La comunione dei santi
La comunione dei santi è un argomento molto dibattuto nel dialogo ecumenico. Cercherò di spiegare la posizione cattolica in poche righe. Innanzitutto, i cattolici non adorano i santi, ma semplicemente li venerano, ossia non attribuiscono loro caratteristiche divine, infatti il loro culto è estremamente diverso da quello dato a Dio; infatti il culto di latrìa consiste nella celebrazione della messa, la quale riguarda solo Dio, non altre persone. I cattolici pregano i santi, ma ciò non è obbligatorio, infatti da nessuna parte si dice che la preghiera deve essere rivolta a loro, è quindi del tutto "opzionale". Ad ogni modo, sorge spontanea la domanda: perché pregare i santi e non direttamente Dio? Per due motivi. Il primo è che se uno si sente molto vicino alla vita e al carisma di un santo, in tal caso non c'è motivo per non seguirne le tracce, in quanto ci si mette al seguito di una persona che ha donato la propria vita a Gesù, che ha seguito la Via tracciando una via personale. Non c'è nulla di male nel mettere in pratica uno stile di vita palesemente cristiano. Il secondo motivo è che nel Vangelo alcuni miracoli sono operati per intercessione di persone vicine a Gesù, come nel caso delle nozze di Cana, quando il miracolo avvenne per intercessione di Maria; oltre a ciò, è molto utile ricordare che Gesù disse che se due persone Gli chiedono una Grazia, Lui la concederà. Perché dunque non dovrebbe valere se a chiederlo è una persona in Paradiso, ossia un santo? Ciò che Gesù fece col suo corpo mortale sulla terra, lo fa anche col suo corpo glorioso in Paradiso, dunque non c'è una separazione tra Cielo e terra (ciò implica anche che chi è in Cielo può anche apparire sulla terra).




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