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Citazione:
Originariamente Scritto da
JohnMill
Può un libertario, credente nello stato minimo, sostenitore di Robert Nozick, aderire fedelmente al Partito Repubblicano e condividerne gli ideali di base? Può un Repubblicano legato ai valori della patria e dell’ateismo essere contemporaneamente libertario? Può cercare di creare all’interno del partito stesso una corrente libertaria, o il partito condivide per molti versi il credo libertario? Nucara può considerarsi ideologicamente libertario o è in tutto e per tutto fondamentalmente solo Repubblicano? Ci sono libertari nel PRI? Può il PRI farsi portavoce anche della bandiera Libertaria? Può venirsi a creare un Internazionale Repubblicana legata ai movimenti Libertari e Liberisti? Può il PRI farsi artefice della creazione dell'Internazionale Repubblicana?
Sono nuovo di questo forum, ho scritto solo due messaggi, uno quà e uno sul forum dei Libertari. Sono iscritto al PRI e queste domande mi assillano. Cosa ne pensate?
Non ho mai avuto una tessera di partito, sono un libertarian (anarcocapitalista), ma il PRI l'ho votato in diverse occasioni e volentieri. Non so se possa farsi portatore della Bandiera Libertaria ma tra i movimenti che mi sono ritrovato sulla scheda elettorale era senza dubbio il più vicino alle mie idee, nonchè uno dei pochissimi partiti che parla di privatizzazioni serie, di tagli alla spesa pubblica, di liberismo.
Oggi voterei Riformatori Liberali, ma non essendo essi presenti dalle mie parti l'Edera resta una validissima alternativa anche per un Libertarian come me.
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Caro John il problema che tu sollevi è tristemente vero a scuola si spiegano Marx (& Co.) o la bibbia e la filosofia cattolica.
Di contro ogggi + ke mai con le nuove tecnologie si hanno gli strumenti per diffondere e presentare un'altro tipo di cultura:quella liberale!
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Anche per questo motivo sono convinto della neccessità di un Internazionale Repubblicano, che porti a valori universali la profondità dell'ideale antimonarchico e antioligarcico che ancora nel mondo miete migliaia di vittime. Un ideale che incorpori in se i sentimenti e le ragioni di chi crede in un mondo di patrie e non di nazionalismi e semplici comunità, un mondo globale di democrazie repubblicane parlamentari in cui liberalismo, liberismo e libertarismo infondano la strada giusta per il miglioramento sociale, culturale, istituzionale, economico dell'umanità.
Un Internazionale Repubblicano che possa tracciare le guide ideali in alternativa alle destre nazionali, clericali e monarchiche che umiliano l'individuo, alla sinistre marxiste e socialista che umiliano le masse, ma anche ai semplici organismi liberali internazionali che con tropa pazienza accolgono dentro di se organi nazionali in realtà ancora legati a concetti statalisti e mercantilisti, sistemi occulti e antiquati che pocco hanno da offrire al lungo miglioramento della civiltà umana.
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finalmente leggo qualcuno che invece di chiederci di aderire all'internazionale liberale o a quella socialista, propone un'internazionale repubblicana! Mill non so chi sei ma ti meriteresti un monumento. Il punto è che le internazionali sono strutture politiche ottocentesche che non so davvero che senso hanno più oggi. C'era l'internazionale socialista, a cui contrapposero un'internazionale liberale. Poi con la rivoluzione d'ottobre è nata la terza internazionale e dopo il fascismo l'internazionale democristiana che mediava fra internazionale liberale ed internazionale socialista contro l'internazionale comunista. Ora la terza internazionale s'è dissolta. L'internazionale democristiana non so di che si occupa l'ultima volta venne a dire al ppe che non si poteva collaborare con i comunisti e quelli sono usciti dall'internazionale. In quella socialista vi sono forze che fanno politiche liberali, il new labour, in quello liberale, vi sono partiti che collaborano con i socialiste insieme a partiti che vi fanno la guerra armi in pugno, in Costa d'Avorio. Insomma a me sembra difficile creare un internazionale repubblicana anche solo pensando alle condizioni di diversità dei vari paesi da un continente all'altro e dalle evoluzioni venute nel nostro. L'internazionale dettava una linea su scala mondiale noi
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Calvin ... dopo "L'internazionale dettava una linea su scala mondiale noi" ... cosa veniva ?
