Agli inizi dell'800 erano 5milioni solo la parte continentale.
Qui la demografia del 1832 >>>>>>>>>>>>> 5.727.141 (continente)
Qui quella del 1955 >>>>>>>>> quasi 7milioni (continente)


Agli inizi dell'800 erano 5milioni solo la parte continentale.
Qui la demografia del 1832 >>>>>>>>>>>>> 5.727.141 (continente)
Qui quella del 1955 >>>>>>>>> quasi 7milioni (continente)
Ultima modifica di x_alfo_x; 01-09-09 alle 16:34


Verissimo.
Dopo il 476 d.C. Roma in quanto luogo geografico, in quanto città, cessa di avere un ruolo propulsivo proprio (con la breve eccezione del periodo di Cola di Rienzo nel XIV secolo) per "passare il testimone ad altre realtà come quelle da te opportunamente richiamate.
Roma come "Romanità", come idea e come mito, resta invece il valore unificante e propulsivo della Nazione, ma semplicemente non trova più la sua base diplomatica, militare e financo culturale nell'Urbe come luogo fisico.
Roma-città diventa, da soggetto agente di una politica grande-italica, la meta, il terminus ad quem, l'ambito oggetto del desiderio di una politica nazionale, da quando Federico di Svevia voleva far diventare l'Urbe la capitale del Regno Italico e il centro del Sacro Romano Impero (Kantorowicz) a quando Garibaldi lancia il suo grido "Roma o Morte"fino alla breccia di Porta Pia del XX settembre 1870.
La Toscana, in questo quadro, diviene il cuore ideologico-culturale dell'unità attraverso l'elaborazione dantesca, petrarchesca e machiavelliana e il graduale imporsi del suo volgare a lingua comune della "repubblica delle lettere".
La mente politica e il braccio armato dell'idea romano-italica si spostano altrove: nella grande Milano Viscontea che nel 1402, alla morte del suo duca, era sul punto di unificare buona parte dell'Italia centro-settentrionale; nella Venezia dei dogi - entità schiettamente romana sin dalle origini - che combatte per espandersi nel Friuli e fino nella Puglia; nella Firenze di Lorenzo dè Medici che si fa cuore e anima della "Lega Italica" dopo la pace di Lodi (1454); nel Ducato sabaudo che con Emanuele Filiberto "testa di ferro" (metà del secolo XVI) sposta la capitale da Chambéry a Torino e adotta l'Italiano come lingua ufficiale dello Stato e organizza le milizie paesane sulla base dell'insegnamento del Machiavelli (Discorsi sull'arte della guerra). Lo stesso ducato sabaudo che nel XVII secolo vede un Carlo Emanuele I farsi paladino della rivolta antispagnola degli Italiani ed essere cantato dai poeti della penisola come restauratore delle virtù romane e guida dell'indipendenza nazionale (ricordo a tale proposito un vecchio articolo di "Politica Romana").
E vogliamo parlare del settecento, con il nobile piemontese Galeani Napione che indica ai suoi sovrani la via dell'unità italiana e con l'istriano Gian Rinaldo Carli che scrive la "patria degli Italiani"?
Fino al confuso e contraddittorio ma per certi versi fecondo periodo giacobino e napoleonico e al Risorgimento Nazionale, sorto dalla conflittuale ma feconda collaborazione tra la Monarchia Sabauda e i suoi seguaci e l'elemento "popolare" della sinistra mazziniano-garibaldina.


Fermo restando che non sarebbero ugualmente il 10% tieni presente che non si parla di gente di Tirana , ma comprenderebbero anche i Grecizzati che poi effettivamente emigrarono in gran numero dopo la caduta di Bisanzio.
Il che effettivamente coincide con la doppia origine del Grikoi di molte zone.
Più Greci che Albanesi, in ogni caso quindi.
Infatti come puoi vedere nello stesso link da te postato:
Between the 11th and 14th Centuries, the Arbëresh tribes moved in small groups towards the South of Greece (Thessaly, Corinth, Peloponnesus, Attica) where they founded colonies. Their military skill made them favourite mercenaries of the Serbs, Franks, Catalans, Italians and Byzantines.
Preferisco di no.






Secondo me l'Italia è molto più variegata rispetto alle altre grandi nazioni europee quali Francia,Germania e Spagna...queste tre nazioni sono il frutto di una o due componenti etniche :
Francia = Celti
Germania = Celti e Germani
Spagna = Celti e Iberi
L'Italia invece...
Italia = "Italici" (qualcuno in realtà ha messo in dubbio l'unità etnica , linguistica e culturale dei popoli chiamati col nome generico di Italici : Latini,Umbri,Osci ecc..) , Celti , Etruschi , Reti , Veneti , Greci , Illiri , Liguri , Sardi , Elimi , Sicani .
p.s. grazie per l'invito nel clan dei celto-liguri :sofico:


Se dici 300mila e dici 9 milioni, sono il 3% . Cmq ho visto l'elenco dei comuni storici arbereshe del primo sito. Dubito che all'epoca potessero raggiungere anche solo la metà di 300mila. Il sito d'altronde è celebrativo identitario, ovvio che gonfi le cifre
Oddio, mica tanto. Allora anche gli Etruschi giunti nel 1° millennio ed i loro discendenti dobbiamo considerarli allogeni? Essì che gli Illiri sono un popolo Indoeuropeo a differenza degli Etruschi....2) non cambia nulla: sempre allogeni sono.
Beh si la Magna Grecia effettivamente era un'altra cosa. Non trovo il nesso, ma pazienza.3) del resto le stesse comunità greche un tempo erano molto più estese di oggi.
Preferisco di no.
Complimenti sinceri per questo pezzo.
Unico punto che forse non hai adeguatamente sottolineato: "O Roma o morte" dei garibalini è un atto patriottico religioso, o di sacralizzazione nazionale, quale sfida strategica spiritualista alla Roma terrena che è quella dominata dallo stato politico del Vaticano.
Devota compostezza nel mio cuore quando hai parlato di Lorenzo dei Medici e della Lega Italica.


Solo per la Spagna dovresti aggiungere: Greci, Fenici, Romani, Mori, Arabi, Visigoti , ecc . ecc.Spagna = Celti e Iberi
E questo vale anche per le altre Nazioni ; Più la Germania (tanto metafisicizzata, ma...) , autentico puttanaio di transito per ogni buzzurro delle steppe , che per la Francia (almeno fino al 1850, poi... )
Ehi! Vedi che è una cosa seria, eh!:sofico:p.s. grazie per l'invito nel clan dei celto-liguri :sofico:
Preferisco di no.


300000 erano alla fine della migrazione (l'ultima fu intorno al 1770, se non erro).
A quell'epoca come detto il Regno di Napoli non superava i 3 milioni d'abitanti.
Poi l'assetto demografico cambiò perchè nell'800 vi fu una grande crescita demografica. La riprova, fra l'altro, che sotto i Borboni tanto male non si stava.
No, non sono allogeni. Sono romanissimi de Roma. Contento?Oddio, mica tanto. Allora anche gli Etruschi giunti nel 1° millennio ed i loro discendenti dobbiamo considerarli allogeni? Essì che gli Illiri sono un popolo Indoeuropeo a differenza degli Etruschi....
Non mi riferisco alla Magna Grecia ma alle comunità greche della Calabria e della Puglia. Un tempo molto più estese di quelle odierne che sono solo un residuo.Beh si la Magna Grecia effettivamente era un'altra cosa. Non trovo il nesso, ma pazienza.
L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio