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Re: Putìn
(ANSA) - MOSCA, 15 LUG - In una telefonata di ieri sera, il presidente ucraino Petro Poroshenko e la cancelliera tedesca Angela Merkel si sono detti certi dell'organizzazione oggi di una videoconferenza del gruppo di contatto (Ucraina, Russia e Osce) con la partecipazione dei separatisti filorussi. Lo riferisce la presidenza ucraina. I due leader hanno evocato anche il dispiegamento di ispettori Osce alla frontiera, compresi i checkpoint di Donetsk e Gukovo, nonchè ''la possibilità di usare droni per sorvegliarli''.
La sorveglianza delle frontiere da parte degli ispettori è stata chiesta da Mosca dopo le provocazioni e la vittima dei giorni scorsi.
Ora vorrebbero farla passare come un'iniziativa di chi ha sparato.
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Re: Putìn
Eccola foto di un T64 Bulat Ucraino , i più moderni mezzi in mano all’esercito ucraino, ne avevano dieci o dodici di quelli, adesso almeno uno di meno.
I giorni scorsi sono stati pieni di vittorie da parte dell’esercito ucraino, forte di mezzi e di uomini molto superiori di numero , si sono addentrati sempre di più nei dintorni di Donetsk e Lugansk, le roccaforti del “nemico” , ovvero dei separatisti filorussi.
Non senza incontrare una forte resistenza, logicamente.
La decisione del governo ucraino deve essere stata quella di “circondare” le città controllate da nemico e di “isolare le frontiere”.
Sulla carta una ottima decisione tattica, ma sono cominciati i problemi.
Nella parte nord est il piano della chiusura dei confini non è riuscito proprio, per colpa dei “cosacchi” locali, che hanno fatto una resistenza incredibile, fatta di scontri sul campo e di continui attacchi di guerriglia.
Nella parte sud, come potete vedere dallo schema il piano originario ha avuto successo , gli strateghi di Kiev hanno inviato almeno tremila dei loro uomini migliori lungo una stretta striscia di confine.
E sono cominciati i guai, sono stati attaccati lungo la stretta linea dalle artiglierie dei ribelli e si sono trovati tra l’incudine dei ribelli e il martello dell’esercito russo in attesa spasmodica di un loro sconfinamento, come era prevedibile.
I “ribelli ” stanno cercando di isolare questi soldati chiudendoli in una “sacca” e stanno facendo molta pressione nelle città di Saur-Mogila (САУР-МОГИЛА nella mappa) e Amvrosievka (АМВРОСИЕВКА nella mappa).
ovviamente l’esercito ucraino sta cercando di rompere l’accerchiamento nelle proprie truppe e sta ammassando truppe in quella zona, al confine con la Russia.
L’obbiettivo è quello di salvare i tremila soldati ormai quasi del tutto accerchiati, e a corto di carburante e di munizioni.
Una volta rotto l’assedio , l’esercito ucraino potrebbe cercare di accerchiare la città di Donetsk da sud, chiudendo in una sacca parte dei “ribelli”.
Una gara a chi accerchia prima , nata solo grazie all’incredibile stupidità degli strateghi ucraini.
Ovviamente le linee di rifornimento sono molto vulnerabili e in quella situazione è difficile manovrare.
Questo spiega anche come mai tanti colpi di artiglieria siano piovuti in territorio russo negli scorsi giorni, facendo dei feriti e anche una vittima tra la popolazione civile.
Penso che sia difficile stabilire chi abbia fatto fuoco in territorio russo, se i separatisti o l’esercito regolare ucraino.
Ovviamente questo stato di cose dà un bell’assist agli interventisti russi, basti pensare alla reazione di Israele, un cinquantina di razzi sparati sul suolo israeliano, senza danni rilievo né vittime , hanno “giustificato” centinaia di morti e di bombardamenti nella striscia di Gaza.
I russi hanno appena dichiarato che stanno prendendo in considerazione l’idea di eseguire degli attacchi “chirurgici” sul suolo ucraino, come risposta ad altri attacchi.
Non so chi farà fuoco sul territorio russo nei prossimi giorni, so però che gli attacchi, se ci saranno, saranno molto “chirurgici” in pieno stile russo, ovvero bombe pesanti centinaia di chili che arriveranno sopra le forze dell’esercito ucraino, senza preavviso.
Malgrado la disparità delle forze in campo l’esercito di Kiev sta spingendo tutte le forze disponibili all’attacco , e la media di due velivoli al giorno abbattuti dai separatisti, lo conferma, oltre alle ingenti perdite quotidiane di uomini e di mezzi blindati.
E questo dà da pensare, forse il governo di Kiev sa qualcosa che noi non sappiamo, qualcosa che li spinge disperatamente a cercare di “chiudere la faccenda” nel più breve tempo possibile.
Forse altre zone dell’ucraina fremono per l’indipendenza, forse i neonazisti della milizia sono fuori controllo, o forse l’inverno che si avvicina.
Probabilmente tutte queste cose insieme, e anche qualcosa in più.
