Per gli Aquilani sopratutto. Che cosa pensate del parere che Biagio Tempesta ha sul c.d. "Traforo di Lunardi"? Lunardi, quello che vuole bucarci il Padre delle Nostre Genti, il nostro Gran Sasso che amiamo con tutto noi stessi, per la "sicurezza" di quelli che ci lavorano. Ma per la sicurezza di quelli che ci lavorano vuole mettere in pericolo la vita, l'economia e la salute di 800.000 persone? E poi dicono che sta facendo tutto questo per fare prendere gli appalti alla ditta di suo figlio, la Roxwell. Ma cavolo, per la ditta di suo figlio, che mi sta antipatico quanto lui, io devo vedermi il mio Gran Sasso rovinato e la mia acqua messa in pericolo! Io mi sono allontanato dalla CdL proprio per questo. Se Lunardi non la smette di violentare la mia regione io non rientrerò mai più in quella coalizione che mi pento di averla votata ... perché, se avessi saputo che avrebbero voluto fare una cosa del genere (cosa che a noi nessuno ci ha detto) non li avrei mai votati. E mi meraviglio di Tempesta, che per rispetto di quelli che hanno il potere, così come Pace, solo perché sono della stessa coalizione, hanno venduto la loro terra e la loro gente, quelli che gli hanno permesso di andare al potere. Insomma, ditemi che cosa pensate di Tempesta e di Pace sopratutto voi Aquilani. Io intanto posto questa lettera tratta da Il Centro di Domenica 10 marzo 2002.
Gran Sasso, la sicurezza non è in vendita
Il sindaco dell'Aquila ci ha dato a intendere che la 3a canna è un'opera voluta dalla sicurezza. Egli in tal modo conferma la pericolosità del Laboratorio della quale nessuno è mai stato informato prima. Verità tardiva ma usata in modo improprio solo perché fa comodo: la sicurezza che serve non è certo quella di una terza canna visto che ce ne sono già due. L'abbassamento di 600 m. della falda acquifera precedentemente causato è considerato dai geologi non prezzolati un grave disastro idrogeologico irreversibile. L'Anas dice che i lavori causeranno un'ulteriore, inconfutabile perdita di acqua e una contaminazione enorme delle acque. La coscienza non è in vendita agli interessi del Laboratorio né alla consumata apoteosi del progresso che non ci dice quanti pochi in realtà beneficeranno dell'opera. Basta colle perizie di parte a vantaggio degli interessi economici e si ricordi piuttosto che Wwf, Legambiente, Italia Nostra, Greenpeace, Club Alpino Italiano, Mountain Wilderness, Pro Natura, Lipu, Marevivo, Amici della Terra, Società Italiana di Geologia ambientale e l'Istituto nazionale per la forestazione ambientale, denunciano la presenza nei laboratori di sostanze pericolose altamente infiammabili il cui documento sospetto è che siano stoccate con rischi di perdite e sversamenti nell'ambiente. Che ci dice il sindaco pro-sicurezza della pericolosità del cloruro di gallio, degli isoalcani, dell'argon liquido, del germanio arricchito e del trimetilbenzene? Se il sindaco vuol fare qualcosa di utile riconduca ad ecocompatibilità le attività del Laboratorio.
Beatrice Marinelli
Pescara


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