Per cortesia, non rovinate il 3d.


Per cortesia, non rovinate il 3d.
Gesù Cristo Re d'Italia vince e impera.
Siamo cattolici, apostolici, romani, figli devoti e membri vivi dell'unica Santa Chiesa e tali intendiamo restare, con la grazia di Dio, fino alla tomba, nell'eternità della Chiesa trionfante.




Il programma politico del Fronte Nazionale in italiano esiste?


Il FN di Le Pen è stato a tratti, con i momenti di maggior radicalismo antisistemico del MSI di Almirante, il fenomeno nazionalrivoluzionario più interessante d'Europa.
Va considerato che i grandi teorici italiani della DR (a parte uno probabilmente che conosceva bene il FN per aver vissuto a lungo in Francia) in fondo guardavano dall'alto in basso Le Pen in quanto a loro dire, (vado a memoria, si parla degli anni ottanta) "Le Pen è un tribuno", "Le Pen non è nazista" "Le Pen non è fascista", "Le Pen è l'Almirante di Francia" eccecc per poi negli anni 90 e 95 fare in buona parte dei casi dietrofront e cercare un po' tutti di imitare il lepenismo importandolo in Italia.
Ora, il lepenismo è un fenomeno tipicamente francese, assolutamente francese. Ma Le Pen avrebbe potuto costituire un modello se si poneva mente al fatto principale che Le Pen è un puro nazionalista francese. La scuola principale lepenista - che lo segnava in profondità politicamente - era il "Poujadismo": un fenomeno anche questo totalmente francese. Le Pen poteva e può simpatizzare con taluni aspetti del Fascismo (o del Nazionalsocialismo) ma egli rimane anzitutto un Francese, i fenomeni "fascisti" francesi, ammesso siano esistiti come tali, rimanevano marginali e non tali da costituire un modello storico per un movimento nazionalista di tendenza rivoluzionaria quale è il lepenismo.
Le Pen -a differenza della DR italiana - è un uomo politico concreto e pragmatico. Si consideri che è stato storicamente filoiracheno e filobaathista, probabilmente è nel cuor suo un grande antisemita, ma per "farsi sdoganare" dalla comunità ebraica francese non vi ha pensato due volte a dire una parolina "buona" su Israele nel 2002 prima della grande ascesa e poi - appena 3 anni dopo- durante e dopo la rivolta nelle banlieus francesi, come testimoniava G. Adinolfi che conosce benissimo il fenomeno, militanti del FN tentavano di entrare nelle periferie urbane teatro di scontri per conquistare il consenso dei giovani rivoltosi, in funzione antieurocratica e antiamericana.
Dunque, il lepenismo è un fenomeno complesso ma non si comprende se non si ha chiaro che Le Pen è un radicalista nazionale francese per cui la Francia è come un'entità spiritualmente viva.E' un'idea e una tradizione assolutamente Francese che rimanda a Giovanna D'Arco - addirittura- e che in parte, nonostante tutto, si riaffacciava anche con De Gaulle, oltre che con Napoleone naturalmenteLa discesa del lepenismo - a mio avviso - è cominciata quando Le Pen ha iniziato ad aprire i quadri del FN alle teorizzazioni antinazionali del De Benoist, che alla lunga saranno alla base delle varie scissioni.
Fu molto più lucido, a tal riguardo, Almirante che liberò il MSI immediatamente di tali esponenti della c.d. Nuova Destra. Abbiamo poi visto con Rauti e i rautiani a cosa porteranno certe teorizzazioni che sfondavano dopo la morte di Almirante.
Attualmente mi sembra che il FN, dopo che Sarkozy portava via sul loro stesso terreno ,ai politici lepenisti, il consenso, abbia lasciato il testimone al NDP tedesco.


Ora in Francia ritengo interessante "Jeunesse Identitaire".






Recentemente qui in Sardegna ho conosciuto dei camerati provenienti dalla Corsica.
In realtà si trattava di ragazzi dell'Alsazia e del Nord-Pas-de-Calais trapiantati in Francia, nonchè di corsi con tutta probabilità figli di "continentali", a giudicare dalle fattezze prevalentemente nordiche.
Ebbene, quando gli ho chiesto cosa pensassero del FN, tutti mi hanno detto di preferire il Bloc Identitaire, che rispetto al Front National, di cui mi hanno sottolineato la grande attenzione alle identità locali.