Pagina 34 di 94 PrimaPrima ... 243334354484 ... UltimaUltima
Risultati da 331 a 340 di 932
  1. #331
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito tratto da CORRIERE ROMAGNA 8 gennaio 2004

    Antonio Zoli (Pri): “Rientrate nel partito”

    FORLIMPOPOLI - Antonio Zoli, consigliere comunale del gruppo Pri (iscritto al partito di Giorgio La Malfa, precisa), rilancia la sfida sull’identità repubblicana a Roberto Casadei (Democrazia repubblicana) e Fernanda Missiroli (Movimento repubblicani europei). Non usa toni di acredine, anche perchè altrimenti questa polemica rischierebbe soltanto di diventare un “tormentone” di fine d’anno. Zoli, per rafforzare le proprie controdeduzioni alle tesi di Casadei e di Missiroli, ricorda l’avversione del 4 maggio 1957 al Pci in una presa di posizione di Ugo La Malfa che si lamentava del fatto che il rifiuto del Pci al primo Centrosinistra “portava i lavoratori su una strada che non può avere sbocco politico”. Altra citazione del 31 dicembre 1978 quando Ugo La Malfa fu deluso dalla mancata adesione del Pci allo Sme, sistema monetario europeo. E ancora la confusione alla riunione dell’Ecofin dove il premier socialdemocratico Schroder e il ministro Tremonti si considerano vincitori, mentre i popolari tedeschi e la sinistra riformista italiana si lamentano. Zoli conclude: “Le battaglie politiche si fanno all’interno del partito dove hanno militato e si sono confrontati appunto La Malfa, Spadolini, Reale, Pacciardi”. E una concessione a Fernanda Missiroli concordando con lei quando afferma che il partito sta “attraversando momenti difficili ondivaghi”, mentre concorda con Casadei che “non è l’alleanza con Berlusconi, Fini, Bossi a riformulare la cultura e l’essenza del repubblicanesimo, perchè la nostra identità di iscritti al Pri è ben salda nei suoi valori ideali e non è stata, mai, smarrita”. Conclusione. Per Antonio Zoli, esponente “storico” del Pri artusiano, la battaglia vincente si fa nel partito e anche Casadei e Missiroli, per “non allontanarsi dalle proprie radici storiche” sono invitati a rientrare, magari accanto a Vidmer Valbonesi.

  2. #332
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito tratto da CORRIERE ROMAGNA 11 gennaio 2004

    Il Pri ricorda il suo leader

    RAVENNA - Almeno per un giorno l’Edera lascia da parte le divisioni interne che hanno portato il partito a fare scelte diverse a livello nazionale e locale, e si ritrova unita nel ricordo di Ugo La Malfa(nella foto)Il leader storico del Pri, per vent’anni parlamentare dei repubblicani della Romagna, verrà celebrato a Ravenna nella ricorrenza del centenario della nascita, il prossimo 8 febbraio.In particolare il Partito repubblicano di Ravenna in collaborazione con la Fondazione Ugo La Malfa e con l’apposito comitato nazionale dedica quest’anno l’anniversario della Repubblica Romana come si legge in una nota, “all’indimenticabile protagonista di tante battaglie laiche e mazziniane, addirittura dedicandogli uno spettacolo teatrale ed un convegno”. Quindi la domenica dell’8 febbraio sarà tutta dedicata alle celebrazioni ravennati. In mattinata, al ridotto del teatro Alighieri, dopo un’introduzione musicale con gli inni repubblicani, aprirà i lavori del convegno il segretario provinciale del Pri, Paolo Gambi. Poi seguiranno gli interventi dello storico Domenico Berardi, del consigliere regionale Luisa Babini e dei rappresentanti delle istituzioni. La mattinata si concluderà con una tavola rotonda dal titolo: “Nel ricordo di Ugo La Malfa, nuovi traguardi dell’economia ravennate”. In questo caso i lavori saranno aperti dal vicesindaco Giannantonio Mingozzi e sono previsti gli interventi del presidente del gruppo Cassa di Risparmio di Ravenna, Antonio Patuelli, dell’amministratore delegato della Pir, Emilio Ottolenghi, dell’economista Paolo Savona, del presidente della giunta regionale, Vasco Errani e infine di Giorgio La Malfa, figlio del leader, presidente nazionale del Pri e della Commissione Finanze della Camera dei deputati. Seguirà alle 13 il pranzo repubblicano alla Casa del Popolo.Nel pomeriggio infine, alle 16, al Rasi, è in programma lo spettacolo teatrale “Ugo La Malfa, il sogno della Repubblica”, oratorio laico con la regia di Paolo Castagna, con musiche, lettere e testimonianze su Ugo La Malfa.La giornata si concluderà alle 17,30 con il ringraziamento a tutti gli ospiti del segretario comunale del Pri di Ravenna, Giancarlo Cimatti.

