Il "sindacato" delle toghe si mobilita contro la riforma del Guardasigilli. Il 20 aprile astensione dalle udienze in tutti i Tribunali. Resta in piedi anche l'ipotesi-sciopero.
ROMA- Il 20 aprile prossimo le toghe sospenderanno le udienze in tutti i Tribunali. Sarà questo il momento clou della protesta indetta dal "sindacato" delle toghe, l'Anm, al termine di una estenuante giornata di discussione che ha visto all'ordine del giorno il disegno di legge sull'ordinamento giudiziario. Quel progetto cioè voluto dal ministro Castelli che prevede, fra le altre cose, la distinzione delle funzioni fra giudici e pm e l'introduzione di una Scuola per magistrati, e che ha scontentato un po' tutti.
Il dibattito si fa rovente al Palazzaccio di piazza Cavour, dove è riunito il consiglio dell'Associazione, e la spaccatura interna è dietro l'angolo. Il segretario di Magistratura Democratica, Claudio Castelli è per la linea dura: ''Serve una forte protesta'', anche uno sciopero, contro ''l'atteggiamento per certi versi oltraggioso'' del governo nei confronti della magistratura, lamenta il segretario di Md.
Anche il presidente dell'Anm, Giuseppe Gennaro - che in apertura dei lavori rassegna le sue dimissioni e quelle della giunta - pone l'esigenza di dare una risposta "urgente, già oggi". "Il dialogo è soltanto un auspicio del ministro Castelli - sottolinea Gennaro - il quale peraltro agli auspici non fa seguire iniziative coerenti. Lo sciopero è dunque lo sbocco di una situazione di incomunicabilità, alla quale probabilmente non si vuole porre rimedio''.
Alla sciopero minaccia però di non partecipare Magistratura Indipendente, l'ala conservatrice guidata da Mario Cicala, in contrasto con la linea delle altre correnti, Unicost, guidata da Gennaro, Magistratura Indipendente e Movimenti per la Giustizia.
E alla fine l'Anm sceglie una soluzione che va bene a tutti, approvando un "pacchetto di proteste". Oltre alla sospensione delle udienze, si partirà dalle assemblee distrettuali, fino ad arrivare ad un' assemblea nazionale a Roma il 20 aprile prossimo, nel luogo simbolo della Cassazione; a quell' assise toccherà ''valutare l' opportunità di ulteriori iniziative, non escluso lo sciopero''.
(16 MARZO 2002, ORE 11:10, aggiornato alle 19:16)




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