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Re: Putìn
Fine agosto - inizio settembre 2013.
Mi trovavo su un'isoletta verso il fondo del mediterraneo.
Ricordo il sorvolo in zona di caccia militari mai visti in altri momenti.
Non ho potuto, chiedo scusa, capirne la nazionalità.
So che c'è una grande base NATO a Heraklion, al centro della costa nord di Creta, "al centro del Mediterraneo", ma non penso arrivassero da lì.
I missili forse si.
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Re: Putìn
PUTIN, SCOPERTE 300 SPIE
giovedì 26 marzo 2015
MOSCA - Più di 300 spie straniere sono state smascherate nel 2014 in Russia dal controspionaggio. Se n'è congratulato oggi il presidente Vladimir Putin, parlando con la direzione dell'Fsb, l'erede del Kgb. Putin, lui stesso un ex agente del Kgb ed ex direttore dell'Fsb, ha lodato ''l'efficacia'' degli ex colleghi, secondo quanto riferiscono le agenzie di stampa russe. ''L'anno scorso i nostri servizi di controspionaggio hanno lavorato velocemente ed efficacemente. Hanno messo termine ad attività di 52 ufficiali traditori e di 290 agenti dei servizi segreti stranieri'' ha dichiarato il presidente russo. ''E' importantissimo - ha aggiunto - migliorare la protezione dei dati legati ai segreti di stato e prevenire le fughe d'informazioni sulla nostra organizzazione militare o sulle nostre tecnologie di difesa''. Nel corso della riunione, Putin ha anche messo in guardia contro possibili ''provocazioni'' organizzate da servizi segreti occidentali contro le prossime campagne elettorali, le politiche del 2016 e le presidenziali del 2018.
Poi ci si stupisce se "sparisce" qualche giorno.
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Re: Putìn
Una bella spurgata , purtroppo fino a quando in paese prosperano logge et simili , la longa manus occidentale è per me presente ed attiva come storicamente è già capitato .
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Re: Putìn
Citazione:
Originariamente Scritto da
Freezer
Una bella spurgata , purtroppo fino a quando in paese prosperano logge et simili , la longa manus occidentale è per me presente ed attiva come storicamente è già capitato .
quanto al provlema ed alla "sparizione di Putin" ecco:
oh capitano...mio capitano!!!!
Lo strano caso del capitano Heather Cole - Analisi Difesa
.....articolo interessante nel panorama della "demodoxalogia militare"....
.......
Ora, secondo alcuni blogger, il flusso di dati sarebbe stato immediatamente visto anche dai russi che avrebbero reagito con un preallarme delle loro forze strategiche e l’avvio di imponenti esercitazioni, mentre il Presidente Putin scompariva dalla scena pubblica per 11 giorni, fatto di cui si è anche occupata la stampa internazionale suggerendo varie spiegazioni, tra cui la nascita di una figlia segreta in una clinica svizzera.
ciao
vb
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Re: Putìn
Gli Usa potrebbero scongelare il conflitto in Transinistria per provocare Putin
Pubblicato il: 30/03/2015
http://www.lantidiplomatico.it/resiz...ize=220x140c50Poroshenko pronto ad "aiutare la Moldavia a ripristinare la propria integrità territoriale, reintegrando la Transnistria"
di Eugenio Cipolla Sullo sfondo della crisi ucraina, al momento congelata ma per nulla risolta, c’è una bomba che potrebbe esplodere presto. Il detonare è nelle mani di Barack Obama che, non avendo ancora deciso se fornire ufficialmente armi letali all’Ucraina, sta pensando...
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Re: Putìn
Citazione:
Originariamente Scritto da
Sinbad il marinaio
quanto al provlema ed alla "sparizione di Putin" ecco:
oh capitano...mio capitano!!!!
Lo strano caso del capitano Heather Cole - Analisi Difesa
.....articolo interessante nel panorama della "demodoxalogia militare"....
.......
Ora, secondo alcuni blogger, il flusso di dati sarebbe stato immediatamente visto anche dai russi che avrebbero reagito con un preallarme delle loro forze strategiche e l’avvio di
imponenti esercitazioni, mentre il
Presidente Putin scompariva dalla scena pubblica per 11 giorni, fatto di cui si è anche occupata
la stampa internazionale suggerendo varie spiegazioni, tra cui la nascita di una figlia segreta in una c
linica svizzera.
ciao
vb
Interessante questo caso , una situazione liquida si sta prospettando , dove gli u$a utilizzano ogni occasione per destabilizzare al Russia e schiacciarla .Di fronte ad un simile avversario testardo e maligno , l'unica opzione valida sarebbe schiacciarlo , purtroppo nessuno ha la forza per farlo .
