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Re: Putìn
E adesso nell'anno del Giubileo una settimana prima di incontrare il Patriarca di Mosca, si porta San Leopoldo a roma.
Per far vedere che si celebrano gli antesignani dell'incontro tra roma e Mosca.
Per far venire molta gente a roma si è abbinato alla esposizione di San Leopoldo quella di San Padre Pio che ha uno sterminato seguito ( santo meridionale).
Una piazza piena come biglietto di visita per Bergoglio.
Putin sorride.
Si rafforzerà come alfiere del Cristianesimo e già si prepara a difendere dagli Islamici i Cristiani dell'Egitto e della Libia fino al Marocco.
Costantino sotto il segno della Croce consolidò l'impero romano e fondò Costantinopoli come seconda roma . Putin sempre con la medesima Croce arriverà fino allo Stretto di Gibilterra.
Tocca solamente agli Islamici continuare sulla strada, senza ritorno, della violenza.
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Re: Putìn
Per questo ci pensa l'imbecillità dei neocon amerikani e dei sauditi, che li spingono a questo senza capire che sarà la fine dei loro sogni egemonici.
A proposito di quanto scritto, mi viene in mente un articolo di oggi su un giornale dei maggiori (scusate se non ricordo quale).
Sosteneva che, mentre il Papa ha voluto questo incontro senza alcuna pressione alle spalle, il Patriarca di Mosca SICURAMENTE era spinto a questo incontro dal potere politico, nello specifico da Putìn.
Sbaglio o il giornalaio si è dimenticato del potere massonico-satanista, oltre che a quello maledetto dei Gesuiti?
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Re: Putìn
Perdonare i terroristi spetta a Dio, il mio compito è mandarglieli
Vladimir Putin
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Re: Putìn
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Ilponte sullo Stretto (diKerch) si sta giàfacendo
Videoclub17:21 25.02.2016(aggiornato 18:09 25.02.2016) URL abbreviato
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La Russia e la Crimea si avvicinano ancora di più. In costruzione il ponte che unirà la penisola alla terraferma -russa- e sarà pronto entro il 2019.
La Russia continentale è un passo ancora più vicino al collegamento diretto con la Crimea. La costruzione del ponte che unirà la penisola di Crimea alla Russia attraverso lo stretto di Kerch è già avviata e procede a pieno regime.
In totale il ponte è lungo 19 km ed avrà due carreggiate a quattro corsie per il traffico automobilistico e due binari ferroviari. Ogni giorno potrà sopportare un traffico di 40 mila veicoli e circa 14 milioni di passeggeri all'anno.
Nel 2019, quando la costruzione sarà ultimata, la Crimea sarà connessa alla Russia via terra, bypassando l'Ucraina.
Leggi tutto: Il ponte sullo Stretto (di Kerch) si sta già facendo
Sempre che lascino loro il tempo per terminarlo...
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Re: Putìn
Avete mai Parlato con Un Russo? (Fatelo e poi Forse Smetterete di Pensare di Potere Vincere senza una Guerra Nucleare) - Rischio Calcolato | Rischio Calcolato
http://www.rischiocalcolato.it/wp-co..._Putin_640.jpg
(quasi Renzi)
Ho qualche amico russo, per la verità due italiani che vivono in Russia da decenni e un Russo vero. La cosa divertente è che i due italiani russificati adorano Putin, il Russo autoctono no, neppure lo detesta per la verità, diciamo che ha paura sia che lui rimanga al potere sia che venga “fatto fuori”. Situazione complicata, ma per il poco che sono riuscito a comprendere la Russia è maledettamente complicata.
Ma c’è una cosa su cui tutti e 3 concordano:
- Le sanzioni non funzioneranno
- La Russia, cioè i Russi sono più forti degli occidentali
- L’occidente ha due modi per vincere: assassinare Putin e assicurarsi un altro Gorbaciov (eh si…), oppure un attacco nucleare perfetto
Non si tratta di potenza militare, la Russia è più debole delle forze che la Nato potrebbe mettere in campo, la Russia ha una economia fragile, una moneta irrilevante e pochissimo soft power di fronte alla corazzata propagandistica occidentale.
Eppure è invincibilie per il semplice fatto che i Russi possono sopportare una guerra, privazioni, svalutazione. L’occidente no. I Russi sanno che se si arriva al punto di non ritorno le democrazie occidentali crolleranno come castelli di carta pesta di fronte alla prospettiva di centinaia di migliaia di morti, le bancarotte dei LORO sistemi di welfare, la perdita dei “diritti acquisiti”.
E dunque giocano a scacchi.
