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Gennaro Barbarisi (a cura di), Vincenzo Monti fra Roma e Milano, Cesena, Società editrice “Il Ponte Vecchio”, 2001, pp. 270, euro 12,91
Il libro riporta gli atti del convegno di studi montiani tenutosi ad Alfonsine (RA) nel marzo del 1999. Si affronta, in particolare il tema delicato e allettante del passaggio dell’illustre letterato dalla Roma pontificia alla Milano repubblicana.
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“Libro aperto”, aprile-giugno 2001
Numero monografico, interamente dedicato alla figura di Giovanni Malagodi a dieci anni dalla scomparsa. Di particolare rilievo l’impegno europeista che viene evidenziato dagli scritti di Enzo Bettiza, Beatrice Rangoni Machiavelli, Enrico Vinci, Luca Anselmi, Giovanni Spadolini.
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“Hiram”, n. 2/2001
Il tema centrale di questo numero è incentrato su “etica della libertà ed etica della scienza”. Questo il sommario: Gustavo Raffi, “Centralità dell’uomo”; Sergio Moravia, “L’uomo , la macchina e il pensiero massonico”; Gianni Ribaldi, “Globalizzazione”; Michele Schiamone, “ I rischi di un uso perverso della bioetica”; Walter Grandis, “ Solidarietà: non una finalità, ma uno strumento per le finalità massoniche”; Giancarlo Zaccaria, Quinto Marchetti, “ La fondazione Madre Coraggio per la tutela del disagio”; Antonio Panaino, “Dell’interdizione a trattare questioni di politica e di religione tra passato, presente e futuro”; Ezio Abrile, “ Luce e trasmigrazione per un’idea gnostica di immortalità”; Luigi Aricò, “Una nuova primavera massonica”; Giuseppe Lombardo, “Il ‘The Deum de’ Calabresi’ di Gian Lorenzo Cardone”; Marino Freschi, “Mozart, la Massoneria e il Flauto Magico”.
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“Il Tempo e l’Idea” n. 12-13-14 giugno – luglio 2001
Di rilievo, in questo numero della rivista diretta da Bruno Di Porto, un saggio di Silvia Q. Angelini su Gli ebrei di Viareggio, e un ampio intervento (recensione) sul tema del rapporto tra gli ebrei e gli anarchici e tra ebraismo e anarchia.
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“Annali dell’Istituto Ugo La Malfa”, vol. XV, Roma, 2001
Di questo numero segnaliamo: C. Scibilia, “W Mazzini”. I verbali del circolo Oberdan, sezione di Genzano della Federazione Giovanile Repubblicana; A. Tiseo, I repubblicani in Svizzera negli anni ’30; N. Pellegrini Baiada, Mary Tibaldi Chiesa. Una donna attuale; L. Mechi, La politica europea di Ugo La Malfa ministro del primo centrosinistra; F. Petrini, Gli industriali italiani e la CECA.
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“Rassegna storica del Risorgimento”, anno LXXXVIII, gennaio-marzo 2001
Di rilievo, in questo numero, il saggio di Franco Della Peruta su Verdi e il Risorgimento.
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“Federalismo e libertà”, nn 1-2, gennaio aprile 2001
Interessanti i temi di questo numero: la riforma dello stato, l’Europa, con interventi molto duri dopo la “svolta” del vertice di Nizza (emblematico il titolo di Alessandro Vitale, Europa unita, un nuovo Leviatano) e il rapporto fra stato e società.
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Gabriella Paravati, Riscopriamo la tenerezza, Milano, Paoline, 2001, pp. 36, euro 3,10
“la tenerezza è il linguaggio prediletto da chi ama. La strada più veloce e sicura per arrivare all’anima”. Spicchi di saggezza note che cercano di toccare corde che, solitamente, non si usano più
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Mistica d’Oriente e Occidente oggi, Milano, Paoline, 2001, pp. 2001, euro 11,36
Il volume, attraverso saggi di G. Baget Bozzo, G. Barzaghi, F. Desideri, M. Introvigne, M. Piantelli, G. Pasqualotto, G. Scattolin, svolge un percorso attraverso l’incrocio delle mistiche d’Oriente e d’Occidente: dal sufismo, alla metafisica della mistica, alla new age.
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F. Conti, Cultura civica e patriottismo. Storia della Fratellanza militare di Firenze, 1878-1967, Venezia, Marsilio, 2001, pp. 181, euro 22,72
La Fratellanza militare di Firenze, fondata nel 1878 da reduci garibaldini e veterani dell’esercito sabaudo è una delle più antiche associazioni volontarie d’Italia di matrice laica. Dalla sua storia emblematica si evince una pagina fondamentale per comprendere il meccanismo attraverso il quale si è formata la coscienza civica, l’elemento colloidale su cui si basa l’unità del nostro Paese. Come ben sottolinea l’autore, il mutuo soccorso ha svolto in punta di piedi questo ruolo essenziale inserendosi “nei tanti interstizi che l’apparato dello Stato non sarebbe riuscito a coprire , specie laddove si annidavano la povertà, la sofferenza, l’emarginazione”.