SCUOLA: DE MAGISTRIS, SU ORA RELIGIONE RIVEDERE CONCORDATO
(ASCA) - Roma, 17 ago - Rivisitare il Concordato tra Stato e Chiesa, troppo ''sbilanciato sul predominio della religione cattolica e, per questo, anacronistico rispetto ad una societa' che si va globalizzando''. Lo chiede Luigi de Magistris, europarlamentare dell'Italia dei Valori, sul sito personale e pagina Facebook, dopo che il Tar del Lazio ha deciso di escludere gli insegnanti di religione dagli scrutini in nome della laicita' dello Stato.
Per De Magistris la laicita' ''e' diventata una clava brandita dai partiti per contendersi il primato etico, con il Parlamento trasformato in un terreno di confronto agonistico'', mentre ''e' indispensabile arrivare ad un'intesa comune'' che ''dovra' passare anche per una rivisitazione del famoso Concordato, sbilanciato sul predominio della religione cattolica e, per questo, anacronistico rispetto ad una societa' che si va globalizzando''.
Secondo l'europarlamentare ''il fatto che in un Paese ci sia una maggioranza che si riconosca legittimamente nel cattolicesimo, il fatto che il cattolicesimo sia stato un elemento fondante della nostra cultura, di cui tutti siamo imbevuti (lo dico in senso positivo), non significa che si possa continuare a farne una 'religione di Stato'. E che questa religione di Stato possa condizionare le scelte del potere politico, chiamato a rappresentare gli interessi e le sensibilita' collettive attraverso la formulazione delle leggi''.
- Agenzia di stampa Asca




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