GENOVA – A otto mesi dal G8, sono ormai imminenti i primi incidenti probatori per i fatti del vertice di Genova. Ai manifestanti che hanno denunciato le violenza da parte delle forze dell’ordine, verranno mostrate le foto di poliziotti e altri appartenenti all’Arma presenti nella caserma di Bolzaneto.
Sempre nei prossimi giorni, la procura presenterà al Gip l’autorizzazione per le ricognizioni personale mentre ha già chiesto fotografie più recenti di agenti e carabinieri presenti nella struttura genovese, per consentire ai manifestanti il riconoscimento di chi, quel giorno, usò la violenza nei loro confronti.
Nel registro degli indagati sono già stati iscritti oltre venti indagati con l’ipotesi di accusa di abuso di autorità.
Per quanto riguarda invece l’irruzione alla Diaz risultano invece indagate 70 persone, tra cui alti funzionari, capisquadra e poliziotti, che devono rispondere a vario titolo di concorso in lesioni anche gravissime e di non aver impedito l' evento con l'aggravante di essere pubblico ufficiale.
L’indagine intanto prosegue. In procura sono arrivate le prime perizie fatte sui manganelli ''tonfa'', sequestrati in diverse caserme della Polizia in Italia. Gli esami hanno appurato che molti di essi erano sporchi di sangue.
Ma le indagini non si fermano in Italia. In diverse città della Germania è iniziato il terzo round di interrogatori per rogatoria dei manifestanti arrestati nel corso dell’irruzione alla Diaz, che hanno denunciato di aver subito soprusi e violenze durante il blitz notturno e nella caserma di Bolzaneto.
Entro maggio potrebbero iniziare le prime formalizzazioni delle accuse nei confronti dei componenti e dei responsabili delle squadre che hanno fatto irruzione nella scuola Diaz.
Alcuni manifestanti tedeschi presenti nella scuola hanno già riconosciuto senza esitazioni le divise dei poliziotti del nucleo antisommossa di Roma, agli ordini di Vincenzo Canterini, raccontando che sono stati loro a sorprenderli nel sonno, roteando i manganelli ''tonfa'' e picchiando fino a mandarli all' ospedale.
Sulle violenze invece denunciate nella caserma di Bolzaneto,i manifestanti avrebbero detto di aver subito soprusi anche in infermeria.
Il Nuovo.it
(21 MARZO 2002, ORE 7:25)



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