Pensateci un attimo: come è stato possibile che l’invincibile Nato abbia permesso alla Russia di prendersi mezza se non tutta la Siria. Un enorme detta di Siria, alle porte della Nato si sta trasformando in una gigantesca base militare Russa, altro che Tartus.
Ed è stato possibile perchè al dunque la Nato NON ha la legittimità democratica per fare altro che squallide ridicole guerre per procura, e ve ne accorgerete tra poco in Libia, dove se si vuole vincere bisogna mettere in conto migliaia di soldati Nato che tornano nelle bare. E vedrete che al di la di attacchi con Droni, Forze Speciali. Finanziamento (poco) di qualche rais locale che ci sembra meno stronzo degli altri o i soliti bombardamenti da 8000 metri di altezza non si andrà-
Io rimango tutt’ora basito dalle politiche europee nei confronti di Mosca. Mi chiedo se davvero questi idioti pensano che Putin cadrà per un colpo di mano da parte di qualche fantomatica rivoluzione colorata fomentata dalle ristrettezze economiche. Poveri pazzi.
Finurà malissimo e quelli che hanno tutto da perderci sono gli Europei.
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Re: Putìn
la differenza fondamentale nello scontro tra russia
e usa-europa, è che i primi hanno un esercito di popolo,
che conosce la posta in gioco e quindi disposti
al sacrificio, mentre i secondi possono mettere su eserciti di mercenari,
che sono capaci di tutto, meno che rischiare la propria vita
per i loro padroni.
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Re: Putìn
Citazione:
Quando la Russia dà lezioni all'Occidente
di MARCELLO FOA - Sulla stampa italiana non ne ho trovato traccia ma su quella svizzera sì. Il ministro degli esteri russo Seghei Lavrov martedì è intervenuto al Consiglio dei diritti umani dell'ONU, in corso a Ginevra, e un quotidiano autorevole come Le Temps ha sintetizzato il suo discorso con questo titolo: "Quando Lavrov dà lezioni alle democrazie".
Forse ironico nelle intenzioni e invece...Sì proprio lezioni. Lavrov ha denunciato le Primavere arabe che anziché portare libertà e giustizia hanno provocato catastrofi umanitarie e ha denunciato altresì la strumentalizzazione dei diritti umani per raggiungere fini geostrategici ovvero ottenere cambiamenti di regimi schermandosi dietro una causa nobile.
Si è scagliato contro "una nuova lettura della Convenzione dei diritti umani" per imporre valori che non sono universali e a detrimento del principio dell'uguaglianza sovrana degli Stati". Ha rivendicato la difesa dei diritti economici, sociali e culturali dei popoli che devono essere considerati alla stregua di quelli civili.
Si è allarmato per la rinascita dei movimenti neonazisti in Ucraina e nei Paesi baltici, che beneficiano dell'indulgenza e del silenzio di Stati Uniti ed Europa, ricordando che quest'anno cade il 70esimo anniversario del Tribunale di Norimberga e invocando l'intervento dell'ONU.
Ha accusato la Turchia di armare i terroristi dell'Isis e ha sottolineato l'ipocrisia degli europei che da un lato incoraggiano l'afflusso di rifugiati e dall'altro li maltrattano con politiche incoerenti.
No, quel titolo non era affatto ironico. E le dichiarazioni di Lavrov sono tutt'altro che irragionevoli. Mettono in luce un'altra verità, per quanto di parte, decisamente fondata. E scomoda, forse troppo scomoda per la nostra opinione pubblica che, per quanto libera, è assuefatta alle visioni monocromatiche della realtà propagate dagli spin doctor dei governi occidentali e soprattutto di quelli americani; visioni troppo spesso mendaci eppure mai punite e per questo costantemente riproposte attraverso media che brillano per conformismo e assenza di senso critico.
Gli straordinari successi delle intromissioni americane in Afghanistan, in Irak, in Libia, in Siria non ci hanno insegnato nulla. Ed è emblematico che a ricordarcelo sia proprio la Russia, che non sarà un campione di democrazia, ma che in politica internazionale ha ragioni da vendere.
Commenti - Quando la Russia dà lezioni all'Occidente
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Re: Putìn
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Re: Putìn
Citazione:
Originariamente Scritto da
ventunsettembre
Devo dire che i turchi non perdono occasione per darmi ragione di odiarli .
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Re: Putìn
Sono ovunque e ne stanno facendo di tutti i colori.
Mai vista una cosa così.
Forse però stanno tirando troppo la corda.
Fin quando li critica il povero negher non cambia nulla, ma se girano le palle, ed è già successo, all'amico russo-veneto, i cacchi diventano amarissimi per Erdogan.