Risultati da 1 a 2 di 2

Discussione: Contras a LSU

  1. #1
    100% sardu
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Sardìnnia
    Messaggi
    28,940
     Likes dati
    544
     Like avuti
    1,219
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Contras a LSU

    CONTRO I SOPRUSI DI CHI VUOLE IMPORRE PER LEGGE UNA LINGUA UNIFICATA A
    TAVOLINO A DANNO DELLA MAGGIORANZA DEI SARDI.

    La Commissione istituita con due convenzioni tra Regione Sarda (ultima
    quella n. 52/105 del 28-12-1999) e un gruppo di esperti per la
    normalizzazione ortografica della lingua sarda ha concluso i suoi lavori
    ufficialmente alla data stabilita (28 febbraio 2001), ma solo ora, a
    distanza di cinque mesi, se ne conoscono gli esiti, che sono sostanzialmente
    quelli già esposti nel convegno di Ala Birdi nell'autunno scorso. Quale la
    differenza? Che ci si è guardati bene dal rendere pubblico il contenuto
    conclusivo dei lavori della Commissione prima di essere pubblicato per conto
    della Regione.

    Se c'erano motivi di polemica allora, ce ne sono altrettanti ora che il
    documento è stato recepito sic e simpliciter dall'Assessorato alla pubblica
    istruzione, col risultato che la lingua unificata, anzi SA LIMBA SARDA
    UNIFICADA, è nient'altro che la variante logudorese aperta ad ampi apporti
    del nuorese, a tutto danno delle altre varianti, a cominciare da quella
    campidanese che è stata sacrificata sull'altare della "scienza" e degli
    interessi culturali, e no, dei membri della Commissione. Vediamo molto
    sinteticamente come, dando un piccolissimo saggio dei risultati "voluti"
    dagli esperti:

    a) dall'alfabeto della lingua unificata è sparita la x, e con essa, tenendo
    conto dei diminutivi, sono scomparse circa diecimila parole sarde
    campidanesi, sicché si dovrà scrivere àghina e non più àxina, domighedda e
    non domixedda;

    b) le vocali finali del singolare di certi sostantivi e di certi aggettivi,
    nonché dei gerundi saranno sempre -e ed -o, mai -i e, in alcuni casi, mai
    -u: sarà proibito ai segretari comunali campidanesi verbalizzare scrivendo
    boi perché si dovrà usare boe, non comunali ma comunale, non domu e ma domo,
    non andendi o andendu ma andende.

    c) gli articoli plurali da usare saranno solo sas e sos, mai e poi mai is:
    dunque si dovrà scrivere sas domos e non is domus, sos muros e non is murus.

    d) analogamente il plurale dei sostantivi e degli aggettivi, come del resto
    s'intuisce dagli esempi precedenti, sarà -os e non -us; dunque sas manos e
    non is manus; solo nel caso di una perfetta coincidenza lessicale tra
    logudorese e campidanese si potrà usare -is: sos panetteris.

    e) i pronomi personali saranno di pretta marca logudorese: eo e non deu, tue
    e non tui, isse e non issu, nois e non nos!, bois e non bosatrus; issos e
    non issus; analogo discorso per la serie atona: lu e non ddu, la e non dda
    ecc., dunque pìgalu e non pigaddu, fìrmala e non firmadda;

    f) lo stesso discorso vale per gli avverbi e per le locuzioni avverbiali:
    como e non immoi o immui, dae intro e no aintru;

    g) le congiunzioni: imbetzes e non invecias, tando e non insaras o inzaras;

    h) le preposizioni proprie: dae e non de (per da); le preposizioni improprie
    a inghiriu e non a furriu.

    i) pronomi indefiniti: carchi e non calincunu, onzi e non onnia o donnia;

    l) per i numerali gli esempi si sprecano: chimbe per cincu, baranta per
    coranta, miza per milla.

    m) per i verbi non c'è che l'imbarazzo della scelta: esser per èssiri o
    essi; faeddare per fueddai, timer per timiri o timi, fagher per fai, benner
    per bèniri o beni, benzas per bengas, dia sighire per emu a sighiri.

    Per quanto concerne il lessico, la Commissione afferma che bisogna
    "privilegiare l'etimologia", quando, però, questa non vada a cozzare contro
    le scelte aprioristiche fatte dagli esperti, aggiungiamo noi: due soli
    esempi fra i tantissimi che si potrebbero fare e tra quelli più noti: acqua,
    latino aqua(m), sardo unificato. aba o abba e non aqua!; lingua, latino
    lingua(m), sardo unificato. limba e non lingua!

