votate.
Si e sono un buon numero
Si ma sono pochi e si nascondono bene
No si sono estinti a parte te
votate.


Lega Nord, non c'è altra scelta.
"L'essere umano ha una missione, il difficile sta nel capire quale sia..."


La coerenza di Bossi paga.Originally posted by Ulysse
Lega Nord, non c'è altra scelta.


La Cosca delle Impunità è, da ultimi sondaggi, al 57% (cinquantasettepercento!!!)
L'ha detto LUI a Fini al congresso AN.
Gli ha detto: "Vai tranquillo, che tanto la mamma dei fessi ne sforna a bizzeffe".
Li faranno nei forum sti sondaggi??
![]()
i DS sono in testa...
come no!Originally posted by Ulysse
Lega Nord, non c'è altra scelta.
ce ne sono altre 9 nel sondaggio...


Il futuro del vicepremier e i sondaggi negativi sul governo
BOLOGNA - «Mi domando se abbiamo scelto la strada giusta, se questo nostro atteggiamento di forza moderata, questa nostra linea di partito istituzionale, pagherà». E’ vero che nelle scorse settimane aveva incassato molti riconoscimenti per come si era mosso nei giorni successivi all’omicidio di Biagi e dopo il raduno della Cgil, «e certo fanno piacere gli attestati di stima», giunti perfino da Cofferati, che aveva apprezzato il tono rispettoso usato verso i manifestanti di Roma. Epperò Fini continuava a porsi l’interrogativo, e lo girava anche ai maggiorenti di An: «Tutto questo pagherà?».
Era arrivato a Bologna consapevole del momento di difficoltà in cui versa la coalizione e il governo, perché i sondaggi - quelli veri in mano a Berlusconi - attestano che il rapporto con l’elettorato si è raffreddato, che l’indice di gradimento per l’esecutivo è sceso al 44%, che il 55% dell’opinione pubblica è contraria alla modifica dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, e che al 60% degli intervistati non piace la politica previdenziale, «il dato più allarmante - a detta di un autorevole esponente della Cdl - visto che finora non abbiamo neppure parlato di pensioni. E’ il segno di un malessere, è la testimonianza di un problema politico, che non può essere derubricato a semplice difetto di comunicazione».
Era arrivato a Bologna consapevole di non poter dire ciò che avrebbe voluto dire, perché le sue aspirazioni non coincidono spesso con quelle di Berlusconi: se il leader di An continua a pensare al partito unico, negli scenari del Cavaliere invece l’ipotesi «non esiste»; se Fini ha in mente l’ingresso in un Ppe rinnovato e casa del futuro centrodestra europeo, è Sua Emittenza a tenere sotto chiave questo sogno; se il vice premier aspira alla carica di premier , l’attuale inquilino di palazzo Chigi evita di sbilanciarsi, ne tesse le lodi, certo, si complimenta per il suo «atteggiamento da politico moderato, che tutti gli riconoscono nel governo». Ma è tutto al momento fuorché un’investitura.
D’altronde è presto, troppo presto. Come dice Urbani, «porre ora la questione della premiership vorrebbe dire smontare il giocattolo. Perché dovremmo farlo? Eppoi Fini sa che il futuro non si costruisce studiando per la premiership, ma lavorando quotidianamente. Far bene oggi il vice premier può accreditare chi domani vuol fare il premier».
E’ una regola che vale anche per gli altri competitori, ma è un orizzonte lontano, perché - per usare un’espressione di Tremonti - «in questa legislatura non c’è alternativa a Berlusconi». Ed è ovvio che sarà il Cavaliere a dare le carte, se e quando lo riterrà opportuno. Così com’è ovvio che il ministro dell’Economia rientra nella ristretta cerchia dei possibili successori, e se la sua scommessa su un «nuovo miracolo italiano» risultasse vincente, palazzo Chigi sarebbe alla sua portata. Non a caso - leggendo in controluce la relazione di Fini - si intravedono differenze di analisi e punture di spillo sulla gestione del più importante dicastero.
La competizione tra i due è aperta, ma è una partita che si gioca in prospettiva, «e non dobbiamo guardare all’immediato», aveva infatti concluso il vice premier, dopo aver discusso con i suoi sulla linea adottata: «E la linea è giusta, alla fine saremo premiati. Non importa se alle Amministrative dovessimo avere una leggera flessione». Perché Fini la mette in conto, come Berlusconi: l’analisi incrociata dei sondaggi e della congiuntura politica fanno temere al premier un «riscontro negativo» alle elezioni di fine maggio anche per Forza Italia. A causa anche delle numerose liste civiche, ma non solo per questo motivo: la battuta di Mosca, «nemo propheta in patria», testimonia in fondo lo stato d’animo del Cavaliere. Che alcuni vogliono orientato al rimpasto per dare l’idea di un «nuovo inizio», anche se nella coalizione c’è chi vorrebbe rimandare tutto a giugno, «perché farlo prima del voto e dopo lo sciopero generale, sarebbe come ammettere le difficoltà».
Tutti nel centrodestra avvertono la necessità di una verifica politica, e contemporaneamente tutti riconoscono che anche un eventuale rimpasto sarebbe solo una fase di passaggio. Fini ritiene che si debba «guardare avanti», la sua idea è che An debba farsi trovare elettoralmente pronta per il 2004, «la verifica la faremo alle Europee». Nel frattempo continuerà a svolgere un ruolo di mediatore nell’alleanza, «anche se il nostro elettorato vorrebbe atteggiamenti più netti». E’ un investimento per il futuro: il capo della destra deve consolidare la sua immagine di moderato, che in Europa conquista la fiducia delle cancellerie e in Italia si pone come garante del «ritorno della politica» contro le «derive tecnocratiche». Perché «governare non vuol dire comandare». Che si riferisse a Berlusconi? Francesco Verderami
5 aprile 2002


Bossi è l'unico che può fermare o tamponare il liberismo selvaggio di Berlusconi...Originally posted by brunik
La coerenza di Bossi paga.
Se crolla la Lega, il paese va verso una deriva autoritaria antisociale...
"L'essere umano ha una missione, il difficile sta nel capire quale sia..."
se scompare la Lega non se ne accorge nessuno, anche perchè, con quei 4 voti che ha preso, cosa vorresti che facesse?Originally posted by Ulysse
Bossi è l'unico che può fermare o tamponare il liberismo selvaggio di Berlusconi...
Se crolla la Lega, il paese va verso una deriva autoritaria antisociale...


DS senza ombra di dubbio, contando che i morti viventi mi son simpatici.
Certo che ci vuole coraggio a votare ancora quei cialtroni della lega.
Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0