Schroeder: o Berlusconi risolve il conflitto di interessi o lasci stare il gruppo Kirch
L'espressione è di quelle che si usano in diplomazia, assai poco diretta. Ma il senso è chiarissmo: al governo tedesco non piace molto se Mediaset aumentasse il suo peso
nel gruppo di Leo Kirch. A esprimere questo giudizio, è lo stesso cancelliere tedesco,
Gerhard Schroeder. Ed ecco il perché: «Riguardo a Berlusconi - dice il premier
rispondendo alle domande in un'intervista che sarà pubblicata sul prossimo numero del settimanale Der spiegel - credo che non sarebbe senza problemi, se il
presidente del consiglio di un paese amico dovesse esercitare influenza proprio nel settore dei media in Germania attraverso una società di sua proprietà». Per
farlo, spiega ancora il cancelliere tedesco, «ci vorrebbe almeno una separazione credibile tra gli affari e la politica». Separazione che oggi, fa capire, ancora non c'è.
E' la prima presa di posizione negativa da parte della leadership tedesca sul possibile ingresso delle società di berlusconi in kirch. Finora il commento del
portavoce della cancelleria era stato che «il governo non è un attore di questa vicenda e, come gli altri, attende di vedere i prossimi sviluppi».
La replica, da Roma, è arrivata quasi subito. «Io non c'entro nulla. C'è ancora molta
confusione su questo. Dal 1994 non faccio più una telefonata al gruppo. Io sto fuori». Così Berlusconi ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano un commento sull'intervista a Schroeder.




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