Chi deve pagare per la mancata scorta a Marco Biagi? Maroni o Scaloja?
In un paese normale uno dei due dovrebbe ammettere la leggerezza e l’incapacità e dimettersi.
Ma, a quanto pare lo scaricabarile ci consegnerà un responsabile tra i funzionari minori.
E i ministri, i veri responsabili dei fatti, resteranno al seggiolone: impuniti.
Ed intanto si riempiono di scorte i vari collaboratori ministeriali, come dire che si chiudono le stalle dopo che i buoi sono scappati.
Delle due l’una: o Scaloja nasconde le sue responsabilità e Maroni deforma gli avvenimenti o viceversa. Ma l’indecoroso spettacolo, offerto dal governo ad una settimana dall’omicidio di Marco Biagi continua.
Alle 13.38 del 20 marzo, Maroni diceva all’Ansa che aveva chiesto più volte al Viminale di ripristinare la scorta al prof. Biagi. “Ci sono i documenti”, sosteneva Maroni.
Scaloja da una settimana ripete che non è con la scorta che si sconfiggono le BR. Grazie di ricordarcelo, ma è ragionevole supporre che l’italiano medio questo lo sapesse e che sapesse anche che la scorta poteva servire a salvare la vita di Marco Biagi.
Ma il clamoroso è che Scaloja si ostina a dire che né al Dipartimento della Pubblica sicurezza, né ai protocolli delle Prefetture e delle Questure risulta esserci una lettera, una nota o un documento di Maroni.
C’è qualcuno che non racconta la verità.
Chi deve pagare?
Ce lo facciano sapere presto e si chiuda questo triste spettacolo: chi ha sbagliato ha anche mentito e deve pagare.
Un mondo migliore è possibile
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...E ti diranno parole rosse come il sangue, o come la notte
ma non è vero ragazzo, che la ragione sta sempre col più forte
Io conosco poeti che spostano il fiume con il pensiero
e naviganti infiniti che sanno parlare con il cielo...




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