Il presidente Rai: non c'è più un soldo
ROMA, 3 APRILE 2002 - «Abbiamo trovato una situazione allarmante nei conti dell'azienda, con casse vuote e bilancio preoccupante». Lo ha detto il presidente della Rai, Antonio Baldassarre, durante l'audizione in Vigilanza sui criteri per le nomine dei nuovi direttori.
Baldassarre è stato ascoltato insieme all'intero consiglio di amministrazione (Ettore Albertoni, Carmine Donzelli, Marco Staderini, Luigi Zanda) che partecipa per la prima volta ad una audizione. Presente anche il neo direttore generale Agostino Saccà, anch'egli all'esordio. Baldassarre, che ha riferito in Vigilanza sulla situazione economica dell'azienda, ha detto che «da parte dell'azionista, ed in particolare da parte del presidente di Rai Holding Pietro Gnudi e del ministro dell'Economia Giulio Tremonti, è stata manifestata preoccupazione per i conti dell'azienda e mi hanno prospettato l'esigenza di prevedere la possibilità di nominare un vicedirettore generale con competenza sul conto economico e finanziario.
Su questo il Cda si deve ancora esprimere e lo farà nei prossimi giorni». Ma, secondo Baldassarre, quella ddell'azionista è una esigenza «che non può non essere tenuta presente». Baldassarre, poi, promuove a pieni voti Rai 3 e boccia senza appello Rai 2. Durante l'audizione in commissione di vigilanza dedicata ai criteri per le nomine dei nuovi direttori di rete e testata di viale Mazzini, il presidente parla di una Rai 1 «in grande ripresa» di una terza rete che «ha conseguito i risultati migliori sia in termini di ascolto che di qualità dell'offerta» e non esita a definire «fallimentare» la gestione di Rai 2 che «con un budget di poco inferiore a quello della rete ammiraglia - sottolinea - non va oltre un livello di share tra il 10 e l'11 per cento». Baldassarre usa parole di elogio per i direttori di Rai 3 e Tg3, Giuseppe Cereda e Antonio Di Bella, spiegando di essersi già complimentato personalmente con loro
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