In effetti le capacità di fare, la bravura, il talento è distribuito casualmente tra le persone. A rigore, una vera ed integrale meritocrazia può portare alla creazione di una sorta di "nobiltà di fatto" dentro una democrazia formale. Inoltre oltre ad esserci i poco intelligenti, ci sono i molto intelligenti ma poveri, i quali hanno meno opportunità di esprimere il loro talento.Originally posted by afam
Domanda a tutti i sostenitori dei "bravi" :
E per quelli che bravi non sono, perchè poco intelligenti o malati cosa possiamo fare?
Spero che siate d'accordo che la salute e l'intelligenza siano doni e non "meriti" delle persone.
Quali soluzioni?
In teoria si potrebbe usare il talento dei migliori per creare ricchezza che poi possa essere condivisa anche da chi non ha le loro capacità (tasse per i servizi il welfare ecc), senza però che questo comporti un'eccessiva parificazione sociale tra migliori e peggiori, nel senso che la diseguagliaznza tra le due "categorie" deve essere mantenuta, perchè i migliori devono avere incentivi ad agire. Almeno, così ho letto da qualche parte...![]()


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