  3. #333
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito tratto da CORRIERE ROMAGNA 14 gennaio 2004

    Mario Guidazzi si è dimesso

    CESENA -Mario Guidazzi si è dimesso. Ieri mattina il vice sindaco ha consegnato la lettera al sindaco. Giordano Conti però gli ha chiesto di restare in carica fino al 29 di gennaio, richiesta che l’esponente del Pri ha accettato. Si chiude così il tormentone iniziato poco prima delle festività natalizie, ovvero quando si cominciò a parlare dell’uscita del Pri dalla coalizione di centro sinistra. Era chiaro che se la rottura si fosse consumata la posizione di Mario Guidazzi, vice sindaco, sarebbe diventata scomoda. Lo è diventata ancora di più dopo che si è capito che lo stesso Guidazzi sarà il candidato sindaco del Pri alle prossime amministrative. La notizia verrà ufficializzata nei prossimi giorni. Per questo negli ultimi tempi era cominciato il toto dimissioni. Un’accelerazione c’è stata negli ultimi giorni. La convocazione di un vertice dei partito di maggioranza (si è tenuto lunedì sera) ha convinto Guidazzi che era giunto il momento di consegnare la lettera di dimissioni. E’ stata anche una risposta polemica a chi ha chiesto la convocazione di quel tavolo con la speranza di mettere le mani sulla poltrona di vice sindaco.Invece è molto probabile che quell’incarico non verrà affidato a nessuno. L’intenzione del sindaco è quella di non nominare un vice e Giorgio Andreucci, unico potenziale sostituto, è d’accordo con Giordano Conti. Bisogna però vedere se la legge lo permetterà. Da una prima sommaria analisi sembra non emergano problemi. Adesso dovranno essere gli esperti comunali a valutare tutti gli aspetti e dare il via libera.Comunque è un problema che si porrà dal 29 gennaio in avanti. Fino a quella data Guidazzi resterà in carica. Non solo per l’ordinaria amministrazione. Ha ancora alcune importanti pratiche da sbrigare. Innanzitutto la questione parcheggi.

  4. #334
    Ex Primo Ministro
    Data Registrazione
    28 Sep 2002
    Località
    pub
    Messaggi
    9,616
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    questa di guidazzi è un'ulteriore conferma, se mai ce ne fosse bisogno, che nessuno può darci lezioni di coerenza...

  5. #335
    Registered User
    Data Registrazione
    30 Jun 2003
    Località
    centro Italia
    Messaggi
    2,800
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Hai perfettamente ragione,ma vedrai che i "soliti noti",saliranno subito in cattedra a darcele.Vedi l'intervento di tale Nervegna postato oggi da Nuvola Rossa nell'altro thread.Come spesso avviene,l'invito alla coerenza repubblicana,arriva dai pulpiti meno attendibili ma tant'è..............
    omar proietti

  6. #336
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito ... riceviamo da Roberta Brunazzi ...



    Invio il documento presentato dal segretario regionale Widmer Valbonesi e approvato dalla Direzione regionale del PRI in data 19 gennaio 2004.
    Tale documento ha ottenuto un'ampissima maggioranza, con cinque voti contrari della minoranza interna e due astensioni.