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Re: Putìn
Citazione:
Originariamente Scritto da
Sinbad il marinaio
quanto al provlema ed alla "sparizione di Putin" ecco:
oh capitano...mio capitano!!!!
Lo strano caso del capitano Heather Cole - Analisi Difesa
.....articolo interessante nel panorama della "demodoxalogia militare"....
.......
Ora, secondo alcuni blogger, il flusso di dati sarebbe stato immediatamente visto anche dai russi che avrebbero reagito con un preallarme delle loro forze strategiche e l’avvio di
imponenti esercitazioni, mentre il
Presidente Putin scompariva dalla scena pubblica per 11 giorni, fatto di cui si è anche occupata
la stampa internazionale suggerendo varie spiegazioni, tra cui la nascita di una figlia segreta in una c
linica svizzera.
ciao
vb
Fonti vicino alla marina us, dicono che è stata licenziata per "carenze" e questioni "culturali". Sono proprio dei clown. :facepalmi:
A Mosca, dove invece sono un po meno pagliacci, hanno rispolverato 5000 rifugi antiatomici, rischierato missili balistici nucleari nel Kaliningrad, bombardieri strategici in Crimea, più altre cosucce qua e la.
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Re: Putìn
Citazione:
Originariamente Scritto da
ventunsettembre
Qui volerebbero altro che gli stracci.
Devo dire ch con Saakashvili come consigliere, Poroshenko si prepara a farsi spianare allo stesso modo e dando ai russi la stessa scusa.
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Re: Putìn
Washington, 26 mar – Paul Craig Roberts, classe 1939, è uneconomista e politologo tra i più autorevoli, esperti e indipendenti, in America e nel mondo. Già funzionario del Congresso negli anni ’70, è stato assistente segretario del Tesoro Usa con delega alla politica economica sotto la presidenza di Ronald Reagan nel 1981-1982, nel corso di una grave crisi economica e di una guerra fredda con l’Unione Sovietica che non accennava a placarsi.
Roberts è stato editore associato ed editorialista del prestigiosoWall Street Journal, nonché editorialista di Business Week, enel 1993 Forbes lo ha classificato tra i primi sette giornalisti degli Stati Uniti. Dirige oggi l’Istituto per la politica economica (IPE).
L’intervista rilasciata il 24 marzo a un importante portale web assume una rilevanza tale che è opportuno riportarne almeno i passaggi fondamentali.
Secondo Roberts, gli Usa sono dominati da gruppi d’interesse privati e dall’ideologia neoconservatrice per cui la storia ha scelto gli Usa stessi come il paese “eccezionale e indispensabile” con il diritto di imporre il suo volere nel mondo. La lobby più influente, secondo l’analista, è senza dubbio il complesso militare e della sicurezza, “privatizzato nel 1991 dall’allora segretario alla difesa William Perry, e che ormai controlla il Pentagono, i suoi obiettivi e le sue spese”.
Quindi , le quattro o cinque banche “troppo grandi per fallire”, con Wall Street, e lalobby israeliana, quest’ultima particolarmente attiva rispetto alle politiche medio-orientali ma infiltrata profondamente anche nel potere finanziario. Questi gruppi, insieme ai neoconservatori, sostengono l’imperialismo e l’egemonia finanziaria e politico-militare nel mondo, anche attraverso la proprietà diretta di tutti i media di massa, concentrati in sei mega-gruppi.
In quanto alla Federal Reserve (Fed), l’ex ministro di Reagan ritiene che nel ventunesimo secolo questa serva soltanto gli interessi delle grandi banche: per esempio, negli ultimi otto anni i pensionati Usa non hanno ricevuto un centesimo di interessi sui depositi, a causa dei tassi fissati artificialmente bassi dalla Fed allo scopo di consentire alle banche di indebitarsi a costo zero. Anche in conseguenza di questo, secondo Roberts lo stato di salute dell’economia Usa è semplicemente pessimo, secondo una tendenza che va avanti da quasi venti anni, come del resto suggerivamo tempo fa su queste colonne: “La Federal Reserve, fin dai primi tempi del mandato di Alan Greenspan, ha utilizzato l’espansione del credito al consumo per sostituire l’assenza di crescita del reddito familiare, che continua da decenni, ma la popolazione è oggi troppo indebitata per farsi carico di ulteriori crediti. Niente rimane, quindi, a guidare l’economia, dal momento che sia la manifattura, sia le professioni più specialistiche come l’ingegneria software, sono state delocalizzate, creando una gigantesca disoccupazione, falsificata al ribasso nei dati ufficiali. Il castello di carta – conclude l’analista – crollerà appena il resto del mondo cesserà di utilizzare il dollaro Usa quale valuta di riserva”.