    Il criterio usato, quello della scelta delle varianti "più conservative"
    rispetto a quelle "più innovative", nonostante la mistificante affermazione
    di una mediazione che sarebbe stata fatta, la dice lunga sulle scelte della
    Commissione. E' bene tenere presente che gli esperti affermano che la
    "proposta "di LIMBA SARDA UNIFICADA poggia su basi scientifiche
    "incontestabili", come dire che nessuno, che non sia un docente di
    linguistica all'università di Cagliari o di Sassari o uno studioso (?) di
    lingua sarda, sarà autorizzato a muovere critiche all'operato della
    Commissione, facendo intendere che la scienza è scienza e c'è chi la
    possiede e chi no. Con la scienza si può avallare tutto e il contrario di
    tutto, è appena il caso di rispondere, specialmente con le scienze
    linguistiche. Se, per pura ipotesi, la Commissione avesse adottato il
    criterio del maggiore carattere innovativo di una delle varianti del sardo o
    avesse adottato quello della maggiore rappresentatività della popolazione
    dell'Isola, si sarebbero avuti esiti diametralmente opposti, giustificati,
    manco a dirlo, con "rigorose" analisi scientifiche. A dirla chiara, la
    scelta di questi studiosi, a dispetto del tentativo di mascherarla sotto
    paludamenti scientifici, è unicamente geopolitica.

    Nella convenzione a suo tempo stabilita tra Regione ed esperti si parla di
    "unificazione linguistica ad uso esclusivo dell'Assessorato" (leggere per
    credere!), mentre l'attuale titolare dell'Assessorato alla pubblica
    istruzione parla di "prospettive di ufficializzazione della lingua sarda" e
    i commissari aggiungono, senza mezzi termini, che esiste "l'esigenza di
    presenza e sviluppo ufficiale della nostra lingua in tutti gli ambiti
    sociali, didattici, informativi, amministrativi.". Una lingua unificata,
    dunque, di iniziale valenza burocratico-amministrativa, dovrà prima o poi,
    in quanto lingua ufficiale dei Sardi, essere introdotta nella scuola di ogni
    ordine e grado. Per rendere operabile questo progetto, a non voler parlare
    dello zuccherino di "eventuali aggiustamenti" di cui si parla nella
    presentazione del testo pubblicato dalla Regione, si annuncia l'esistenza di
    un Istitutu de sa limba Sarda, a suo tempo auspicato in un documento firmato
    da quattro illustri esperti, istituto che non solo esiste, ma che è operante
    e ha già elaborato un piano triennale ai sensi dell'art. 12 della L. R. n.
    26 del 15. X. 1997, dal titolo "Promozione e valorizzazione della cultura e
    della lingua della Sardegna", piano pronto sulla scrivania dell'assessore
    alla pubblica istruzione da "sottoporre all'attenzione della Giunta
    regionale".

    Corrono voci di un programma scolastico regionale cui si starebbe lavorando:
    ci sono tutte le premesse, visto che a elaborarlo saranno i soliti
    linguisti, per vedere il programma di lingua e letteratura sarda di stretta
    marca logudorese-nuorese. Lo fa prevedere un documento (vedi allegato) mai
    reso pubblico, dei quattro esperti di cui si parlava prima (si tratta dei
    proff. Ignazio Delogu, Massimo Pittau, Leonardo Sole e, se non abbiamo
    decifrato male uno scarabocchio, di Tonino Rubattu), dove si discetta di
    sardo illustre, dove l'unico autore sardo campidanese citato è Benvenuto
    Lobina e in cui, tra le altre cose, il teatro sardo-campidanese è
    semplicemente ignorato.

    Riguardo a questa visione partigiana del problema linguistico si possono e
    si debbono fare alcune considerazioni. Innanzi tutto siamo di fronte a un
    vero è proprio tentativo di genocidio culturale a danno dei oltre metà della
    popolazione della Sardegna, in particolare dei suoi abitanti che parlano il
    campidanese nelle sue molteplici connotazioni. Privare della lingua qualcuno
    significa privarlo della propria cultura o ridurre questa a un ruolo
    marginale, dialettale o subdialettale, per usare una terminologia cara a
    certi esperti di linguistica. Dopo che per anni abbiamo condotto battaglie
    non sempre facili contro la colonizzazione della Sardegna sul piano
    economico e culturale ad opera del governo centrale, oggi ci troviamo a
    dover subire un colonialismo linguistico-culturale da parte di una parte di
    Sardi a danno di altri abitanti dell'Isola, cui si vorrebbe tagliare la
    lingua, come hanno fatto fino ad oggi i glottofagi italiani. Una delle
    conseguenze più deprecabili, però, su cui bisogna riflettere e di cui
    qualcuno dovrà prima o poi rispondere, è la spaccatura che si sta aprendo
    tra i Sardi, da secoli segnati, come si sa, da scarsa coesione nazionale: un
    pericolo di cui si avvertono già i sintomi, chiari e inequivocabili, e di
    cui avremmo sinceramente fatto tutti a meno.

