Che tipo, il Pupetta. L'ho appena incontrato che usciva dall'internet point del centro. In fretta e furia, quasi mi buttava a terra, nel passarmi accanto. A malapena mi ha salutato, parlava da solo, bofonchiava. "Vade retro", mi ha detto, "plebeo, rozzo, inconcludente fantoccio, masturbatore folle", mi ha coperto di insulti. La ragazza che gestisce l'internet point mi ha detto:
- lo conosce? E' voluto entrare con il sigaro, facendo scappare tutti i clienti, sta bene? E' un depresso? E' un pazzo?
- No, è un forumista di POL..., ho detto...
- cioè?
Ignoro la baby, mi dirigo al pc dov'era il Pupo, lo riconosco perchè c'è cenere ovunque. Una schermata accesa. POL.net. Leggo. Incredibile. E' tornato a scrivere, ma non ha postato... Ve lo mando io, sperando che il vecchio non s'incazzi, ma mi sembrava già nero. Nero pece, nero fascio, nero.
Saluti
Valentino Pupetta:
"Mi sono appena preso una purga. Una di quelle che ti fanno soffocare di bile, che ti fanno scoreggiare di rabbia, che ti fanno parlare da solo, che ti fanno sentire un idiota, anzi che ti confermano che sei un idiota. Sono un idiota, ce lo tenevo a dirvelo in anteprima. Insomma, una incazzatura, di quelle a bruciapelo, che non ti aspetti, che però sono dietro l'angolo. Un'imboscata. Io poi sono un grande incassatore, tengo tutto dentro, sono un conservatore, in tutti i sensi. E la cosa rende le incazzature più difficili da smaltire, peggio di una sbornia di birra calda. Sono un ex ragazzo sensibile. Da ragazzo sognavo di fare il parlamentare, mi sono fermato al consiglio provinciale. C'è tempo, mi ripeto. Ma più il tempo passa meno ho voglia di impegnarmi in alcunchè. Sono un artista delle cazzate e la cosa a volte mi regala soddisfazioni. Sono un esteta. Ognuno si cerca gli alibi che preferisce. Ho reagito a modo mio. Un sigaro da succhiare come fosse un lecca lecca. Avidamente. Poi mi sono ricordato che alle 18 avevo una riunione al partito con i presidenti dei circoli. Insomma, ho visto il mio pomeriggio precipitare in una spirale di inutilità. Una cosa deprimente, squallida al punto tale che solo chi ha fatto un pò di politica può farsene un'idea. Roba da depressione fulminante, di quelle che ti lasciano in catalessi inchiodato ad una sediolina scomoda, di legno muffo. E la prospettiva è ancora più inquietante: una riunione con i candidati alle 21.
30 persone che si odiano e che si prenderebbero a calci sulle gengive per un voto, uno solo, e invece si saluteranno in un tripudio di sorrisi. Vita infame, ho pensato, mentre il sigaro si faceva più corto. Mi sono detto: facciamo un salto all'internet point, vediamo se so ancora scrivere. Entro inforcando il sigaro, la ragazza alla cassa mi guarda e dice:
- vuole entrare con il sigaro?
- si può?
- beh, si... però... puzza...
- costa quattro euro, mi dispiace, è l'ultimo, ne ho bisogno... ho appena avuto una cattiva notizia...
- niente di grave spero...
- dipende...
- prego, si sieda...
Mi sembra che vadano, le mani sulla tastiera. Perchè non ho imparato a suonare uno strumento musicale? Sarei stato un grande musicista. Poi la paura. Digito l'indirizzo dei forum. Pagina inestitente. Pagina inesistente? Quasi cado dalla sedia, cade la cenere sulla tastiera, la ragazza mi guarda e ride tollerante. In fondo sono un cliente e un uomo ancora piacente. Una scena sconcia, da barbone. Cos'è successo ai forum? Un hacker? Un colpo di sfiga. Hanno arrestato Titta? Jaki è scivolato su un codice? Alessandra si è fidanzata? Ipotesi agghiaccianti, tutte e tre. Poi, in preda alla disperazione, ho controllato l'indirizzo. www.politicaonlinet.net/forum/...
politicaonlinetttttttttttttttttttttttttttttttttttt ttttttttttttt
ahahahahahahahahahahahahahahahah
Vecchio scemo di un Pupetta.
Eccovi.
Eccomi.
Un abbraccio.
Vado a sorbirmi i presidenti di circolo, che Dio abbia pietà di loro.
Bye"


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