http://www.ilprimatonazionale.it/wp-...ce-300x238.jpgIl presidente Russo Vladimir Putin con il suo omologo cinese Xi Jinping
Vanno in questo senso le recenti mosse combinate di Cina e Russia, sia in termini di accordi bilaterali sull’energia, il commercio e le infrastrutture, basati sulle rispettive valute, sia con mosse di più ampio respiro, ultime tra le qualiil lancio della grande banca cinese Aiib e il prossimo decollo della banca “mondiale” dei Brics. Insieme al blocco ai piani Usa di invasione della Siria e di bombardamento dell’Iran, il continuo richiamo al rispetto della legge internazionale, nonché l’esempio fornito con la conservazione dei propri valori e tradizioni sociali, tutto questo rappresenta, secondo Roberts, una ragione del tutto sufficiente per costituire bersagli per la distruzione totale.
Rispetto alla struttura del potere statunitense: “La Nato fu inizialmente creata dagli Usa per proteggere l’Europa da una presunta minaccia sovietica, ma ormai ha assunto il solo ruolo di coprire le attività aggressive degli Usa e procurare forze mercenarie per l’impero americano, nel quale – sostiene Roberts – perfino i presunti alleati ‘privilegiati’, vale a dire Gran Bretagna, Canada, Australia e Nuova Zelanda, non sono altro che vassalli di Washington, né più né meno rispetto ad altri come Germania, Francia, Italia, Giappone e il resto”. E per quanto all’Unione europea, Roberts sostiene che “gli Usa l’hanno favorita semplicemente perché è più facile da controllare rispetto ai singoli paesi”.
http://www.ilprimatonazionale.it/wp-...ve-300x265.jpgRecenti manovre militari Nato “Atlantic Resolve” prossime ai confini della Russia
È proprio sulle politiche di contenimento delle potenze emergenti che si conclude la lunga intervista di Paul Craig Roberts: “Mentre tentano – anche attraverso miriadi di Ngo (organizzazioni non governative) – di innescare rivoluzioni ‘colorate’ ai confini della Russia, per esempio in Asia centrale, gli Usa sembrano aver messo troppa pressione sull’Europa in funzione anti-Mosca, in una pericolosissima spirale di provocazioni. Se in conseguenza di questa eccessiva pressione la Germania dovesse dichiarare l’uscita dalla Nato, per l’impero Usa sarebbe la fine. Alternativamente, la Russia potrebbe trovare il modo di proporre il sostegno finanziario a Grecia, Italia e Spagna in cambio dell’uscita dalla Ue e dall’Euro, che ugualmente sarebbe fatale per Washington. E se – continua Roberts – le offerte non dovessero funzionare, la Russia potrebbe sempre ricordare agli europei che l’alleanza militare con gli Usa potrebbe costare il bombardamento nucleare delle loro capitali (come già reso chiaro alla Danimarca, ndr)”.
Mentre, quindi, per evitare l’insorgenza di una nuova rivale o, ancora peggio, di un blocco rivale (Russia e Cina) dotato di immense risorse e capacità industriali, gli Usa stanno considerando con assoluta serietà l’opzione dell’attacco preventivo anche nucleare, fiduciosi nei propri sistemi di difesa, l’ex ministro di Reagan sostiene che “la Russia dovrebbe adoperarsi con l’Europa, avvertendola di attendere un attacco americano e che la prima opzione, in risposta, sarebbe di spazzare via l’Europa: lasciare la Nato per prevenire la terza guerra mondiale”.
http://www.ilprimatonazionale.it/wp-...01-300x210.jpgArsenali nucleari nel mondo
“Inoltre – prosegue Roberts – Putin dovrebbe rendere chiaro alla Cina che il loro destino è comune e le rispettive forze nucleari dovrebbero essere poste in uno stato di allerta elevato, allo stesso tempo spiegando al mondo il grado di rischio che tutto questo comporta, in modo da isolare gli Usa. In questo senso– conclude il politologo –i paesi chiave sarebbero India, Giappone, Francia, Germania e anche la Gran Bretagna".“Se i russi e i cinesi non si aspettano un attacco nucleare preventivo da parte di Washington, e conseguentemente non vi si preparano da subito – chiude l’intervista Paul Craig Roberts – i loro paesi saranno distrutti”.
Il possibile attacco nucleare preventivo su Russia e Cina | IL PRIMATO NAZIONALE
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Re: Putìn
Ci pensano, ci pensano.
Almeno l'amico ci pensa di sicuro.
Sono gli altri che devono pensarci, anzichè credersi invincibili.