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Caro John Stuart Mill, hai avuto un'idea bella e suggestiva. Un'idea che metterebbe d'accordo tutti i repubblicani d'Italia e non solo.
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Sono un Repubblicano di Cagliari, e come ho già spiegato sono molto influenzato dal Libertarismo e dallo stato minimo. Il Libertarismo è affascinante ma non ha una base culturale storica per il momento. I Repubblicani si, e nonostante i mille rimuginamenti, mi sento ora più che mai un Repubblicano, che per me significa qualcosa che va oltre il PRI. Credo che essere Repubblicano oggi significhi difondere nel mondo i principi appunto Repubblicani, Democratici, Liberali.
Ma in che modo Democratici e in che modo Liberali? Credo che la risposta sia "in modo Repubblicano". Inutile che nei paesi anglossassoni vi siano principi Liberali, o addiritura SocialiDemocratici come nei paesi Scandinavi se poi dietro hanno istituzionalmente un monarca. Oggi più che mai le monarchie non dovrebbero esistere, sono un offesa alla dignità umana, anche se costituzionali. Mi dite che l' Internazionale Repubblicano è qualcosa di ottocentesco, ma le Monarchie cosa sono? Al pari delle ditature populiste o militari, al pari delle ditature clericali, socialiste o comuniste, sono un un pugno chiuso sullo stomaco, un filo di ferro che stringe il cuore. Si vantano di essere costituzionali, certo, ma se a un monarca gli gira la costituzione la leva e a i liberi diranno che ne hanno il diritto per spirito divino. Sono istituzioni medioevali.
Ecco, l' Internazionale Repubblicano dovrebbe farsi portavoce di saldi principi Repubblicani, democratici e liberali, contro ogni forma di statalismo eccessivo, contro ogni forma oligarchica, contro ogni forma feudale e imperialista di esercitare il potere, sia che si chiami forma comunista, sia che si chiami vaticanista, sia che si chiami forma fascista, sia che si chiami forma monarchica.
Credo che il PRI, uno dei pocchi veri partiti rimasti in italia, come dimostrano sia i fatti che le parole scritte e dette, possa farsi trascinatore di tali principi in nome della cultura che ha dietro. In nome delle battaglie fatte sia nell'ottocento, sia nel novecento. Contro i Savoia, contro il fascismo, contro il clericalismo e il comunismo, contro l'ignoranza, contro i pregiudizi di ogni colore, di ogni tipo.
:-00w09d
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Per la prima volta nella mia vita, trovo qualcuno che la pensa come mé praticamente su tutte le grandi questioni politiche! Credevo di essere solo ma mi sbagliavo.
Benvenuto tra noi JohnMill
PS
sei sicuro di non essere mé?
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Credo siano in molti a pensarla come noi, il problema è che non abbiamo la visibilità adata e leaders fortemente carismatici che si facciano portavoce di fette consistenti e libere del popolo italiano. Molti la pensano come noi ma non sanno di essere Repubblicani. Ricoradate quando la bandiera Repubblicana fu messa sulle spalle di Berlusconi e gli fu detto che anche se non lo sapeva anche lui era un Repubblicano?
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JohnMill, hai letto il messaggio privato che ti ho mandato qualche giorno fa? Ad ogni modo, ti avevo chiesto di iscriverti a Lista Repubblicana che è l'equivalente "virtuale" del PRI su Politica On Line. Sai, su questo sito si gioca ad emulare la politica reale con tanto di partiti, elettori, camera e senato e la costituzione di Pol. Sul seguente link si parla di Lista Repubblicana - Laici per Pol. http://www.politicaonline.net/forum/...122818&page=29
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