    Partito Repubblicano Italiano
    Segreteria Regionale Emilia-Romagna
    Forlì, 20 gennaio 2004

    Giudizio positivo sulle esperienze di governo con il centro-sinistra

    La Direzione Regionale del PRI dell'Emilia-Romagna riconferma la posizione scaturita dalla Convention Programmatica regionale nella quale si confermava un giudizio positivo delle esperienze di governo amministrative in atto.
    In quasi tutta l'Emilia-Romagna e in Regione il PRI ha appoggiato giunte di centro-sinistra, che hanno ottenuto risultati positivi, fino ad essere una delle realtà più sviluppate d'Europa.
    Questo è merito anche della partecipazione del PRI alle maggioranze, una partecipazione leale ma non subalterna: il PRI ha portato nel dibattito, in corso sulle alleanze delle varie realtà, un punto di vista che si collega da un lato alla cultura di governo dell'interesse generale e che aiuta a governare squilibri, razionalizzando risorse ed indicando priorità e dall'altro alla rivendicazione di una dignità e visibilità politica che ne riconosca il ruolo fondamentale.
    Dove questo non è avvenuto, come a Cesena, i repubblicani andranno in autonomia a sostenere coerentemente i contenuti programmatici che ne sviluppano l'identità e salvaguardano continuità, qualità e modernità amministrativa.
    La Direzione Regionale, ritiene antiquata e sbagliata la decisione di perseguire per fini politici la realizzazione della Regione Romagna, nel momento in cui la globalizzazione sconsiglia il localismo ai fini di uno sviluppo qualitativo delle nostre realtà produttive e di qualità della vita. Perché non riconoscere che il riequilibrio della Romagna è il frutto di un'esperienza di governo che vede protagonisti anche i repubblicani?
    Fino agli anni Ottanta, occupazione, reti di servizi, infrastrutture erano tutti elementi penalizzanti la realtà romagnola: oggi non è più così. Certo, esiste un problema di messa in rete delle infrastrutture e dei servizi, di superamento di campanilismi, ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti: perché non dire che Forlì dal 51° posto oggi è al 10°, prima in Regione, visto che la Presidenza della Provincia è di un repubblicano?
    Semmai oggi abbiamo un problema opposto a quello di vent'anni fa: passare da una visione quantitativa dello sviluppo ad una visione qualitativa, sapendo che la composizione sociale si è modificata e quindi i bisogni e le risposte ai bisogni vanno studiati con i nuovi parametri di riferimento di cui sopra.
    Se oggi a Forlì a Bologna, a Modena o a Ravenna c'è un'impresa ogni 8/9 abitanti, vuol dire che bisogna adeguare il sistema dei servizi e quello sociale alla nuova realtà.
    Per questa e altre ragioni la direzione regionale del PRI ritiene non percorribile l'alleanza col centro-destra, pur avendo avviato un confronto imposto dalle opportunità e dal confronto che abbiamo deciso di portare avanti col partito nazionale. A tuttora, pur avendo indicato candidati ed avviato un confronto, non esiste un progetto alternativo credibile, sia perché la destra non ha classe dirigente locale in grado di supportarlo, sia perchè attraverso la sola operazione REGIONE ROMAGNA il centro-destra dimostra di non guardare all'interesse dei romagnoli o degli emiliani, ma ad una pura logica di potere politico, sperando di poter governare una parte dell'Emilia dividendola dalla Romagna.
    Questo cinismo che si svolge sulla testa dell'interesse generale dei cittadini emiliano romagnoli ci costringe a ribadire una pregiudiziale a qualsiasi apertura nei confronti di questa classe dirigente di centro-destra, fino a che non toglierà dal calendario politico la Regione Romagna.
    La Direzione Regionale da mandato alla segreteria regionale di approfondire assieme alle Federazioni provinciali e alle Consociazioni le peculiarità locali al fine di preservare il più possibile un quadro di alleanze omogeneo in tutta la Regione, partendo dalla necessità di ribadire il segno della continuità con le esperienze in atto e dalla definizione di un quadro di responsabilità adeguato al ruolo che il Pri esercita in tale contesto.
    La Direzione Regionale prende impegno di non procedere ad alleanze che abbiano al loro interno la presenza col simbolo del MRE e sottolinea positivamente come anche la minoranza regionale interna, da una posizione favorevole alle alleanze di centro-destra, come hanno sostenuto ai congressi nazionali di Bari e Fiuggi o a livello locale a Cesenatico e a Bertinoro, oggi abbia scelto la strada dell'autonomia, riconoscendo con questo il fallimento di una strategia politica.
    Se questa non sarà una posizione tattica e strumentalmente agitata dalla minoranza locale, lo valuteremo nelle iniziative che faremo nei prossimi giorni dalle celebrazioni del centenario della nascita di Ugo La Malfa, il 7/8/9 febbraio a Forlì, Ravenna e Cesena, al convegno sulla ricerca scientifica e distretti tecnologici che faremo a Forlì e proveremo a fare nell'Emilia e in altre città, e dalla raccolta di firme che faremo in tutta la Regione contro la legge di procreazione assistita varata dal governo di centro-destra.
    Infine la Direzione del PRI dell'Emilia-Romagna ritiene che alle elezioni Europee il partito si debba presentare col proprio simbolo e in autonomia, come terza forza d'ispirazione laica, repubblicana e liberal-democratica, distinta da quelle socialiste o popolari.

  7. #337
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito tratto da CORRIERE ROMAGNA 24 gennaio 2004

    “Impegno, e niente polemiche”

    COTIGNOLA (Ravenna) - Ci sono ancora code e conseguenze, sia a livello amministrativo che politico, riguardo il voto al bilancio in consiglio comunale. Ad intervenire è la segreteria repubblicana , che fa riferimento ai lavori dell’ultima seduta consiliare del 2003, nel corso della quale il sindaco Ceroni ha invitato i componenti dei gruppi di opposizione “ad esprimersi in merito sia al bilancio di previsione per il 2004 che all’annesso piano per gli investimenti 2004 -2006, in ragione dell’appartenenza politica”.Il Pri, viene messo in chiaro in un intervento diffuso dalla segreteria e dal direttivo della sezione repubblicana locale, riafferma che “la titolarità delle decisioni, relative alle scelte politico-programmatiche, attiene alla responsabilità degli organi direttivi del partito e non alla discrezionalità dei singoli iscritti”.Da tempo, il Pri cotignolese “ha assunto una propria autonomia sulle scelte amministrative - si precisa -, non vincolando la propria azione alle scelte dei gruppi”.Sugli argomenti posti in discussione nel consiglio comunale (bilancio di previsione e piano per gli investimenti) occorre rilevare che le proposte formulate risentono della fine legislatura, congelando, di fatto, la realtà del 2003.Per quanto riguarda le ragioni delle polemiche (evidente il riferimento alle considerazioni, emerse dopo il dibattito, in merito all’assenza del capogruppo di Rinnovare Cotignola, impegnato a Roma, per ragioni di lavoro, dandone regolare comunicazione al capo della amministrazione) parrebbe superfluo sottolineare che “le modifiche alle date degli impegni dovrebbero tener conto delle di esigenze dei gruppi consiliari e non solo della maggioranza”.Sarebbe interessante, a questo punto, conoscere “chi ha ispirato i commenti polemici, caricandoli di una eccessiva valenza politica”. Viene quindi criticata la procedura adottata dal sindaco (quella di esprimere il voto in riferimento all’appartenenza politica) “del tutto inusitata, mai assunta nel corso di questa legislatura - si afferma -. Ci auguriamo si sia trattato di un errore procedurale e non invece della ricerca scientifica del dissenso, per alimentare difficoltà, che negli incontri (il riferimento è alle iniziative per l’allargamento dell’Ulivo, ndr), fin qui effettuati, non hanno avuto modo di emergere”.Se mai fosse necessario, “riconfermiamo l’impegno ad un serio confronto, per nulla affascinati da progetti interessati a far perdere questo o quel partito, ma fortemente coinvolti a far vincere gli interessi dei cotignolesi - si aggiunge - . Con questo impegno continueremmo il confronto”.

    Amalio Ricci Garotti

  8. #338

  9. #339
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito tratto da CORRIERE ROMAGNA 4 febbraio 2004

