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Discussione: La libertà

  1. #11
    Ritorno a Strapaese
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    Predefinito Rif: La libertà

    Citazione Originariamente Scritto da donerdarko Visualizza Messaggio
    Bella domanda. A suo tempo feci un esperimento.
    Ho chiesto personalmente a diversi amici e conoscenti (nel totale dell'esperimento, circa una ventina di soggetti) cosa significasse, dal loro punto di vista, la parola "libertà", con l'intenzione di capire il senso esatto di questo termine.
    Ho scelto di porre la questione della "libertà" poichè questa parola viene frequentemente utilizzata, ma senza che sia mai precisato in modo esatto che cosa si intenda, dato che tutti danno per scontato di saperlo già.

    Il risultato fu che le definizioni ricevute erano quasi tutte contradditorie l'un con l'altra, quindi ben lungi dal chiarire univocamente il significato oggettivo del termine.
    Ho potuto rilevare in molti un certo imbarazzo nel rispondere. L'imbarazzo era dovuto al fatto che per la prima volta, posti di fronte alla domanda, gli amici si rendevano conto di non sapere affatto cosa sia la "libertà", anzi, con molta sincerità, alcuni hanno addirittura ammesso di non averci mai seriamente pensato prima; alcuni hanno chiesto un pò di tempo per riflettere sulla cosa.

    Molti, constata la difficoltà del quesito, hanno provato a dare una risposta facendosi venire in mente qualcosa o inventando sul momento una spiegazione della parola "libertà", sulla base di idee e conoscenze a loro familiari, cioè prendendo a prestito da qualcun altro la prima definizione che passava per la testa, letta su qualche libro o sentita magari in televisione.

    Il risultato è quello da me già accennato prima, ovvero una serie di risposte contradditorie, capaci di cogliere al massimo un solo aspetto del termine "libertà", un solo punto di vista , senza tenere conto della globalità del significato, nella relazione con se stessi e con tutto il resto.

    Questo "esperimento" dimostra
    a) come la gente sia incapace di pensare con la propria testa;
    b) come sia del tutto impossibile comunicare ad un qualsiasi interlocutore una qualsiasi cosa, dato che le parole utilizzate sono le stesse, ma troppo vaghe ed imprecise, e ciascuno ne coglie una sfumatura diversa sulla base dei pensieri, degli umori e dei sentimenti che si hanno in quel preciso momento.
    Ciò è estendibile a tutto il linguaggio, dato che molti credono che sia possibile comprendersi reciprocamente, ma ciò è praticamente impossibile.
    Ognuno di noi ripete dialoghi sempre uguali, sentiti da altri, letti su qualche libro, parafrasando qualche intellettuale o qualche guru, oppure attribuendo alle parole la propria interpretazione personale, del tutto particolare e contingente; dunque si parla per sè stessi innanzitutto, senza possibilità di comprendere gli altri. Ma non si scava mai in profondita il significato delle parole utilizzata. Così la "libertà" per un cattolico significa una determinata cosa, per un laico ha un altro significato, lo stesso dicasi per chi si definisce di destra o di sinistra, musulmano, indù, buddhista, e così via.
    Questo principio vale per il politico e per il religioso; per lo studente e per l'operaio; per il cittadino e per il contadino, e così via, e ognuno contribuisce con la sua parte al caos generale.

    Qualunque altra parola avessi chiesto di definire avrei ottenuto altrettante concezioni contrastanti o separate; questo perchè manca la capacità di riflettere, di osservare le cose da sè, nè vi è la sincerità per ammettere questo fatto.
    Se un'apparenza di "comprensione" esatta è ancora possibile, questa la si deve solamente al caso, a circostanze favorevoli venutesi a creare in modo del tutto indipendente dalla nostra volontà.
    Ecco perché nessuno può dire : "Io penso"
    "Non posso lasciarti né obliarti: / il mondo perderebbe i colori / ammutolirebbero per sempre nel buio della notte / le canzoni pazze, le favole pazze". (V. Solov'ev)

  2. #12
    .
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    Predefinito Rif: La libertà

    Citazione Originariamente Scritto da Dr. Caligari Visualizza Messaggio
    Ecco perché nessuno può dire : "Io penso"
    Ogniuno farà le proprie considerazioni

  3. #13
    de-elmettizzato.
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    Predefinito Rif: La libertà

    La libertà è per me la sintesi dell'impulso insostenibile di tentare di amare il prossimo, che si scontra con l'orgiastica e pedissequa tentazione di godere della sua eliminazione fisica.
    Tutto il resto è solo conseguenza che si attua nel mondo del pensare e dell'agire.
    La libertà, per il resto è solo un dovere che uno può o non può sentire dentro di se , il quale influisce nei suoi pensieri e nelle sue azioni (e conseguenze negative o positive delle stesse)
    Non la riconosco come diritto, quindi.
    Preferisco di no.

