La storia di Robbie Grace Cripps.
A meno di 11 ore dalla nascita aveva già un proprio sito Internet ed ora macina quotidianamente migliaia di visitatori. Si dichiara la più giovane webmaster di sempre, ma il suo primato è insidiato da un bambino tedesco innamorato del Borussia Dortmund e della vodka.
Si fa un gran parlare, ultimamente, dei weblog, quei siti nei quali il webmaster inserisce le proprie osservazioni su tutto quello che gli passa per la testa e le archivia in ordine cronologico come se fossero delle notizie. Qualcuno si domanda se i weblog (o blog, per brevità) possano essere considerati una specie di giornalismo del futuro. I professionisti dell’informazione si sono affrettati a smentire (la mediazione giornalistica, e tutto il resto…).
Resta il fatto, però, che alcuni di questi blog hanno un successo non indifferente e i giornalisti di professione dovranno cominciare a farci i conti. Ce n’è uno, per esempio, che ha ottenuto grande risalto su testate come The Guardian e nei notiziari della BBC. I giornalisti tradizionali, in questo caso, hanno poco da farsi scudo con la storia della professionalità e della deontologia. Pensate che l’autore del blog in questione non solo non sa scrivere, ma pare che non sia materialmente in grado neanche di tenere in mano una penna. Si tratta, infatti, di una bambina di un mese d’età che si vanta di essere il più giovane detentore di un sito Web.
Robbie Grace Cripps è nata alle 3,10 dell’1 febbraio 2002. 11 ore più tardi, alle 14,10, suo cugino Peter Bowles, studente 21enne, aveva già messo in piedi il suo weblog personale. Alla vista di quel regalo, i genitori di Robbie hanno abbozzato un sorriso commentando che un sito Internet è sempre meglio di un golfino di lana. Di certo non potevano immaginare che l’idea del nipote avrebbe presto trasformato Robbie Grace Cripps in uno dei nomi più famosi della Rete.
Come molti altri weblog, RobbieGraceCripps.co.uk è ospitato da Blogger, una comunità che fornisce un sistema automatizzato tramite il quale chiunque può creare e gestire il proprio blog. Il capo di Blogger si fa chiamare EV. Subito dopo l’apertura del sito, Peter Bowles scrive ad EV per chiedergli se Robbie sia effettivamente la persona più giovane ad avere un weblog. EV gli risponde «non posso dirti con sicurezza se Robbie sia il primo neonato ad aprire un blog il giorno della nascita, ma è la prima volta che sento una cosa del genere. Fico!» e, per dimostrare il suo entusiasmo, inserisce un link al blog di Robbie sulla homepage di Blogger.
Grazie a questa cortesia, nelle prime 24 ore di vita il sito riceve oltre 1000 visite e 75 e-mail. Robbie comincia subito a montarsi la testa: «Sono la bambina più famosa di sempre in Rete! Voglio fissare un nuovo record: il sito personale con più visitatori nella prima settimana di vita». Non si sa se Robbie sia riuscita o meno in questo intento; certamente detiene il record di utente Internet più leggero, visto che pesa poco più di 3 chili. Inoltre è senza ombra di dubbio la persona che ha passato la maggiore percentuale della propria vita su Blogger.
Riferendosi a Robbie Grace, c’è chi ha scomodato addirittura Virginia Dare, la prima bambina inglese nata nei territori d’oltreoceano di Sua Maestà. RobbieGraceCripps.co.uk riceve ormai visite da ogni angolo del mondo e Peter Bowles, invidioso, ha tentato di sfruttare almeno in parte tanto successo creando a tempo di record il proprio sito e linkandolo a quello della famosa cugina. Nel proprio sito Peter dichiara, tentando evidentemente di usurpare la celebrità di Robbie, che per lui quel weblog è «soltanto un piccolo esperimento di Internet Marketing» ed invita i datori di lavoro a contattarlo per quando si laureerà a giugno.
Robbie non sembra prendersela per questi maldestri tentativi di sfruttamento. O per lo meno, se se l’è presa, finora non l’ha mai detto. Non l’hanno turbata, in apparenza, neanche i numerosi tentativi di mettere in discussione il suo primato. Ci hanno provato dapprima i coniugi O’Rourke, che hanno registrato il domino Katie Orourke name per la propria figlia appena nata. Ma lo spazio Web risulta attualmente inutilizzato, quindi la questione non sussiste. Più fondato sembra invece il reclamo di un certo Alex, un bambino tedesco che dichiara di avere un blog dal giorno della nascita, il 16 dicembre 2001.
Ma c’è un fatto: questo Alex si dichiara tifoso del Borussia Dortmund e, alla sua tenera età, pare sia già alcoolizzato di vodka. D’altra parte, basta farsi un giro sul suo sito per capire di che pasta è fatto: si vanta a mostrarsi sul lettino abbronzante, si fa fotografare in pose equivoche, sporco di sugo e ubriaco. Insomma, decidere chi sia il detentore del titolo di primo bambino con un sito Web è materia delicata che spetta alle autorità competenti dirimere. Ma noi, che siamo profani e sentimentali, la nostra scelta l’abbiamo già fatta.




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