza del giovane presidente della provincia di Firenze. Le ha denunciate un dipendente di Palazzo Medici Riccardi che ha il dente avvelenato con Renzi. Il suo mandato è costato ai contribuenti fiorentini 600mila euro in cinque anni tra viaggi, ristoranti, regali, ospitalità: una visita negli Stati Uniti nei giorni in cui Obama fu eletto presidente è costata 70mila euro.
    CORTE CONTICORTE CONTI
    La Provincia aveva dato a Renzi una carta di credito con un plafond di 10mila euro mensili. I magistrati contabili sono andati a caccia dei giustificativi, ricevute e scontrini. Quando mancavano, il capo di gabinetto autorizzava ugualmente gli esborsi: «Spese regolarmente eseguite in base alle disposizioni contenute nel disciplinare delle attività di rappresentanza istituzionale».Renzi ha fatto felici le migliori cucine di Firenze: 1.300 euro alla pasticceria Ciapetti, 1.855 euro alla Taverna Bronzino, 1.050 euro da Lino e 1.213 al Cibreo. Sotto inchiesta sono finiti anche i 4,5 milioni che la provincia ha elargito alla Florence Multimedia, società che svolge attività di comunicazione e informazione per la provincia.
    "Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)

  10. #10
    duca di rivoli
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    Predefinito Re: Gli scheletri nell'armadio di Matteo!

    ripeto, robetta.
    magari è pasticcione e poco abile a gestire il bene pubblico, ma non accetto assolutamente questo tipo di critiche da chi per decenni ha votato una manica di ladri che andava a vedere le partite di pallone con i voli di stato, metteva le proprie zoccole a libro paga dei cittadini come consiglieri regionali, sperperava lo sperperabile e, in nome dell'anticomunismo (hahahahaha), ha accettato e giustificato le peggiori nefandezze.
    comunque renzie mi sta sulle palle e ho una fifa blu su come si comporterà una volta al potere. spero che stupisca in positivo. tu sei ancora lì ad aspettare il ritorno al potere di Berlusconi e la sconfitta dei suoi giuda.

 

 
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