Da dove viene la Croce uncinata? È vero che essa è simbolo della razza aria o indogermanica? Qual’ è il suo significato? Sono queste le domande che più frequentemente ci si pone osservando il simbolo fatto proprio dai razzisti tedeschi prima e poi dal Partito NazionalSocialista, che ne fece l’ emblema del Terzo Reich. Va fatta subito una premessa fondamentale: ogni vero simbolo, per sua natura, è universale. Quindi, per quanto un simbolo possa venir assunto prevalentemente da una determinata razza o da una religione, non ne può mai costituire monopolio. Lo Swastika è forse il più diffuso tra i simboli che si possono direttamente collegare alla Tradizione Primordiale. Lo si ritrova dall’ estremo Oriente all’ estremo Occidente: ne sono state trovate raffigurazioni nell’ odierna California, in Corea, Mesopotamia, Giappone, America centrale, Africa settentrionale. Oggi si conserva in India e nell’ Asia centrale ed orientale. Nell’ antichità lo ritroviamo presso i Celti, nella Grecia pre-ellenica, e addirittura in alcune monete imperiali romane. Sicuramente lo Swastika non è, dunque, un simbolo esclusivamente indogermanico. Se ci si vuol porre il problema della razza che per prima utilizzò questo simbolo, bisogna guardare ad un ceppo umano ancor più antico ed originario, quello Iperboreo. Questo segno appare, quindi, sul finire del periodo glaciale, quando cominciarono le migrazioni della razza iperborea: ciò spiega la sua presenza in zone che in seguito furono abitate da razze diverse da quelle discendenti da quel ceppo umano primordiale. Vediamo ora il significato dello Swastika. Le interpretazioni sono due: simbolo solare e simbolo polare. La Croce uncinata come simbolo solare ci riporta al culto solare, riferito ad una forza spirituale luminosa, "uranica", contrapposta al carattere "tellurico", demonico e femminile, proprio ai culti di razze non arie, che rivolsero i loro riti alle forze simboleggiate dagli elementi della terra e del mondo animale. Inoltre va messa in rilievo l’ intima relazione tra il motivo solare e l’ idea di regalità: il fuoco simbolo della forza regale conquistatrice, tanto caro al culto familiare dei Patrizi romani, che ha nei capi e nei sovrani la sua suprema manifestazione. Nel suo senso più alto e profondo, lo Swastika può dirsi "il misterioso sigillo della stessa spiritualità primordiale" , manifestatasi nelle varie razze primordiali, affermatasi sulle forze "telluriche" dei ceppi inferiori in tutto un ciclo di antiche civiltà. Altro significato dello Swastika è quello di "segno del polo": se lo paragoniamo a quello della croce inscritta nella circonferenza, ci si rende conto che si tratta di simboli equivalenti, ma la rotazione intorno al centro fisso anziché essere rappresentata dalla circonferenza è solo accennata dai segmenti aggiunti alle estremità dei rami della croce. Poiché la circonferenza simboleggia il mondo manifestato, il fatto che essa sia solo accennata indica chiaramente che lo Swastika è il simbolo dell’ azione del Principio Supremo nei confronti di questo. Abbiamo un duplice motivo: l’ idea di un movimento rotatorio e l’ idea "polare", cioè quella di un punto immobile, "olimpico", testimoniante una natura superiore, intorno al quale si svolge l’ ordinato movimento delle forze che da lui dipendono. La stessa idea sarà ripresa dalla nozione aristotelica del "motore immobile", di colui che muove senza muoversi. La Croce uncinata indica il dinamismo di una forza travolgente che genera luce e fuoco, permanendo al suo centro una calma dominatrice, una sua immutabile stabilità. Un altro particolare significato della Croce uncinata si trova nel nome, sànscrito, "Swastika": sembra derivare dalla formula augurale indo-aria ‘su-ast’, corrispondente al latino "bene est" o "quod bonum fastumque sit": ciò che buono e fausto sia.
La svastika (si dovrebbe dire lo svastika perchè in sascrito è un termine neutro) è collegata (anche iconograficamente) col labirinto che simboleggia il cammino verso la verità/luce e con la corsa sacra sulle ginocchia della Grecia antica in cui il corpo assume una forma simile alla croce uncinata e simboleggia il cammino del sole.
La svastica è attestata anche nella pittura vascolare greca e nelle monete, il suo nome ellenico è tetraskelès 'a quattro gambe'; esiste una variante a tre gambe detta triskelès. Il simbolo della Sicilia per esempio è la tipica triskelès.




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