E anche quest'anno è arrivato. Il tormentone di Sanremo anche questa volta ha invaso le nostre case, ha occupato le nostre conversazioni con amici e parenti e fra poco comincerà anche a monopolizzare le nostre docce, che avranno come colonna sonora una canzone sanremese ovviamente.
La cosa che ogni anno sempre più mi colpisce di Sanremo è proprio questo enorme potere che ha di convincere, di inculcare, peggio del Magotelma, o di Wanna Marchi. Insomma le canzoni di Sanremo qualitativamente nel 90 % dei casi sono scarsine, sono quelle canzoni di cui non ci accorgeremmo mai, quelle che quando passano per radio ti annoiano così tanto che cambi stazione alla seconda strofa. Una tragedia insomma.
Eppure queste canzoni-lagna quando passano da Sanremo vengono ricordate, e non solo ricordate, ma amate, badate bene anche apprezzate. E questo ovviamente perchè te le fanno sentire a ripetizione per 5 giorni di fila, te le infilano su per le orecchie così forte che non riesci a scacciarle via. E' inutile, ci siamo caduti tutti, per questo sabato tutti sapremo il titolo della canzone di Gino Paoli, o di Fiordaliso, o di quasi tutti gli altri big e nuove proposte, e almeno tre o quattro di queste lagne ci saranno piaciute, ma piaciute veramente, e le canteremo anche mentre laviamo i piatti, non solo sotto la doccia... Perchè? Ma perchè Sanremo è Sanremo!
lara




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