



Mi sfugge come tu non possa giudicare follia una guerra come quella.
Forse diamo un diverso significato alla parola follia.
Se vi furono certamente effetti positivi questi non erano certo voluti nè tanto meno previsti da chi la scatenò, ma potremmo a cuor leggero essere oggi pronti a pagare un simile prezzo in vite umane e distruzioni per quegli aspetti positivi? C'è stata la retorica usata ed abusata della guerra che doveva porre termine a tutte le guerre, così non è stato e se non abbiamo assistito alla III^ guerra mondiale lo dobbiamo solo alla certezza condivisa della mutua distruzione assicurata (non a caso definita Mad), ma nel frattempo tante altre guerre hanno insanguinato il mondo e spesso sono sorte come conseguenze dei nuovi scenari nati dalla fine della guerra tessa. Probabilmente essa fu inevitabile e con il senno di poi meglio che sia iniziata nel '39 piuttosto che, poniamo, nel '44, ma resta comunque una follia. Nè io nè te abbiamo mai vissuto una guerra e mi auguro di non campare abbastanza per farlo, ma tolti gli orpelli, le bandiere e i tamburi ogni guerra anche la più inevitabile e la più "necessaria" resta sempre una follia e te lo dico da maniacale appassionato di storia militare.


In America, in Gran Bretagna, in Francia e, per onor di verità, anche in Unione Sovietica c'erano invece persone che credevano veramente in quella guerra non come una delle tante inutili stragi o come frutto dei giochini tra potenze ma come la guerra giusta. E che quella guerra fu giusta lo dimostra la storia, lo dimostra cos'è Auschwitz adesso e lo dimostra la prosperità economica raggiunta dopo la sua fine.
Dopo ci sono state delle guerre, ma sono state guerre sbagliate, sono state inutili stragi, quella no.
Perché l'unico tipo di rapporto che riusciva a concepire era di tipo feudale. Non aveva la minima idea di cosa fosse il cameratismo al quale anelava l'anima. (E. M. Forster)




La differenza sta nel fatto che le altre guerre sono state combattute ignorando la santità della vita, quella fu combattuta, almeno da qualcuno, proprio per la santità della vita.
Perché l'unico tipo di rapporto che riusciva a concepire era di tipo feudale. Non aveva la minima idea di cosa fosse il cameratismo al quale anelava l'anima. (E. M. Forster)




Perché l'unico tipo di rapporto che riusciva a concepire era di tipo feudale. Non aveva la minima idea di cosa fosse il cameratismo al quale anelava l'anima. (E. M. Forster)




Qualcuno disposto a dire che la guerra che sta combattendo è quella giusta lo trovi sempre. Anche Hitler ne era convinto. Più che convinto a quanto pare.
Questa poi non l'ho capita. Auschwitz è il simbolo di un olocausto, della morte senza senso, del potere di Satana sull'uomo, della crudeltà e della ferocia assoluti. Ossia del maligno. Cosa ci sia di giusto non lo so.E che quella guerra fu giusta lo dimostra la storia, lo dimostra cos'è Auschwitz adesso e lo dimostra la prosperità economica raggiunta dopo la sua fine..
Il benessere e la prosperità raggiunti dopo la sua fine non vedo cosa c'entrino....
Prova a chiedere ai cinesi se la loro rivoluzione non è stata giusta o ai vietcong se la loro guerra era giusta, o alla Corea del Nord se era giusta la loro etc...etc....Dopo ci sono state delle guerre, ma sono state guerre sbagliate, sono state inutili stragi, quella no.
Riceverai un'unica risposta.


Perché l'unico tipo di rapporto che riusciva a concepire era di tipo feudale. Non aveva la minima idea di cosa fosse il cameratismo al quale anelava l'anima. (E. M. Forster)