Riporto senza commenti, dal momento che quelli preferisco lasciarli a voi, questo aricolo da il nuovo.it:
Ds, scoppia il caso L'Unità
ROMA - '...il clima a sinistra è diventato pesante per responsabilità di personaggi che dicono cose di sinistra, ma non hanno mai fatto cose di sinistra e per la sinistra e per i lavoratori...'. In una lettera a Luciano Violante pubblicata oggi dal Corriere della sera, l'onorevole Giuseppe Caldarola, ex direttore dell'Unità, chiede urgentemente un'assemblea del gruppo dei Ds, dichiarandosi pronto a dimettersi anche da parlamentare, dopo la pubblicazione da parte della sua ex- testata, sabato nel giorno della grande manifestazione della Cgil sull'articolo 18, di documenti dell'assemblea di redazione, dell'editore, dei direttori, di Giovanni Berlinguer, che definisce 'gravemente insultanti' e in stile 'della confessione Bucharin' nei suoi confronti.
In serata Violante ha accolto la richiesta di Caldarola di discutere al gruppo della Camera della conduzione de L'Unità, affidata a Furio Colombo. Nella lettera di risposta, Violante respinge però l'accusa di Caldarola a Fassino di non essere andato al funerale di Marco Biagi. '...Piero Fassino - puntualizza Violante - ha partecipato personalmente alla grande manifestazione unitaria di Bologna, tenuta per onorare la memoria della vittima ed è andato davanti alla sua abitazione per renderle omaggio. La famiglia Biagi, come sai, ha chiesto una cerimonia privata. Non sarebbe stato corretto forzare quella decisione...'.
L'invettiva di Caldarola è però più articolata. '...mi si addebita di aver accusato L'Unità di connivenza con il terrorismo. E' una bugia ignobile...', dice, ricordando che seppure aveva dissentito con gli editorialisti del giornale sulla 'fascistizzazione del paese' e sul modo di 'mettere alla berlina i dissenzienti' aveva criticato l'ipotesi, lanciata dal senatore Franco Debenedetti di 'intervento disciplinare dei gruppi parlamentari Ds'.
'...io sono preoccupato - sottolinea Caldarola - per la deriva di una certa sinistra. Penso che ci porterà alla sconfitta definitiva. Rifletti su un fatto - aggiunge rivolto a Violante - per la prima volta nella storia democratica di questo paese alcun esponente della sinistra ha potuto partecipare ai funerali di una vittima del terrorismo, vittima - tiene a ricordare - che peraltro appartiene per cultura e stile di vita alla sinistra riformista. Biagi - commenta - non ha fatto girotondi ma ha vissuto per i lavoratori...'.
E sollecitando un confronto tempestivo in seno al gruppo, avverte: '...se non sarà possibile per un riformista come me fare politica, mi dimetterò ma continuerò la mia battaglia. Mai mi farò zittire da quel Furio Colombo che era portavoce della Fiat che licenziava migliaia di operai negli anni in cui ero caposervizio sindacale a L'Unità...'.
'...assistiamo - conclude - al linciaggio di uomini della sinistra reso facile dall'esasperato correntismo dei Ds e nessun dice una parola. Dal Pci abbiamo imparato questa scuola di viltà?... No, e poi no...'.
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Nobis ardua
Comandante CC Carlo Fecia di Cossato




Nobis ardua
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