



Combattere contro il malvagio non fa di te per forza il buono; combattere per una causa che ritieni giusta non rende giusto tutto quello che fai
Non basta negare le idee degli altri per avere il diritto di dire "Io ho un'idea". (G. Guareschi)


Io invece no. Non sarà in nessun caso uno scontro mondiale, e probabilmente sarà definibile a stento come conflitto regionale, ma se non sarà per le Senkaku sarà da collocarsi in un'altra area, fuori dalla Cina continentale e probabilmente di natura quasi esclusivamente aereo-navale.
Ma sarà lo stesso un bel botto.
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.


Questo è il mio caposaldo. Da qui non mi schiodo.


Non mi pare di aver parlato di invasione, non diamo la guerra per scontata secondo un metro occidentale.
Ad ogni modo mi pare un progetto che, non essendo mai stato applicato, è potenzialmente e decisamente migliore della sistemazione attuale.
Una nota, non mi pare che Hitler abbia dato retta ad Haushofer :-)
Questo è il mio caposaldo. Da qui non mi schiodo.


Ultima modifica di Venom; 20-12-13 alle 18:24
Io non mi sento italiano,
ma per fortuna o purtroppo lo sono.




Credo più a una guerra commerciale.
grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.
la libertà avanza ...........


Il fatto è che ne il Giappone ne la Cina brillano per capacità di proiezione della forza.
Le aerocisterne giapponesi si contano sulle ditta di una mano, quelle cinesi sono un'po' di più ma comunque insufficienti per una campagna in grande stile.
Stando così le cose, chi attacca il territorio dell'altro si pone in netto svantaggio, poiché verrebbe soverchiato numericamente.
La Cina se la cava un'po' meglio poiché dispone di armi stand-off a lunga gittata come i missili CJ-10 (2000km) sganciabili dai H-6K. Ma il numero di H-6K in servizio è basso.
Ultima modifica di cloyce; 20-12-13 alle 19:52


Dipende anche (soprattutto) dall'intensità e dal motivo dello scontro. Ci sono talmente tanti fattori in gioco... per esempio, se nella Repubblica di Cina vincesse a mani basse la Coalizione Blu, cioè i nazionalisti, proprio quando la Repubblica Popolare facesse una mossa ostile e armata contro il Giappone sulle isole Daiyou/Senkaku, ma solo quelle, quali sarebbero le conseguenze? Siamo proprio sicuri che una Coalizione Blu non coglierebbe l'occasione di schierarsi al fianco dell'altra Cina? E la Corea del Sud sarebbe davvero disposta a una piccola guerra contro la Cina? E così via, sono solo due punti di possibile svolta che a loro volta dipendono da numerosi altri fattori.
In linea generale, comunque, io non guarderei alla situazione in Asia orientale come a quella europea dell'agosto 1914 o del settembre 1939: tanto più che non è affatto sicuro che ora come ora sarebbe la Cina ad avere la meglio, anzi.
Concordo sull'analisi tecnica, ma dissento sull'impostazione che dai al problema.
Non credo che lo scenario sia quello di una invasione del territorio metropolitano altrui, né che lo possa essere. Il fatto è che ci siamo abituati "male", si sta tornando alla diplomazia fatta di tensioni militari tipica dell'Otto-Novecento.
Ultima modifica di Defender; 20-12-13 alle 20:04
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.