Ho notato che quest'anno la Pasqua ha un tono piuttosto dimesso. Vedo poca allegria. La gente compra poco. Oggi, sabato santo, i supermercati non erano pieni come negli scorsi anni. E stasera ho fatto un giro per il centro. C'era gente e traffico, si, ma i negozi languivano. Perfino in uno dei mercati più importanti e famosi del centro cittadino non c'era il pienone degli anni scorsi; e le uova pasquali e le colombe giacevano lì, invendute. Poca allegria e molta fretta, nei passanti; nessuno entusiasmo per la spesa. Le Pasque dell'Ulivo erano decisamente diverse. Si spendeva di più, gli scaffali dei supermercati, la sera del sabato santo, erano vuoti. La gente partiva e le strade erano intasate di italiani che si concedevano una vacanze. Gli arrivi di stranieri erano più numerosi e gli alberghi della penisola erano stracolmi. Quest'anno perfino il tempo meteorologico è inclemente: fa freddo e tira vento. Insomma, questo governo non ha portato bene nemmeno a Pasqua. Beati i tempi dell'Ulivo.




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