  4. #14
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    Predefinito Rif: La libertà

    Citazione Originariamente Scritto da Miles Visualizza Messaggio
    La libertà è per me la sintesi dell'impulso insostenibile di tentare di amare il prossimo, che si scontra con l'orgiastica e pedissequa tentazione di godere della sua eliminazione fisica.
    Tutto il resto è solo conseguenza che si attua nel mondo del pensare e dell'agire.
    La libertà, per il resto è solo un dovere che uno può o non può sentire dentro di se , il quale influisce nei suoi pensieri e nelle sue azioni (e conseguenze negative o positive delle stesse)
    Non la riconosco come diritto, quindi.
    La tua spiegazione è limitata ad un mondo dove la conoscenza non esiste oltre al fatto che non consideri la supremazia e vedi la libertà solo come un desiderio fisico da appagare.
    E' una spiegazione buona per un mondo unilineare dove l'uomo ha solo un desiderio qual'è il contatto sociale.
    In realtà già Freud dava due istinti che scientificamente sono rintracciabili nella natura umana : Eros e Thanatos.
    Di Eros già ne hai espresso il pensiero comparandolo con un esigenza di amare che in realtà è un esigenza di sicurezza sociale.
    Ma non parli di Thanatos rintracciabile in una entità suprematista nei confronti dell'altro uomo.
    E anche del fattore Conoscenza che non è istintivo ma è frutto dell'esperienza del tutto mutevole da persona a persona e il suo aumentare può incrementare considerevolmente la ricerca di Libertà.
    ( secondo le condizioni da me poste sul gruppo dominante o dominato)
    Date queste tre premesse il tuo pensiero di libertà come desiderio da appagare avrebbe già un senso più considerevole.

    A mio modo di pensare la libertà è unicamente un espressione culturale del dominato, qual'ora questo dovesse divenire dominante la libertà cambierebbe schieramento diventando esigenza di un altro gruppo che per situazione sociale è impossibilitato al suo uso.

    La sua segregazione genera dopo un determinato tempo una sua liberazione denominata socialmente "Rivoluzione".
    Quasi rifacendomi al modello energetico preso da Miles.

    Solo il potere da la libertà. Chi ne ha smette di desiderarla.
    Chi non la ha la desidera e lotta per averla.
    .

  5. #15
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    Predefinito Rif: La libertà

    Citazione Originariamente Scritto da Enea Visualizza Messaggio
    La tua spiegazione è limitata ad un mondo dove la conoscenza non esiste oltre al fatto che non consideri la supremazia e vedi la libertà solo come un desiderio fisico da appagare.
    E' una spiegazione buona per un mondo unilineare dove l'uomo ha solo un desiderio qual'è il contatto sociale.
    In realtà già Freud dava due istinti che scientificamente sono rintracciabili nella natura umana : Eros e Thanatos.
    Di Eros già ne hai espresso il pensiero comparandolo con un esigenza di amare che in realtà è un esigenza di sicurezza sociale.
    Ma non parli di Thanatos rintracciabile in una entità suprematista nei confronti dell'altro uomo.
    E anche del fattore Conoscenza che non è istintivo ma è frutto dell'esperienza del tutto mutevole da persona a persona e il suo aumentare può incrementare considerevolmente la ricerca di Libertà.
    ( secondo le condizioni da me poste sul gruppo dominante o dominato)
    Date queste tre premesse il tuo pensiero di libertà come desiderio da appagare avrebbe già un senso più considerevole.

    A mio modo di pensare la libertà è unicamente un espressione culturale del dominato, qual'ora questo dovesse divenire dominante la libertà cambierebbe schieramento diventando esigenza di un altro gruppo che per situazione sociale è impossibilitato al suo uso.

    La sua segregazione genera dopo un determinato tempo una sua liberazione denominata socialmente "Rivoluzione".
    Quasi rifacendomi al modello energetico preso da Miles.

