Matteo Salvini, deputato europeo della Lega Nord e direttore di Radio Padania Libera, dice la sua sulla presenza dei gay nella Lega. Incalzato dalle domande (a volte un po’ troppo scontate) di Klaus Davi, Salvini affronta vari punti sull’argomento gay che, schematicamente, sono i seguenti:
•Un bacio fra due uomini, fra due donne o fra un uomo e una donna non è un atto osceno, dal mio punto di vista: non turba nessuno e non giustifica alcun atto di violenza.
•L’esibizionismo del Gay Pride non fa mai bene a nessuno e quello è condannato e condannabile. Sono vicino a chi partecipa moralmente ai Pride e si sente tirato in ballo dalle pagliacciate che, comunque, non giustificano assolutamente la violenza nei confronti dei gay.
•Sì ai gay nella Lega. Chiunque è benvenuto. Noi non pratichiamo nessuna discriminazione. Fra i milioni di elettori della Lega ci saranno sicuramente parecchi omosessuali e delle lesbiche. A noi non interessa cosa fa un militante nella sua vita privata e che tipo di sessualità pratichi. Il nostro obiettivo è che l’Italia diventi una repubblica federale. Punto. Se poi uno va a dormire con un uomo o una donna questo influisce poco sul Federalismo.
•Lontanissime dalla Lega sono invece certe rivendicazioni come le unioni gay, le adozioni, il voler essere famiglia portati avanti da certi settori del movimento omosessuale e che nulla hanno a che vedere col nostro programma che invece dà netta priorità alla famiglia tradizionale
Matteo Salvini, eurodeputato Lega Nord: sì ai gay nella Lega




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