
Originariamente Scritto da
Paolo Arsena
Certamente che sarebbe una battaglia doverosa.
La Chiesa deve parlare al mondo cattolico in difesa della famiglia, deve ribadire i propri valori in positivo, non entrare in modo così pressante nel merito della formulazione legislativa e delle scelte parlamentari. Credo che l'invadenza sia diventata tanto ingombrante e odiosa, che gli stessi cattolici la vivano con imbarazzo e insofferenza. D'altronde Ratzinger, l'ho detto anche altre volte, è un pessimo "politico". A differenza di Wojtila, che era debole sul piano intellettuale, ma efficacissimo su quello del consenso.
La questione del Concordato si pone, certamente. La propose Boselli a suo tempo, e l'ha già rilanciata ancora qualche giorno fa (a mio avviso dovrebbe essere semplicemente annullato, perché non ha più senso, in uno Stato che già si definisce laico).
Inutile dire che i repubblicani dovrebbero rilanciare la questione, ma per quanto riguarda il Mre placherei gli entusiasmi: non credo si tratti di una battaglia nelle corde della Sbarbati.