    In questa situazione che cosa si può ragionevolmente opporre a chi cerca di
    accelerare i tempi verso la soluzione, artificiale, della lingua sarda
    unificata? Osserviamo, intanto, che la fretta è stata sempre cattiva
    consigliera e foriera di mali peggiori di quelli che si vorrebbero curare.
    In primo luogo, dobbiamo combattere tutti perché il sardo entri a pieno
    titolo nelle scuole dell'Isola. Una didattica basata sul principio
    pedagogico secondo cui le esperienze, a cominciare da quelle linguistiche,
    debbono prendere l'avvio dal vicino e conosciuto per arrivare, col tempo,
    allo sconosciuto, o al poco conosciuto, e al lontano, sarebbe il mezzo
    migliore per avvicinare i bambini e i ragazzi a tutte le varianti della
    lingua sarda. Si partirebbe, dunque, dall'insegnamento nella variante locale
    per giungere alla conoscenza e padronanza della lingua e della cultura
    comune attingendo al patrimonio di tutti.

    La presenza di notiziari televisivi già operanti nelle due varianti
    principali, ma non solo, sono da incoraggiare perché aprono la strada,
    quanto meno, a una maggiore comprensione tra i Sardi in tutti i sensi e
    costituisce una delle vie maestre per una unificazione graduale, profonda,
    senza lacerazioni, della lingua sarda (Il piano triennale in questo senso
    non lascia prevedere nulla di buono: si ha l'impressione che si vogliano
    dirottare i finanziamenti verso le televisioni che si faranno strumento di
    diffuzione della limba unificada).

    Gli scrittori (sono loro, sono stati sempre loro, del resto, gli artefici
    dell'unificazione linguistica) dovranno continuare nello sforzo, già palese
    sia tra i campidanesi sia tra i logudoresi, di avvicinare le due varianti
    principali nella loro scrittura, tendendo costantemente a ciò che unisce,
    tanto sul piano grammaticale che su quello lessicale. Solo così si potrà
    raggiungere un traguardo che altri vogliono tagliare al più presto per fini
    non sempre nobili, come si vuole far credere.

    Che cosa fare intanto per stroncare sul nascere il loro golpe strisciante?

    Si debbono mobilitare gli intellettuali, gli artisti, gli scrittori, gli
    operatori culturali, i politici, gli amministratori, le forze sociali ed
    economiche con prese di posizione decise che non lascino dubbi sul valore da
    attribuire alla cosiddetta lingua unificata così come è stata recepita
    dall'assessore alla pubblica istruzione. Si debbono formare comitati in ogni
    comune, in seno alle associazioni e ai centri culturali, alle associazioni
    di categoria, ai gruppi folcloristici, non solo in Campidano ma anche in
    Gallura e nel Sassarese. I singoli cittadini dovranno attivarsi per
    sensibilizzare amici, conoscenti e il mondo della scuola, là dove essi
    ricoprano cariche istituzionali o elettive, facendo udire la propria voce
    mediante lettere di protesta ai giornali quotidiani e alle riviste di zona,
    con telegrammi o poste elettroniche alle autorità politiche e
    amministrative, a cominciare dal presidente della Giunta regionale e
    dall'assessore competente ( presidenteregione@regione.sardegna.it ;

    pubblicaistruzioneassessore@regione.sardegna.it), in modo da far giungere
    forte un coro di no fino alle stanze del potere contro le prevaricazioni di
    chi crede di poter fare tutto, impunemente, a danno della cultura di un
    popolo.

  2. #2
    100% sardu
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Sardìnnia
    Messaggi
    28,940
     Likes dati
    544
     Like avuti
    1,219
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito pròponnida

    a pustis ki si strunçat una cosa si depit fai una propònnida puru, duncas...cali esti sa mia e sa de sa mayoria de is sardus?

    Campidanesu in Capu de Jossu
    Logudoresu in Capu de Susu

    una bariedadi ( sa Campidanesa) fueddada de 800.000 personas e s'atra ( sa Logudoresa) fueddada de 400.000

    eus a essi totus prexaus, ant a acabai is certus e su sardu no at a morri.

 

 

Discussioni Simili

  1. Contras
    Di Ulrich Realist nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 19-05-08, 17:31
  2. Contras Su Tuttotrasporti!!!!
    Di unventolibero nel forum Destra Radicale
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 07-01-08, 19:26
  3. Contras
    Di bonconti (POL) nel forum Destra Radicale
    Risposte: 11
    Ultimo Messaggio: 24-01-07, 03:07
  4. I contras in Iraq
    Di pietro nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 10-09-04, 10:53
  5. contras a sa LSU, torra
    Di Perdu nel forum Sardegna - Sardìnnia
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 07-11-03, 21:40

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito