L'Università del futuro: le proposte dei Giovani Repubblicani della Romagna
1. IL BASTONE E LA CAROTA. D'ORA IN POI L'ASINO FARA' LA FAME…
A Fronte degli obbligati tagli cerchiamo di non fare di tutta un erba
un fascio. Cerchiamo quali sono state le facoltà che hanno ben
gestito le proprie economie e differenziamole da quelle che invece
hanno scelleratamente mal gestito le risorse. Questo per dare subito
un chiaro segnale!!! NOI vogliamo un SISTEMA di INCENTIVI E
DISINCENTIVI ADEGUATI, per cui sia di interesse degli individui fare
buona ricerca e quindi buona didattica, e sia svantaggioso perpetrare
comportamenti clientelari. Introdurre la cultura della valutazione e
dell'assegnazione dei fondi pubblici per meriti scientifici, secondo
criteri chiari, trasparenti e comparabili.
2. ATENEI MAGGIORENNI… (Siate Responsabili!!!)
AUTONOMIA AGLI ATENEI soprattutto nella gestione amministrativa e nel
reclutamento dei professori. Gli atenei devono subire le conseguenze
negative delle loro decisioni sbagliate (clientelismo e baronati) e
beneficiare delle conseguenze positive efficienti ( assunzione dei
professori meritevoli per innalzare il livello della didattica e dei
migliori ricercatori e dottorati per la ricerca).
3. HO VINTO LA LOTTERIA DEL CONCORSO… MA SONO UN SOMARO!!!
ABOLIZIONE DEL VALORE LEGALE DEL TITOLO DI STUDIO perno della nostra
idea di riforma per l'università, attorno al quale ruota l'aspetto
finanziario, la possibilità di reclutamento dei meritevoli, e infine
l'efficienza complessiva del sistema. Nel pubblico come nel privato
deve essere giudicata la conoscenza e la competenza, che non può
essere forzatamente parificata per tutti i laureati. Tuttavia,
all'abolizione dei concorsi e del valore legale si deve giungere
solamente dopo aver riformato gli incentivi.
4. DALLO SCERIFFO DI NOTTINGHAM A ROBIN HOOD
L'UNIVERSITÀ GRATUITA SERVE SOLO AI RICCHI. Il 24% degli studenti
proviene dal 20% più ricco della società (1° quintile), l'8% proviene
dal 20% più povero della popolazione (5° quintile). L'università
quasi gratuita in Italia "costa troppo poco agli utenti", permettendo
a molti ricchi di accedervi senza pagare il costo dell'istruzione
anche se potrebbero accollarsi benissimo il servizio, mentre la
maggioranza dei molti poveri non accedono all'istruzione terziaria,
pagando seppur poco attraverso l'imposizione fiscale anche
l'istruzione dei ricchi, con gravi ripercussioni sulla mobilità
sociale, che in Italia è praticamente pari allo zero. Fare pagare
parte dei costi di istruzione universitarie è equo, efficiente e
libererebbe risorse che andrebbero a finanziare le borse di studio
per i meno abbienti. Le risorse liberate da un aumento delle rette
andrebbe re-investito in un sistema di borse di studio; per favorire
la mobilità degli studenti; nella costruzione dei campus
universitari, degli studentati o per i sussidi agli alloggi; nella
crescita del livello di ricerca e didattica pagando di più i
professori e ricercatori migliori.
5. TE LA DO' IO L'AMERICA!!!
INTERNAZIONALIZZARE l'Università in ricerca e didattica. Favorire
l'assegnazione di quote tramite un fondo nazionale le esperienze
degli studenti per periodi di ricerca all'estero, privilegiando gli
atenei progrediscono in questo obiettivo assumendo docenti stranieri
e che aumentando la presenza di studenti stranieri.
6. QUESTA UNIVERSITÀ NON È UN ALBERGO!!!
COMBATTERE L'ABBANDONO STUDENTESCO ALL'UNIVERSITA'. Per permettere a
più studenti di raggiungere la laurea occorre affrontare il problema
gravissimo dell'abbandono (che riguarda quasi il 55% degli studenti).
Studi internazionali, dimostrano che le cause dell'abbandono maturano
in buona parte durante il percorso formativo. Una migliore
preparazione alle scuole primarie assicurerebbe una maggiore
probabilità di raggiungere la laurea. Chiediamo che le risorse che
saranno liberate dall'Università vadano immediatamente vincolate e
reinvestite nella didattica per gli asili nido e nelle scuole
primarie.
7. DIVERSO E' BELLO!!!
L'EGUALITARISMO GENERA INEFFICIENZA E LIVELLA VERSO IL BASSO LA
QUALITÀ DEL SISTEMA UNIVERSITARIO. La pretesa dirigista e il tabù che
tutti gli atenei siano uguali per offerta formativa e finanziamento è
gravemente inefficiente, non premia le eccellenze e la didattica, non
garantisce il diritto allo studio (senza una reale mobilità degli
studenti), e soprattutto crea meccanismi che incentivano il
livellamento generale verso il basso della qualità didattica e della
ricerca, e non premia la concorrenza basata sulla qualità.
8. SOLDI ALL'UNIVERSITA': POCHI, MALEDETTI E SUBITO
DEFISCALIZZARE I CONTRIBUTI E LE SPESE PUBBLICHE E PRIVATE PER LA
RICERCA E L'UNIVERSITÀ. Oggi siamo allo 0,9% contro media OCSE 1,4%.
Porre le basi per un cammino che lo veda in crescita .Diventa
fondamentale quindi la presenza di un meccanismo di valutazione da
parte di esperti nazionali ed internazionali per procedere alla
assegnazione dei fondi pubblici alla università. Dovremmo già partire
sulla base dello studio già effettuato dal CIVR relativo al 2001-03
sempre per iniziare a dare un orientamento da subito.
9. QUANDO CI SONO DEI SOLDI, C'È SEMPRE QUALCHE POLITICO IN GIRO!!!
FUORI LA POLITICA DALLE UNIVERSITÀ'. Le risorse pubbliche devono
premiare solamente gli atenei e/o i dipartimenti eccellenti e che le
stesse risorse siano sottratte e mai assegnate a quelli peggiori, i
criteri devono essere assolutamente chiari, trasparenti e
comparabili, e la loro allocazione deve essere assolutamente
selettiva e non sottoposta all'influenza della politica.
10. TORNA A CASA RICERCA !!! PASSA DAL PROGRESSO!!!
CAMBIARE LA GOVERNANCE. In un sistema universitario rinnovato, in cui
gli incentivi permetteranno una vera competizione, non sarà la
didattica (Facoltà) a governare sulla ricerca (Dipartimenti), ma
dovranno esserci rappresentanze che riflettano il forte raccordo,
legame paritario tra ricerca e formazione, considerate come funzioni
insieme specifiche e inscindibili, l'una a garanzia del buon esito e
dei risultati dell'altra. Occorre riportare al centro dell'università
italiana la Ricerca. Liberalizzare il reclutamento dei docenti,
permetterebbe la valorizzazione di chi ha fatto della ricerca
scientifica il proprio valore.
11. MUOVITI, IL TRENO DEL TUO FUTURO NON ASPETTA!!!
FAVORIRE LA MOBILITÀ DEGLI STUDENTI. In Italia significa concedere la
possibilità agli studenti di muoversi se l'ateneo sotto casa è
scadente e se intendono investire per un'istruzione di qualità
superiore. Deve essere favorita attraverso sussidi degli affitti e la
costruzione degli alloggi per studenti, ed è condizione sine qua non
per valorizzare: la concorrenza tra atenei, la possibilità di
selezionare e concentrate gli studenti più meritevoli negli atenei di
eccellenza.
12. DIVENTIAMO BAMBOCCIONI PERCHE' IN ITALIA CI VOGLIONO COSI'…
SPERIMENTARE NUOVI MODELLI DIDATTICI. Significa liberalizzare la
didattica, e favorire la specializzazione (riformare la formula
attuale degli appelli d'esame che non dà nessun vantaggio agli
studenti più meritevoli e in corso, rendere obbligatoria la
frequenza, estendere il numero chiuso nelle facoltà, offriamo i
campus e le università aperte 24 ore su 24, sperimentare l'abolizione
del quinto anno delle superiori, introdurre la valutazione esterna
per i programmi di dottorato).
IL SISTEMA CATENA SU FACEBOOK FUNZIONA SOLO se ognuno degli
interessati fa girare l'invito a tutti i suoi contatti..se l'idea vi
è piaciuta VI CHIEDO di partecipare con i vostri contatti!!!
GRAZIEEEEEEE
Se fino a qui sei d'accordo con noi... approfondisci gli argomenti:
http://www.fgr-fc.it/proponifestazione.htm
tratto da
http://it.groups.yahoo.com/group/Rep.../message/17468