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Propongo una citazione che i vecchi POListi si ricorderanno in quanto l'ho usata per qualche tempo come firma.
L'autore (Ugo Foscolo) non è esattamente un libertario, ma credo vada bene lo stesso.
"I governi impongono giustizia: ma potrebbero eglino imporla se per regnare non l'avessero prima violata?"
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Propongo:
Fatti i cazzi tuoi! (Confucio secondo l'interpretazione Squallor)
:D :K
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:eek: C'è del materiale... Dovrò rimboccarmi le maniche...:K Un goccetto e al lavoro.
Buona Serata a tutti.
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"Il credo libertario si basa su di un assioma centrale. Nessuno può aggredire la persona o la proprietà altrui" (Murray N. Rothbard)
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Citazione:
Nessuno può aggredire... la proprietà altrui
L'affermazione della proprietà privata, è colonna portante del sistema capitalista che però per funzionare ha bisogno di altri principi basilari che non alterino l'operare; come ad esempio mi sembra andare contro un funzionamento regolare del sistema capitalistisco, che un Presidente del Consiglio che possa legiferare su settori o ambiti in cui ha interessi economici fortissimi oppure che si serva della proprietà privata delle Tv, per conquistare il potetere e mantenerlo...
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Citazione:
"I vizi sono quelle azioni con le quali un uomo danneggia se stesso o i propri averi...
Che ne dite di inserire questa?
Buona Notte.
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Citazione:
Originally posted by Sir Demos
L'affermazione della proprietà privata, è colonna portante del sistema capitalista che però per funzionare ha bisogno di altri principi basilari che non alterino l'operare; come ad esempio mi sembra andare contro un funzionamento regolare del sistema capitalistisco, che un Presidente del Consiglio che possa legiferare su settori o ambiti in cui ha interessi economici fortissimi oppure che si serva della proprietà privata delle Tv, per conquistare il potetere e mantenerlo...
Non credo che Berlusconi sia portatore di un conflitto di interesse maggiori di quello di cui sarebbe portatore Rutelli, Fini, D'Alema o Pinco Pallino.
Qualunque governante ha interessi privati, ma anche se per ipotesi non li avesse è al potere in quanto rappresenta tutta una serie di lobbies e di gruppi di interesse che lo sostengono e che lo hanno votato.
E forse è più difficile farsi i propri interessi per Berlusconi la cui posizione è sotto gli occhi di tutti piuttosto che per lobbies e gruppi di potere che manovrano da dietro gli attuali politici.
Il problema quindi non è che al governo c'è Berlusconi. Il problema è che la politica può controllare l'economia. E quindi qualunque governo intervenga in economia lo fa inevitabilmente avvantaggiando alcuni soggetti e svantaggiando altri.
Più che di "caso Berlusconi" il "caso Italia" è un "caso statalismo". E l'unica soluzione è quello di portare la politica fuori dall'economia. Nel caso dei media di portare la politica fuori dall'informazione e dalle telecomunicazioni.
A mio modo di vedere, le leggi Mammì e successive devono sì essere superate, ma non nella direzione auspicata dalla sinistra (cioè obbligando Berlusconi a vendere o limitando ulteriormente il numero di tv di uno stesso soggetto) bensì in direzione opposta, in direzione più liberale, abolendo il limite di 12 canali nazionali e privatizzando le frequenze (cioè abolendo il potere dello Stato di concedere il diritto di trasmettere) e privatizzando la RAI.
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sono indecisa tra " la vita è una torta di merda"
( via nomentana angolo via nibbj)
o De Mandeville:
Ciò che noi chiamiamo virtù è il più delle volte un egoismo mascherato. Soltanto le interessate adulazioni dei legislatori, dei moralisti, dei filosofi, inducono gli uomini a credere nelle proprie virtù e a diventare così più docili e manovrabili
Si deve riconoscere che è la più amabile delle nostre debolezze, e quella più simile alla virtù; anzi, la società potrebbe difficilmente sussistere, se essa non entrasse in abbondanza nella sua composizione. Ma poiché è un impulso della natura che non tiene conto dell'interesse pubblico né della nostra ragione, può produrre tanto il male quanto il bene, [...] qualunque bene possa apportare alla società, può vantarsi soltanto di avere assecondato una passione che per caso è risultata benefica per il pubblico.[...] anche l'uomo più umile deve riconoscere che la ricompensa di un'azione virtuosa, che è la soddisfazione che segue ad essa, consiste in un certo piacere che si procura contemplando il proprio valore. Questo piacere, insieme all'occasione che lo ha prodotto, sono segni certi di orgoglio, come impallidire e tremare di fronte ad un pericolo incombente sono i sintomi della paura.
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"Non chiederti quello che lo Stato può fare per te. Chiediti quello che lo Stato ti sta facendo" (David D. Friedman)
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Citazione:
Originally posted by Free-Market
"Non chiederti quello che lo Stato può fare per te. Chiediti quello che lo Stato ti sta facendo" (David D. Friedman)
Piove, governo ladro:D