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Re: Putėn
".....Se in conseguenza di questa eccessiva pressione laGermania dovesse dichiarare l’uscita dalla Nato, per l’impero Usa sarebbe la fine....."
Poi si dovrebbe credere a piloti improvvisamente impazziti.... :rolleyes:
".....i paesi chiave sarebbero India, Giappone, Francia, Germania e anche la Gran Bretagna”....."
Come sopra....:rolleyes:
".....Alternativamente, la Russia potrebbe trovare il modo di proporre il sostegno finanziario a Grecia, Italia e Spagna in cambio dell’uscita dalla Ue e dall’Euro, che ugualmente sarebbe fatale per Washington. E se – continua Roberts – le offerte non dovessero funzionare, la Russia potrebbe sempre ricordare agli europei che l’alleanza militare con gli Usa potrebbe costare ilbombardamento nucleare delle loro capitali (come giā reso chiaro alla Danimarca, ndr)”....."
Ecco, potrebbe essere interessante, ma non vedo ancora le condizioni.
Comunque siamo sempre e comunque dalla parte sbagliata della storia.
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Re: Putėn
Sempre.
Se ce le andiamo a cercare facendo i servi, senza capire che ci fanno votare sempre e solo servi...
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Re: Putėn
Lo metto qui, anche se andava altrove, perchč richiama quanto dici sopra.
A SORPRESA, TSIPRAS ANTICIPA DI UN MESE LA VISITA IN RUSSIA (A PUTIN) E ANNUNCIA: ''SANZIONI DELETERIE, LE VIOLEREMO''
martedė 31 marzo 2015
ATENE - Le sanzioni dell'Occidente contro la Russia sono una "strada verso il nulla". Lo ha dichiarato il Primo ministro greco, Alexis Tsipras, in un'intervista esclusiva con l'agenzia russa "TASS" in vista della sua prossima visita a Mosca l'8 aprile.
Il premier greco ha spiegato che c'e' la possibilita' di portare la partnership commerciale tra i due paesi a un nuovo livello. "Siamo in grado di avere una collaborazione che permettera' alla Grecia di esportare i propri prodotti agricoli alla Federazione russa" ha spiegato Tsipras.
"Nel corso degli ultimi anni un duro colpo e' stato inflitto ai rapporti" tra i due paesi, dopo che i governi precedenti "non hanno fatto quello che avrebbero potuto fare per evitare questa politica di sanzioni, a mio parere, senza senso". "Il risultato e' l'embargo anche sui prodotti agricoli greci e cio' ha seriamente danneggiato la nostra economia greca".
Il Primo ministro ha ricordato che appena entrato in carica ha ricevuto un messaggio dal presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, "che quasi dava per scontato la posizione della Grecia a favore delle sanzioni: ho chiamato lui e Federica Mogherini e gli ho detto: 'Non pensate che la posizione della Grecia sia scontata, la situazione e' cambiata e ora c'e' un altro governo. Ora si dovrebbe chiedere a noi prima di prendere le decisioni'". E noi, ha spiegato, "non siamo d'accordo con le sanzioni. Credo che questa e' una strada che non porta a nulla".
Il premier greco ha sottolineato che la guerra economica e' una "politica che conduce a un vicolo cieco": "io sono per la diplomazia", ha detto Tsipras. "Credo che il raggiungimento degli accordi di Minsk sia un risultato importante. Penso che dovrebbe essere fatto ogni sforzo per fermare le tensioni in Ucraina", ha aggiunto. "La nuova architettura di sicurezza europea - ha concluso il Primo ministro greco - dovrebbe includere anche la Russia".
L'ambasciatore russo ad Atene da parte sua ha gia' annunciato che il primo viaggio ufficiale in Russia del premier russo Alexis Tsipras, anticipato all'8 aprile prossimo dai primi di maggio come era stato annunciato in rpecedenza, sara' un "grande avvenimento" per i rapporti tra i due paesi.
Mosca lusinga i greci minacciati dal default, scrive il quotidiano tedesco "Sueddeutsche Zeitung", e Berlino e Bruxelles manifestano tutta la loro indignazione. Ma l'agitazione dei politici europei non fa che rafforzare la convinzione di Atene di avere ancora un asso nella manica nella delicatissima partita del debito, secondo il motto "se non ci aiutate, ci rivolgeremo ad altri amici potenti e la Ue ne risentira'". Gli interessi russi sono chiari, e Mosca - scrive il quotidiano tedesco - non ne fa mistero: la Russia getterebbe volentieri altra discordia all'interno della Ue per allentare il fronte delle sanzioni ai suoi danni. E Atene potrebbe prestarsi volentieri a fare da strumento per questa politica.
Certamente aver anticipato di un mese la visita a Mosca, ovvero l'incontro con Putin, proprio nel mezzo della fase pių delicata dei giā burrascosi rapporti tra il governo Tsipras, la Ue, la Bce e l'Fmi alimenta l'ipotesi che la Grecia sia alacremente lavorando ad un "piano B" che prevederebbe l'uscita dall'euro contestualmente ad una forte iniezione di capitali liquidi da parte di Russia (e Cina) al fine di permettere ad Atene l'avvio di una nuova valuta nazionale.
Redazione Milano
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Re: Putėn
L'ESERCITO USA ADDESTRA QUELLO UCRAINO, PREPARATIVI DI GUERRA GLOBALE.
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31 marzo - La Guardia nazionale ucraina e degli specialisti militari statunitensi terranno esercitazioni congiunte il 20 aprile prossimo, nei dintorni di Lvov. Vi prenderanno parte 900 militari ucraini e 290 militari della 173ma brigata aviotrasportata Usa di stanza presso la base di Aviano a Vicenza, in Italia. Lo ha comunicato il ministro dell'Interno ucraino Arsen Avakov. Le esercitazioni si svolgeranno presso il poligono di Yavorivskij. Lo scorso febbraio il comandante delle forze Usa in Europa, generale Frederick Hodges, ha commentato il programma delle future esercitazioni, specificando che i militari ucraini ''saranno addestrati ad agire in condizioni di disturbo delle comunicazioni operato dai russi e a difendersi contro i sistemi d'arma russi.
Per insegnare prima occorrerebbe essere imparati.
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Re: Putėn
sta per cadere un altro aereo ...
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Re: Putėn
Un altro caso di depressione.
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Re: Putėn
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Re: Putėn
In preparazione la terza euromaidan? / Sputnik Italia - Notizie, ?pinioni
Le esplosioni, evidentemente di carattere terroristico, che si stanno moltiplicando in Ucraina in diverse zone, hanno avuto fino ad ora un carattere piuttosto univoco.
Saltano in aria cliniche, ospedali ambulatori, asili. L'ultimo in ordine di tempo č stato l'attentato della mattina del 2 aprile contro la farmacia all'incrocio tra la Via Garmatskaja e la via del cosmonauta Komarov.
Per trovare un nesso č forse sufficiente osservare che la farmacia in questione si trova molto vicina alla Cittadella della medicina della Clinica urbana numero 6 di Kiev. Quindi, anche in questo caso, si accaniscono contro i malati. Forse sė, forse no. Risulta infatti che il personale della cittadella "numero 6" ha recentemente partecipato a una grossa esercitazione per liquidare le conseguenze di una operazione antiterroristica.
Coincidenza singolare.
Che sembra indicare una qualche pianificazione, con l'evidente scopo non solo di terrorizzare i pių deboli, ma di coprire d'infamia presso l'opinione pubblica i "sospetti" terroristi. E chi possono essere questi sospetti terroristi? I cosiddetti "separatisti" del Donbass.
Resta da scoprire quale scopo politico perseguono gli organizzatori e i mandanti di questa strategia. C'č, anche a Kiev, chi parla ormai apertamente di una "terza Euromaidan" imminente. Ne ha accennato quasi esplicitamente Dmitryj Jarosh, capo di Settore Destro, a sua volta collegato con Kolomoiskiy, ora in rotta di collisione con Petro Poroshenko.
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Š Sputnik. Mikhail Markiv
Petr Poroshenko
Le stesse fonti ucraine, avanzano l'ipotesi che gli attentati contro le strutture sanitarie nell'Ucraina siano solo la prima tappa, si potrebbe dire sperimentale, in previsione di una seconda tappa: attacchi dinamitardi contro le caserme dell'esercito regolare ucraino.Questa seconda tappa avrebbe due obiettivi: il primo quello di sollevare l'ira popolare contro i "separatisti", ma anche quello di mostrare che l'esercito non č in grado di difendere il paese e, quindi, che le uniche forze disponibili per combattere i russi sono quelle della Guardia Nazionale e quelle dei battaglioni "privati" degli oligarchi che si stanno organizzando in funzione anti-Poroshenko.
Il presidente in carica avrebbe ora il torto, gravissimo, di essersi messo sotto la protezione della Germania, cioč di avere accettato di fatto la tregua nel Donbass.
Kolomoisky non vuole quella tregua e punta al riarmo dell'Ucraina. Cioč si presenta ormai sulla scena come l'uomo dei falchi di Washington. In particolare con collegamenti diretti con John Brennan, il capo della CIA.
Da qui, tirando le fila, non č difficile capire cosa potrebbe accadere se prevalessero i neo-con, che sono poi gli stessi che si sono spellati le mani per acclamare Benyamin Netanyahu. Sono le stesse forze che agiscono a Washington, attorno al Pentagono e alla CIA, per non fare asciugare l'enorme fiume di denaro che il governo americano destina alle corporations private che gestiscono veri e propri eserciti di contractors sui campi di battaglia, incluso quello ucraino.
S'innestano qui altre voci, tanto impossibili da verificare quanto insistenti, di forti contrasti anche all'interno della CIA, e precisamente nel Dipartimento di Langley che gestisce la "questione Ucraina". Un dipartimento che conta una trentina di funzionari. Contrasti che avrebbero portato a qualche suicidio. Dipartimento che, per le ragioni appena qui accennate, sarebbe fortemente "influenzato" (ma č un eufemismo) proprio dalle corporations private. Insomma la domanda "chi comanda a Kiev", riflette la domanda ben pių importante: "chi comanda a Langley"?
Per l'esattezza quelli che sono stati suicidati alla CIA, dipartimento Ukraina, sarebbero 5, gli ultimi due solo perchč avevano sentito cose che non dovevano trapelare. Alla sera, era il 30 marzo, una ventina di dipendenti di tale dipartimento ha sentito il bisogno di presentarsi alla stampa facendo ben intendere, a scanso di equivoci, di stare bene e di non avere nessunissima intenzione di ... essere suicidati.
Pare che alcuni governati europei abbiano chiesto al Dipartimento di Stato USA di non armare Kiev, sostenendo che quelli del Donbass non sono ribelli, ma cittadini ai quali Kiev ha negato i diritti civili legittimi, ad iniziare dall'uso della lingua (ricorda qualcosa a qualcuno di noi?).
Per forzare la mano all'Europa, a Washington sarebbero state decise delle operazioni capaci di convincere tutti che i filo-russi sono esseri bestiali da sterminare. Una serie di attentati esplosivi false flag su obiettivi particolarmente sensibili, tipo asili, scuole ed ospedali nel territorio di Kiev.
Il capo della sezione militare del dipartimento ukraino ha ricevuto questi ordini, non li ha ritenuti giusti, l'ha riferito ai superiori ed ha ricevuto l'ordine perentorio di eseguire quanto deciso.
Si č consultato con i capi delle altre sezioni del dipartimento ukraino ed hanno deciso di opporsi con atti ufficiali, fino al ricorso al Senato.
Questi sono poi risultati i primi tre ad essere stati suicidati, seguiti dagli altri due, troppo informati.
La fonte č un sito giornalistico russo molto attendibile, in questi casi: pravosudija.net.
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Re: Putėn
Il greco a Mosca amoreggia con Putin.
Chissā.
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Re: Putėn
Radici spirituali comuni dice Putin.
Proprio cosė, "Spirituali".