Il legame empatico tra suono e cuore, una cosa mielosa che può capire solo chi almeno una volta nella vita ha sentito una canzone mille volte, sempre andando indietro con il nastro (all'epoca... e si finiva sempre per sapere esattamente quanti secondi ci volevano per ritornare esattamente ad inizio canzone; ma io sono arrivato anche a registrarmi una cassetta di una sola canzone ripetuta sempre...), o, ora è più semplice, con un bel program e repeat (evviva i cd), una sola canzone, la stessa, sempre uguale eppur diversa, che si accocchia con i tuoi pensieri, vi si congiunge carnalmente, in modo indistinguibile, esattamente, e ti cammina accanto con lo stesso passo, come un cane ben addestrato. Capisco possa rompere i coglioni ai vicini che non capiscono, ma i vicini, di cose, ne capiscono poche, e in realtà l'erba del vicino è sempre più secca. Che cosa sto ascoltando, dentro e fuori, cosa sentono le mie orecchie e il mio cuore (o per meglio dire, la mia panza).
And you...please join me.




Rispondi Citando