    Solo il potere da la libertà. Chi ne ha smette di desiderarla.
    Chi non la ha la desidera e lotta per averla.
    Ma non si gode sempre più del desiderio della cosa, più che della cosa stessa?!:sofico:
    "Non posso lasciarti né obliarti: / il mondo perderebbe i colori / ammutolirebbero per sempre nel buio della notte / le canzoni pazze, le favole pazze". (V. Solov'ev)

  6. #16
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    Predefinito Rif: La libertà

    Citazione Originariamente Scritto da Miles Visualizza Messaggio
    La libertà è per me la sintesi dell'impulso insostenibile di tentare di amare il prossimo, che si scontra con l'orgiastica e pedissequa tentazione di godere della sua eliminazione fisica.
    Tutto il resto è solo conseguenza che si attua nel mondo del pensare e dell'agire.
    La libertà, per il resto è solo un dovere che uno può o non può sentire dentro di se , il quale influisce nei suoi pensieri e nelle sue azioni (e conseguenze negative o positive delle stesse)
    Non la riconosco come diritto, quindi.
    Non me ne voglia Miles, ma queste sono soltanto parole.
    Perchè distingui "libertà", "pensiero" e "azione"? Dove si può dire che inizia uno e termina l'altro?
    Possono esistere, secondo natura, un pensiero e un'azione che siano allo stesso tempo autenticamente liberi? Un pensiero e un'azione non-condizionati, non frammentati da impulsi conflittuali, tradizioni, intellettualismi, ideali, politiche, credo religiosi, situazioni socio-economiche, e via dicendo?

    Quand'è che si è liberi "interiormente"? Quand'è che si è liberi "esteriormente"?
    Io penso che siano queste le cose su cui ciascuno dovrebbe riflettere e indagare, al di là di tutti i virtuosismi dialettici e intellettuali.

  7. #17
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    Citazione Originariamente Scritto da Enea Visualizza Messaggio
    Solo il potere da la libertà. Chi ne ha smette di desiderarla.
    Chi non la ha la desidera e lotta per averla.
    E' solo questo la "libertà", un mero fatto dovuto alle condizioni esteriori di esistenza? Soltanto brama di potere?

  8. #18
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    Predefinito Rif: La libertà

    Citazione Originariamente Scritto da donerdarko Visualizza Messaggio
    E' solo questo la "libertà", un mero fatto dovuto alle condizioni esteriori di esistenza? Soltanto brama di potere?
    Guarda per me l'individuo non agisce "libero" dal mondo ma ne è condizionato tanto da limitarne la sua libertà.
    Infatti io non parlo tanto di libertà ( termine vago propugnante all'infinito e all'immateriale) ma preferisco il termine "raggio d'azione" ovviamente inteso socialmente.
    Dove a secondo della scala gerarchica di una società l'individuo ha un maggiore o minore "raggio d'azione".
    Data l'analogia tra i due termini da me intesi è logico che gli elementi in cima alla scala gerarchica hanno il massimo grado di raggio d'azione e quelli in basso il minimo.
    Quindi data tale condizione risaliamo al significato di "Libertà" qual'è possibile dare:
    - opzione mia) La libertà è il massimo grado di "raggio di azione sociale", condizionante dalla quantità di potere, si sviluppa attraverso l'esigenza di
    realizzare i propri obiettivi.

    - opzione miles) Un istinto interiore da soddisfare.
    Beh gli posso dire di critica a Miles che esistono persone che vivono felice da schiavi e non si sono mai posti il problema della libertà... Marx li chiamava sottoproletariato.
    Dunque tale libertà come fa a variare da uomo a uomo fino al suo esaurimento se l'istinto lo hanno tutti?


    A mio modo di vedere la mia spiegazione è la più esatta e completa. Pur se ci sono arrivato solo attraverso ragionamenti sociologici.
    .

  9. #19
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    Predefinito Rif: La libertà

    Babbo mi racconti una barza veloce?
    "Certo figliolo:IN ITALIA È GARANTITA
    LA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE,E ANCORA
    DI PIÙ NELLA UE,IN PARTICOLARE IN
    GERMANIA..."


  10. #20
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    Predefinito Rif: La libertà

    Citazione Originariamente Scritto da Nazionalistaeuropeo Visualizza Messaggio
    Babbo mi racconti una barza veloce?
    "Certo figliolo:IN ITALIA È GARANTITA
    LA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE,E ANCORA
    DI PIÙ NELLA UE,IN PARTICOLARE IN
    GERMANIA..."

    Anche se tutti......IO NO !!

 

 
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