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Re: Putìn
Citazione:
Originariamente Scritto da
ventunsettembre
Se veramente l'esercito ucraino è andato a cacciarsi in una sacca del genere senza prevedere un potente dispositivo difensivo per garantire i collegamenti significa che o sono disperati o del tutto idioti. Jomini diceva di non condurre mai un'offensiva lungo una linea costiera, per evitare di farsi tagliare facilmente i rifornimenti, e la cosa può applicarsi benissimo anche ad un confine chiuso. Due secoli fa già lo sapevano, ma a Kiev chi di dovere non ci è arrivato.
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Re: Putìn
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Re: Putìn
Citazione:
Originariamente Scritto da
MarinoBuia
Sarebbe interessante vedere un cartello stradale o qualcos'altro, altrimenti potrebbe essere Yenakievo così come Vladivostok.
Se non altro, la bandiera del carro che passa al secondo 26 sembra quella della Flotta del Mar Nero.
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Re: Putìn
Citazione:
Originariamente Scritto da
Halberdier
Se veramente l'esercito ucraino è andato a cacciarsi in una sacca del genere senza prevedere un potente dispositivo difensivo per garantire i collegamenti significa che o sono disperati o del tutto idioti. Jomini diceva di non condurre mai un'offensiva lungo una linea costiera, per evitare di farsi tagliare facilmente i rifornimenti, e la cosa può applicarsi benissimo anche ad un confine chiuso. Due secoli fa già lo sapevano, ma a Kiev chi di dovere non ci è arrivato.
Io cerco di riportare le notizie che trovo.
Che siano corrette o meno è difficile dire, vista la difficoltà a trovare conferme.
Tutto perchè mi rifiuto categoricamente di leggere l'Osservatore Romano, l'unico giornale che dedica pagine e pagine a questo conflitto.:D
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Re: Putìn
anche a me i papisti stanno sulle palle.
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Re: Putìn
Sembra che i majdanisti, non se la passino bene.
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Re: Putìn
Deve esserci un misto di cretineria e servilismo verso i poteri forti a Kiev , questo li rende molto itaGliani.
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Re: Putìn
Aggiornamento sui combattimenti nell'Est Ucraina- ritirate e la morte di due soldati russi. - Rischio Calcolato
Come vi avevo annunciato il tentativo dell’esercito ucraino di isolare i confini della zona di Lughansk con la Russia si è infranto, i soldati oggi si stanno ritirando .
Nello stesso rticolo si parla della cessazione temporanea dai voli militari in Ucraina, per “investigazioni”.
Pare che alcuni velivoli militari al giorno cadano per “guasti tecnici”.
Il cuore dei combattimenti si sta spostando nella zona di Donetsk, dove alcune migliaia di soldati ucraini rischiano di rimanere accerchiati dalle forze “ribelli”.
Altro punto caldo è l’aeroporto di Donetsk, testa di ponte per una eventuale invasione della città.
Entrambe le parti hanno dichiarato di aver conquistato l’aeroporto, la verità sarebbe un’altra.
L’aeroporto era presidiato da alcune centinaia di soldati ucraini , circondati dai separatisti.
Dopo un violentissimo combattimento, una colonna di mezzi blindati di rinforzo, ha raggiunto gli assediati, rimanendo assediata a sua volta.
Ma la notizia di oggi è un’altra, a seguito di un bombardamento nella regione di Rostov due paracadutisti russi (membri delle forze di elite aviotrasportate, non semplici “paracadutisti”) pare siano stati uccisi in territorio russo durante un bombardamento , le salve di artiglieria provenivano dall’Ucraina, ovvio.
I soliti commentatori nei blog, dicono “che cosa diavolo ci facevano due soldati russi così vicini al confine , nel loro territorio?”.
Pensandoci bene questo tipo di argomenti è una grossa fesseria, nel territorio russo i soldati russi possono farci quello che gli pare, sopratutto considerando che c’è una guerra al confine.
Vedremo domani se la notizia sarà confermata e quali saranno le reazioni di Mosca, nel caso.
Kiev nel frattempo starebbe pensando alla realizzandone di una brigata combattente, denominata “Ukrpolitex” composta da soldati ucraini , polacchi e lituani, tutti e tre paesi che vogliono molto bene alla Russia.
Voci parlano di uno spiegamento di queste forze nel Dombass.
Fantapolitica , per il momento , lo spiegamento di soldati Nato in un paese non appartenente all’alleanza atlantica, sembrerebbe quasi un atto di guerra, visto da un certo punto di vista.
Per tranquillizzare gli anini e farvi capire con chi abbiamo a che fare vi riporto il Tweet di un tal Martin , un ucraino fanatico:
“non ce ne andremo così facilmente, abbiamo 15 centrali nucleari, porteremo via l’Europa con noi, venduti bastardi.”
E’ solo la voce di un fanatico, come ce ne sono tanti in Ucraina, ma questo basta a far capire che la sensazione di aver “vinto” non è così diffusa come la propaganda di Kiev vorrebbe far pensare.