



io ho letto la vita di santa Gemma, di Faustina Kowalska, di Santa Teresa d'Avila , di Giovanni della Croce ecc, ed indicavano tutti una via difficile per il cielo. Boh, questo era un trans e Dio lo ha portato in paradiso subito a sentire l'omelia dei prelati presenti al funerale. vabbè che abbiamo l'esempio del ladrone pentito sulla croce ma vorrei sapere un vostro parere


Non ho letto di Paradiso nell'omelia, certo che vedere Marino e la Kyenge fare la fila per i fotografi si commenta da se.
Comunque, io son del parere che funerale e tomba non si negano a nessuno e di certo non sarei andato a prendere a calci la bara di un trans.
Alla fine il rispetto per la morte è ciò che differenzia gli esseri umani dai comunisti.
Preferisco di no.


Il mio intervento non era rivolto a condannare il funerale ad un uomo per grande peccatore che sia stato, Gesù disse di essere venuto per i malati ... il mio dubbio è rivolto alla strumentalizzazione del caso e cioè che si voglia far passare il messaggio che certi stili di vita vadano bene e che anzi la chiesa è prossima a cambiare idea sui temi del matrimonio omosessuale e sull'orientamento sessuale . Infatti nell'articolo è stato messo in risalto che i prelati si sarebbero rivolti all'identità del defunto con il "lei" femminile nonostante in vita fosse nato uomo e si è sottolineato che il papato di papa Francesco stia dando frutti in questo senso.


Gli articoli di Repubblica non è che vogliono lasciar intendere, ma creare dal nulla il caso , quasi a voler forzare la mano alla Chiesa.
Scalfari è arrivato a taroccare l'intervista al Papa, ricordiamocelo.
Per quanto concerne rivolgersi con il "Lei" non mi è sembrata una cosa giusta, ma di preti squinternati ce ne son sempre stati.
Preferisco di no.