Spagna, vietato protestare. L'agenda dura di Rajoy - Affaritaliani.it
In Spagna manifesare sarà sempre più difficile. La nuova legge sull'ordine pubblico, alla quale il ministro degli Interni, José Fernandez Diaz, sta dando gli ultimi ritocchi prima di portarla in Parlamento, suscita già reazioni molto sdegnate. Sì perchè potrebbe impedire ogni sorta di protesta in piazza. Se fosse approvata infatti una manifestazione come quella del 15M, con l'occupazione di una pubblica piazza, sarebbe impossibile. Vietate anche i sit in davanti a sedi istituzionali. Multe pesanti per la collocazione di striscioni o bandiere sugli edifici.
Si potrà manifestare ma lontano dai luoghi della politica. Un altro aspetto della nuova legge è che le denunce degli agenti avranno "presunzione di verità", ovvero sarà il presunto colpevole a dover dimostrare la sua innocenza, non il contrario. Ma un aspetto che preoccupa opposizione e sindacati è l'estensione del ruolo dei vigilantes privati che potranno agire anche al di fuori degli edifici che devono sorvegliare e potranno controllare, perquisire o arrestare un sospetto anche in mezzo alla strada.
Il pacchetto legislativo che, secondo l'opposizione, limita seriamente i diritti dei cittadini è stato criticato anche dal commissario dei Diritti umani del Consiglio d'Europa. Ma il presidente Mariano Rajoy, vuole farlo approvare rapidamente in Parlamento. La legge sull'ordine pubblico è un omaggio alla parte più conservatrice del suo elettorato. E dopo l'ordine pubblico arriverà la stretta sull'aborto che nelle intenzioni del ministro della Giustizia, Ruiz Gallardon, tornerà ad essere un reato in quasi tutti i casi.




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