    Forza Italia strizza l’occhio al Pri

    RAVENNA - Sarà la Casa delle Libertà ma non dell’Edera. E il Pri ravennate risponde picche alle “lusinghe” di Forza Italia che lo vorrebbe fra i suoi alleati.A premere i vertici regionali per avere il Partito repubblicano nella squadra del centrodestra, è il coordinatore provinciale del partito di Berlusconi, Gianguido Bazzoni (nella foto a sinistra) che ieri ha diffuso una nota. Argomento: le elezioni amministrative del 2004 e le possibili alleanze. Dopo avere auspicato quindi che il voto amministrativo avvenga in concomitanza con quello europeo del prossimo 13 giugno, Forza Italia, annuncia Bazzoni, “ha iniziato una serie di incontri a livello provinciale con tutte le forze della Casa delle Libertà: An, Udc, Lega Nord, per ottenere il massimo allargamento della coalizione”.In quest’ottica e “in considerazione del radicamento del Partito repubblican nella provincia di Ravenna”, i vertici locali azzurri hanno “ritenuto utile fare istanza alla coordinatrice regionale Isabella Bertolini, al fine di vedere coinvolto anche il Pri magari con proprie liste, a sostegno dei candidati della Cdl in alcuni Comuni ed in uno di questi con un proprio candidato sindaco, in modo da vedere finalmente unita, anche in provincia di Ravenna, tutta la Casa delle Libertà come a livello nazionale. Esprimiamo inoltre - afferma Bazzoni - apprezzamento per la decisione del Mar di voler sostenere le forze politiche, prima fra tutte quelle della Cdl che sono impegnate nella battaglia per il referendum e per l’autonomia della Romagna”.Ma quello che è un auspicio per il coordinatore azzurro, non lo è altrettanto per il Pri che si appresta a festeggiare l’anniversario della repubblica romana e il centenario della nascita di Ugo La Malfa.“Non siamo assolutamente interessati - conferma il segretario provinciale, Paolo Gambi (nella foto a destra) . Una nostra delegazione ha già incontrato l’on Bertolini e per quel che ci riguarda, confermiamo il nostro giudizio positivo sull’esperienza di governo a Ravenna e in Romagna”. L’Edera quindi resta fedele alla coalizione del centrosinistra. “Anche perchè - rincara la dose Paolo Gambi - il nostro giudizio sul governo nazionale e quindi sulla Casa delle Libertà è fortemente negativo. E la Cdl di Ravenna non manifesta la capacità di entrare nei problemi delle città, limitandosi a scimmiottare le parole d’ordine nazionali. Per di più non siamo contro la Regione Romagna e questo, di per sè, rappresenta un ostacolo serio”. Ed ancora: “Un candidato sindaco del Pri? Mi sembra una promessa a cui credere poco e visto anche il livello di rapporti nella Casa della Libertà non intendiamo fare parte della comitiva”. Il riferimento ai problemi interni alla coalizione del centrodestra, in particolare fra An e Forza Italia anche a livello locale è tutt’altro che casuale. Tanto più che dopo il caso di Lugo, una situazione analoga si sta verificando anche a Brisighella (come riportiamo in un altro servizio a pagina 16). Senza contare le divisioni interne al movimento forzista. E proprio nel merito del nodo delle candidature ieri è intervenuto anche il consigliere comunale Cesare Sama di Fira. “Credo - scrive Sama - che nell’interesse del nostro partito e per il rispetto dovuto ai nostri alleati, le trattative debbano venire condotte dai tre saggi: uno scelto dal coordinamento nazionale, uno scelto dal coordinamento regionale ed uno scelto dal coordinamento comunale interessato direttamente alle elezioni. In questo modo - è la convinzione di Sama - spero che si possa evitare di continuare a fare brutte figure e che il partito possa cominciare a ricompattarsi”.

    ro. em.

  10. #340
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito tratto da www.pri.it

    Francesco Nucara il 7 e 8 febbraio a Forlì

    Francesco Nucara sarà a Forlì il 7 febbraio, per presiedere la manifestazione dedicata al centenario della nascita di Ugo La Malfa. L'incontro, che si terrà presso l'Aula Magna dell'Università, inizierà alle ore 15,30. L'8 febbraio Nucara, sempre a Forlì, interverrà alle celebrazioni della Repubblica romana.

 

 
Pagina 34 di 94 PrimaPrima ... 243334354484 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. la Romagna toscana dovrebbe essere annessa all'Emilia-Romagna?
    Di dedelind nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 31
    Ultimo Messaggio: 28-09-11, 19:37
  2. ** Repubblicani in EMILIA e nella ROMAGNA (2)
    Di nuvolarossa nel forum Repubblicani
    Risposte: 885
    Ultimo Messaggio: 27-01-09, 12:59
  3. Repubblicani in Emilia e Romagna
    Di nuvolarossa nel forum Emilia-Romagna
    Risposte: 113
    Ultimo Messaggio: 06-09-08, 18:04
  4. Risposte: 18
    Ultimo Messaggio: 22-02-08, 21:30
  5. Emilia-Romagna
    Di Giò nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 29
    Ultimo Messaggio: 09-02-05, 19:28

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito