Pagina 50 di 94 PrimaPrima ... 4049505160 ... UltimaUltima
Risultati da 491 a 500 di 932
  1. #491
    Ex Primo Ministro
    Data Registrazione
    28 Sep 2002
    Località
    pub
    Messaggi
    9,616
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito lista dei consiglieri nazionali di Riscossa

    1) Savoldi Sergio
    2) Valbonesi Oliviero detto Widmer
    3) Gambi Paolo
    4) Lelli Renato

    5) Benedetti Marco
    6) Babini Luisa
    7) Collura Saverio
    8) Zanin Pierre
    9) Mingozzi Giannantonio
    10) Schitinelli Maria Concetta
    11) Mazzotti Mauro
    12) Sintini Nazario
    13) Bocchini Fabio
    14) Santolini Roberto
    15) Carli Alessandro

    16) Alicandri Roberto
    17) Ravaglia Stefano
    18) Foschi Paolo
    19) Roncaglia Daniele
    20) Balestrazzi Paolo
    21) Antonelli Vittorio

    22) Casciana Rocco
    23) Tabanelli Giordano
    24) Ciccocioppo Aurelio

  2. #492
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito tratto da CORRIERE ROMAGNA 11 febbraio 2005

    Sul simbolo nessuna certezza

    CESENA - L’uso del simbolo dell’Edera verrà concesso ai repubblicani per correre alle elezioni regionali in Emilia Romagna a sostegno di Errani e quindi in contrasto con la linea nazionale del partito? E se Roma porrà il veto, cosa si deciderà di fare?Sono gli interrogativi aperti che rendono incerto il futuro del Pri. Dalle battaglie congressuali sono usciti verdetti chiari: nel Cesenate più dell’80 per cento della base ha sostenuto la linea autonomista caldeggiata da Mario Guidazzi, mentre sul piano nazionale è stato confermato il successo della posizione del duo La Malfa-Nucara, favorevole all’intesa con la Casa delle Libertà. A completare il quadro (e a complicarlo ulteriormente) c’è stata la presa di posizione della direzione emiliano-romagnola, che ha ribadito la volontà di ripresentarsi insieme al centrosinistra alle regionali.Ora il nodo centrale riguarda il simbolo. Da Roma autorizzeranno il suo utilizzo nell’imminente competizione elettorale per conquistare il palazzo della Regione a Bologna? I sostenitori di questa linea, che a Cesena ha in Renato Lelli il suo esponente di spicco, sono convinti che non ci saranno ostacoli. Ma Guidazzi, ieri, ha messo i puntini sulle i: ancora non c’è stata alcuna decisione sul simbolo. Il suo auspicio è che si faccia chiarezza al più presto. Il tempo stringe: fra tre settimane devono essere presentate le liste e ci sono ancora da raccogliere le firme. L’ex vicesindaco non vuole sbilanciarsi in alcuna previsione sulla delicata scelta che si deve prendere a Roma, ma una cosa la dice senza tentennamenti: “Se non verrà dato il simbolo, la direzione nazionale del partito dovrà spiegare in modo argomentato il perché. Soprattutto dovrà indicare come evitare la vera iattura che non possiamo permetterci: l’assenza dell’Edera alle prossime elezioni”.Guidazzi una sua ricetta per scongiurare questo rischio ce l’ha. E’ quella di “rompere ogni sudditanza sia verso la destra che verso la sinistra, battendo una terza via che consenta di proporre con forza, senza dovere niente a nessuno, i valori e le proposte dei repubblicani”. Durante il congresso nazionale la sua tesi ha raccolto il 7% dei voti. Il risultato viene considerato dallo stesso Guidazzi e da Africo Morellini molto soddisfacente, “tenendo conto che la componente di minoranza storica non è andata oltre il 15% e che la mozione autonomista è stata preparata appena un mese fa, partendo da una realtà piccola come Cesena, senza avere il tempo di farla conoscere adeguatamente nel resto del Paese. Eppure - fa notare Morellini - ha riscosso molti apprezzamenti, soprattutto tra i delegati lombardi e campani”.L’idea sostenuta dalla direzione regionale per cui un accordo a sinistra darebbe una visibilità al Pri che altre soluzioni non garantirebbero viene contestata da Guidazzi: “Ci hanno già fatto sapere che nel listino verrebbe inserito un candidato repubblicano, ma non fra i primi cinque nomi e quindi con scarisissime probabilità di essere eletto”. Invece - afferma Morellini - “correndo da soli potremmo rivolgerci a quel 40 per cento di elettori che non vanno più a votare. Il loro ritratto è quello tipico dei nostri sostenitori tradizionali: persone di mezza età, con una certa cultura, interessate all’economia, che pensano più ai doveri che ai diritti e filo-americani in politica estera. Inoltre così possiamo recuperare la diaspora repubblicana”. Il nome di Denis Ugolini non viene pronunciato, ma aleggia su questa ultima affermazione. Intanto - fanno sapere Guidazzi e Morellini - “nelle ultime settimane diversi repubblicani che non avevano rinnovato la tessera hanno chiesto di rientrare. E la Federazione dei giovani sta mostrando un entusiasmo contagioso”.

    Gian Paolo Castagnoli

  3. #493
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito tratto da CORRIERE ROMAGNA 11 febbraio 2005

    Montefiore, Pri a cena nel ricordo di Silvagni

    Montefiore - Le bandiere erano le stesse del ’46, quelle della grande vittoria del "partito dell'edera" che sventolarono l'indomani delle prime elezioni libere tenutesi a Montefiore. Durante la "Cena repubblicana" di mercoledì sera al Osteria del Castello, i fedelissimi di Giuseppe Mazzini, nel giorno della fondazione della Repubblica romana, celebravano il 60° dalla vittoria del sindaco Secondo Silvagni, l'illustre amministratore a cui è dedicata la sezione del locale partito. Durante la serata sono state conferite le onorificenze a Francesco Mancini, colui che si insediò nella pubblica amministrazione nel lontano ’49, Tullio Ermellini, Abramo Paci, Quinto e Secondo Forlani, Cesare Cecchini, Pierino Bacchini. Alla celebrazione è intervenuto anche il decano del partito repubblicano, l'avvocato Luciano Manzi. Il prossimo appuntamento sarà con il Veglione dell'Edera, un evento clou durante gli anni ’50, che si terrà a Montefiore il 26 febbraio.

    ma.b.

  4. #494
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito tratto da CORRIERE ROMAGNA 15 febbraio 2005

    “Darsena, travi crollate”

    RIMINI - Meglio destinare i soldi pubblici a interventi necessari, piuttosto che a un nuovo stadio. Lo sostengono Giulio Gherardo Starnini, presidente del gruppo Pri in consiglio comunale e Giorgio Mosconi, segretario della sezione Mazzini del Pri, secondo i quali “meglio sarebbe usate quei soldi per studiare quando e come ristrutturare le 5 travi della darsena a sostegno della strada di avvicinamento al nuovo belvedere crollate nel porto canale, o i ferri d’armatura della stessa struttura stradale ben in evidenza fin dal fronte opposto della palata e già scoppiati”.

  5. #495
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito tratto da CORRIERE ROMAGNA 16 febbraio 2005

    Nucara chiede aiuto al Cavaliere

    Ravenna - Avrebbe dovuto sciogliere il nodo del simbolo dell’Edera legato alle prossime regionali. Invece la nota diffusa al termine della riunione della Direzione nazionale se da un lato chiude una porta, dall’altro sembra lasciare comunque aperto uno spiraglio.Dunque, recitano le cinque righe cinque del comunicato del Pri che affrontano la questione, “confermando l’alleanza politica del congresso di Fiuggi a livello locale, la direzione nazionale ha preso atto dello stato di difficoltà presente in alcune situazioni regionali nei rapporti del Pri con la Casa delle Libertà e ha dato mandato al segretario del partito di affrontare tali problemi con il presidente di Forza Italia”.Il che potrebbe significare che anche se il partito nazionale non ha alcuna intenzione di cambiar Casa, nello stesso tempo è consapevole che la rottura con alcune roccaforti storiche del Pri - come la Romagna e Ravenna - non porterebbero certo a nulla di buono. Tanto da sentirsi in dovere di porre la questione a Berlusconi in persona. Sul tema i vertici dell’Edera ravennate - in buona parte esponenti della corrente di Riscossa e quindi schierati con il centrosinistra - non vogliono esternare alcun commento. Tanto più che ieri sera si è svolta la direzione regionale dell’Edera che doveva affrontare le questioni delle elezioni di aprile. Stamane probabilmente se ne saprà di più. Difficile pensare che comunque il Pri romagnolo e ravennate torni sulle sue decisioni.Quello del simbolo del resto, dal congresso di Bari in poi, quando La Malfa sancì la clamorosa svolta e l’edera ravennate e quella romagnola presero strade diverse, viene riproposta praticamente ad ogni scadenza elettorale locale. Finora la soluzione si era sempre trovata. Accadrà anche stavolta? Intanto giovedì si riunisce la direzione provinciale del Pri. All’ordine del giorno: l’elezione del segretario provinciale.

  6. #496
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito tratto da CORRIERE ROMAGNA 17 febbraio 2005

    col centro sinistra I repubblicani vanno da soli

    CESENA -Tanto tuonò che piovve. Alla fine la segreteria nazionale non ha concesso il simbolo dell’Edera a chi si voleva alleare con il centro sinistra. A questo punto restano due ipotesi: l’alleanza con il centro destra o l’autonomia. L’ipotesi più probabile rimane la seconda, anche se è ricca di ostacoli.Bisogna però partire dal presupposto che si tratterebbe di una battaglia di testimonianza. Appare alquanto improbabile che l’Edera possa superare lo scoglio dello sbarramento al quattro per cento necessario per entrare in Consiglio regionale. Pare però non manchino i rappresentanti spinti da spirito decubertiniano. Prima però ci sarebbe un grosso ostacolo da superare: la raccolta delle firme. Per presentarsi alle regionali bisogna raccoglierle almeno in cinque province su nove (ne servono mille ogni collegio): A Forlì-Cesena e Ravenna non ci saranno problemi. L’obiettivo dovrebbe essere raggiunto anche a Rimini. Più difficile, ma possibile a Bologna. Arduo a Modena, impossibile nelle altre province. Ci sarebbe poi da scegliere il candidato presidente alla Regione. In queste ore vengono fatti tantissimi nomi, ma quello che gode di maggior credito è il bolognese Michele La Placa, docente universitario della facoltà di medicina.Resta poi da capire se dopo questa decisione del nazionale ci saranno delle ripercussioni. Tutti escludono una scissione che porti alla nascista del Prr (Partito repubblicano romagnolo). Escluse anche fughe verso i repubblicani europei (la Sbarbati non vuole dirigenti provenienti dal Pri). Più probabile qualche defezione, in particolare da parte dei dirigenti più vicini al centro sinistra. Al momento è difficile quantificarle. Il più contento invece è Mario Guidazzi che vede rafforzata la sua linea autonomista.

  7. #497
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito tratto da CORRIERE ROMAGNA 19 febbraio 2005

    Pri: Fabio Bocchini, elezione annunciata

    ravenna - Mentre si resta in attesa di comunicazioni ufficiali da Roma circa un possibile ripensamento - dopo il “veto” sul simbolo dell’edera posto ai repubblicani dell’Emilia Romagna (centrosinistra) dai vertici nazionali (Casa delle Libertà) per le prossime elezioni regionali - a Ravenna il Pri ha eletto i propri vertici provinciali.Nel corso della riunione della direzione di ieri sera, è stato eletto segretario provinciale Fabio Bocchini, emanazione della mozione di maggioranza, uscita dal congresso del 23 gennaio scorso con il 55 per cento dei consensi. Una maggioranza assoluta che, per gli esponenti della mozione - che sostiene la collocazione del Pri nel centrosinistra - avrebbe comunque fatto spettare loro di diritto l’espressione del segretario. Un “diritto” che però non hanno riconosciuto gli eletti della terza mozione, quella dei repubblicani cervesi e lughesi, sempre inquadrata nel centrosinistra, che al congresso provinciale aveva incamerato il 26 per cento dei consensi. Hanno quindi proposto un loro candidato, Alessandro Carli, già segretario dell’Unione comunale cervese. Incarico che, secondo alcuni, non sarebbe compatibile con quello di segretario provinciale. L’elezione di Bocchini - coordinatore dei circoli cittadini repubblicani - è comunque passata a maggioranza, con l’astensione su entrambe le candidature dei componenti della seconda mozione, quella “autonomista”. Non è stato invece eletto l’esecutivo, la cui designazione slitta quindi alla prossima convocazione del direttivo.Tornando al simbolo conteso, ieri era in programma un confronto fra il segretario nazionale Francesco Nucara e il candidato alla presidenza della Regione Vasco Errani, a sostegno del quale si è schierato il Pri dell’Emilia Romagna. Il “veto” era infatti stato motivato dai vertici nazionali con il fatto che “il presidente designato non dà certezza di rappresentanza politica al Pri”. “Speriamo che l’incontro serva a chiarire che da parte di Errani non c’è un atteggiamento discriminatorio nei nostri confronti - commenta Widmer Valbonesi, segretario regionale dell’Edera -; la nostra linea, comunque, l’abbiamo decisa a larga maggioranza in direzione regionale e non si cambia”.

    e.d.m.

  8. #498
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito tratto da CORRIERE ROMAGNA 20 febbraio 2005

    Ribadito il no del Pri “Nessuna coalizione”

    forlì - Il segretario nazionale del Pri Francesco Nucara ha deciso di non concedere la deroga per una alleanza dell’Edera con la coalizione di Centrosinistra a sostegno di Vasco Errani in Emilia-Romagna. Lo ha reso noto il segretario dei repubblicani dell’Emilia-Romagna Widmer Valbonesi, che ha protestato contro questa decisione “che Nucara - ha spiegato Valbonesi - ha motivato con il fatto che Errani non ha garantito la presenza del Pri nel listino ‘in una posizione certa’ (cioè entro i primi 5)”. Una giustificazione che non ha affatto convinto Valbonesi, secondo il quale c’è il tentativo di “attribuire ad Errani la responsabilità di una scelta politica interna al Pri. Si consuma così con un atto centralistico ed autoritario un grave sgarbo all’autonomia dei repubblicani emiliano-romagnoli e alla dignità della rappresentanza che, a stragrande maggioranza, ha deciso l’appoggio al presidente Errani ed alla coalizione di Centrosinistra”. Per Valbonesi la vera ragione per cui non è stato concesso il simbolo è quella di puntare “all’unica soluzione possibile, quella di una tornata elettorale, nel 2006, alleati con il Centrodestra in tutta Italia”.

  9. #499
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito tratto da CORRIERE ROMAGNA 2005

    Pri, arriva il commissario

    FORLI’ - Il segreterio nazionale del Pri Francesco Nucara, dopo aver incassato il rifiuto del segretario regionale Widmer Valbonesi a mutare linea politica rispetto alla scelta in favore di stare in coalizione con il Centro-Sinistra, con un telegramma ha indicato il cesenate Mario Guidazzi commissario “ad acta” per le prossime elezioni regionali. All’“autonomista” Guidazzi ed ai suoi alleati forlivesi e ravennati il compito, da ora, di sciogliere il nodo non facile di presentare la propria lista alle prossime regionali. Il tempo non è certo galantuomo, visto che, complessivamente, si devono raccogliere almeno 1.500 firme valide per almeno 5 province all’interno del territorio dell’Emilia-Romagna. “Tutto sarebbe più facile - ha spiegato l’ex-senatore Stelio De Carolis - se all’impresa del Pri autonomista si concordasse la scelta di una presentazione autonoma con la convergenza del Nuovo Psi e del Partito Liberale dell’Emilia-Romagna”. Non va però dimenticato che i seguaci di De Michelis e di De Luca hanno già intrattenuto fitti rapporti con i partiti della coalizione di Centro-Destra, non disdegnando di accodarsi alla candidatura di Carlo Monaco, lo sfidante di Vasco Errani, partorito nel laboratorio civico alternativo alla sinistra, ma con una lontana e non dimenticata ascendenza di intellettuale ed amministratore locale nel vecchio Pci.Il cerino acceso è dunque passato nelle mani dell’esponente cesenate che ha vinto il congresso della sua consociazione. Se riuscirà nell’intento di dare vita ad una lista autonoma, con un candidato alternativo al Centro-Sinistra e al Centro-Destra, potrebbe comunque dare visibilità a questo generoso, difficile, tentativo. La certezza di riuscire potrebbe solo arrivare se anche i radicali si decidessero a sostenere il tentativo. Solo che i radicali, come è noto, hanno un “padre padrone”: Marco Pannella e soltanto lui, alla fine deciderà per tutti.

    Pi.Car.

  10. #500
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito tratto da CORRIERE ROMAGNA 24 marzo 2005

    Regionali, strada in salita per il Pri

    RAVENNA - Mentre il count down per la presentazione delle liste per le regionali scende inesorabilmente a meno otto, i repubblicani dell’Emilia-Romana vengono “scaricati” dai socialisti e decidono di correre autonomamente. Più che una campagna elettorale, è una corsa contro il tempo quella che attende l’ala autonomista del Pri della regione, dopo che i vertici nazionali hanno “scomunicato” le fazioni di centrosinistra che pure a livello locale costituiscono la maggioranza del partito.Dopo il veto - posto a queste ultime dal segretario nazionale Francesco Nucara - a presentarsi con il simbolo dell’edera nella coalizione a sostegno della candidatura di Vasco Errani, gli “autonomisti” - capitanati a Ravenna dall’ex parlamentare Gianni Ravaglia e dal segretario comunale uscente Giancarlo Cimatti - sono passati nel volgere di breve da minoranza a depositari dell’incarico di presentare le liste, dopo la nomina a commissario “ad acta” del cesenate Mario Guidazzi, anche lui esponente dell’ala autonomista.Una manciata le giornate a disposizione per raccogliere le firme a sostegno delle liste, che dovranno essere depositate il 3 marzo. E gli ultimi giorni sono stati consumati in stand by, in attesa delle decisioni del Nuovo Psi, per il quale si era ipotizzata l’alleanza con lo stesso Pri e i liberali per correre alle regionali come lista del “terzo polo”. La riserva è stata sciolta dai socialisti ieri, dopo l’assemblea del direttivo regionale della sera prima. Ma l’orientamento che è emerso dal vertice tenuto a Modena va in un’altra direzione, vale a dire a favore della coalizione di centrodestra che sostiene la candidatura alla presidenza della Regione di Carlo Monaco. Nonostante i socialisti ravennati e cesenati optassero per la lista del terzo polo e, sottolinea Guidazzi, “a dispetto degli accordi assunti”.L’edera quindi, a questo punto, con l’eccezione di un accordo locale, per Parma, con i liberali, correrà da sola, e dovrà correre veloce: “Il problema è che già c’è poco tempo, ed è ovvio che le difficoltà aumentano in progressione geometrica ogni giorno che passa”, commenta Guidazzi, che però non ha dubbi sul fatto che sia questa, comunque, la strada da seguire: “Se quella per il terzo polo era l’alleanza che poteva aprire prospettive, noi non abbiamo intenzione di farci omologare né dal centrodestra, né dal centrosinistra. Certo che all’interno del partito la situazione è tutt’altro che tranquilla: io comunque dissento sul fatto che la collocazione del Pri possa essere al centrosinistra, e spero che alla fine prevalga il buon senso. Del resto - sottolinea Guidazzi - è evidente che queste elezioni non sono altro che la prova generale per le politiche del 2006: è davanti agli occhi di tutti che i temi regionali in questa campagna elettorale sono evanescenti”. Lo stesso Guidazzi, a questo punto, sarà proposto come candidato a governatore: “Ho semplicemente dato la mia disponibilità, per spirito di servizio, non certo perché a sessant’anni abbia deciso di intraprendere una luminosa carriera”, commenta.La situazione resta complicata e la presentazione delle liste oggettivamente difficile. Oltre alle 1.500 firme necessarie a livello locale, ne servirebbero altrettante in almeno altre quattro province della Regione. Si raccoglieranno a Ravenna, Forlì, Rimini, Piacenza e Bologna, forse anche a Parma con l’aiuto dei Liberali. La possibilità per i repubblicani di avere una rappresentanza in Regione per i prossimi cinque anni, comunque, si allontana.Due i ravennati designati per il “listino” del candidato governatore, Giancarlo Cimatti e Fabrizio Lorenzetti, mentre per la lista provinciale il capolista sarà Gianni Ravaglia e gli altri candidati Simona De Modena e un terzo nominativo la cui conferma è attesa per oggi. I moduli per raccogliere le firme saranno a disposizione in Comune e nelle Circoscrizioni dal pomeriggio di oggi.Sull’altro fronte, a distanza di due giorni dalla comunicazione, “l’atto autoritario” del segretario nazionale del Pri Francesco Nucara non è stato per niente digerito. I repubblicani della mozione di centrosinistra denunciano la “mancanza di chiarezza” da parte dei vertici nazionali: “Fino ad ora abbiamo visto solo comunicati stampa, da Roma non c’è giunta nessuna comunicazione - fa presente il segretario provinciale Fabio Bocchini -: prima di convocare gli organi per prendere delle decisioni, abbiamo bisogno di riscontri ufficiali. Se la segreteria nazionale ha affidato la presentazione della lista e il simbolo a Guidazzi, e i suoi interlocutori sono gli esponenti della mozione autonomista, a questo punto la responsabilità politica sarà tutta di quella parte. Noi abbiamo espresso altre posizioni, e il nostro orientamento resta a favore della lista di centrosinistra a sostegno di Vasco Errani. E manifesteremo per far presente che la maggioranza dei Repubblicani della Romagna non accetta queste imposizioni, e che non siamo disposti subire umiliazioni”.

    e.d.m.

 

 
Pagina 50 di 94 PrimaPrima ... 4049505160 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. la Romagna toscana dovrebbe essere annessa all'Emilia-Romagna?
    Di dedelind nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 31
    Ultimo Messaggio: 28-09-11, 19:37
  2. ** Repubblicani in EMILIA e nella ROMAGNA (2)
    Di nuvolarossa nel forum Repubblicani
    Risposte: 885
    Ultimo Messaggio: 27-01-09, 12:59
  3. Repubblicani in Emilia e Romagna
    Di nuvolarossa nel forum Emilia-Romagna
    Risposte: 113
    Ultimo Messaggio: 06-09-08, 18:04
  4. Risposte: 18
    Ultimo Messaggio: 22-02-08, 21:30
  5. Emilia-Romagna
    Di Giò nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 29
    Ultimo Messaggio: 09-02-05, 19:28

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito