

CLAUDIA CONTE, TI AMO!


ho letto "se questo è un uomo" molti anni fa e se ricordo bene Levi in campo di concentramento verso la fine della prigionia fu messo in un laboratorio come medico o ricercatore, quindi i suoi privilegi dipesero dal benvolere dei nazisti per i loro interessi che avevano bisogno di lui, non perchè avevano levi in particolare simpatia o che avesse un qualche diritto.
In genere chi era laurato in medicina, odontoiatria o settori vicino alla medicina come la chimica veniva utilizzato nelle infermerie e nei laboratori al caldo e esentato dai lavori pesanti, quindi non c'è nulla di straordinario sul fatto che Levi fu (ma solo dopo qualche mese ) un privilegiato
C'è da fare una bella differenza (abissale direi) tra come venivano trattati gli ebrei in Italia fino al 1943, cioè fino all'occupazione tedesca del centronord e come venivano trattati quelli in Germania, l'amalgama che fai tu non ha senso, la madre e la sorella di Levi saranno state considerate dai nazisti persone innoque o si saranno nascoste o sfollate o magari avevano dei documenti falsi
In Italia se un ebreo aveva già iniziato i suoi studi universitari nel 1938, li poteva portare a termine per cui Levi poté laurearsi e anche lavorare nel privato, nessuno glie lo impediva, non eravamo nella germania nazista
Ultima modifica di FrancoAntonio; 13-12-13 alle 14:30




Ultima modifica di FrancoAntonio; 15-12-13 alle 20:41