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Troppa matematica: colpito da epilessia da calcolo
MANTOVA, 2 APRILE 2002 - Una storia che alla lontana ricorda quella del film 'Beautiful Mind', dove č raccontata la schizofrenia del grande matematico Nash. Č successo a Mantova, dove č in cura un ex studente liceale 19enne che studiando algebra ed equazioni si č ammalato di epilessia da calcolo.
Ora il ragazzo sta meglio, ha potuto riprendere gli studi e portarli a termine fino a trovare un lavoro, ma č ancora in cura dal dottor Giuseppe Capovilla, primario di Neuropsichiatria dell'ospedale Carlo Poma, uno dei tre centri lombardi per lo studio e la cura dell'epilessia in etą pediatrica. La notizia č apparsa oggi sulla 'Gazzetta di Mantovą. Epilessia da calcolo: questa la diagnosi fatta dal medico: una malattia rara che ha cominciato a colpire lo studente all' etą di 17 anni, mentre frequentava un liceo nel mantovano.
Appena, a scuola o a casa, si chinava sul banco per risolvere un problema di matematica e veniva preso da un attacco di epilessia che lo faceva cadere a terra svenuto. Eppure, alle elementari e alle medie era fortissimo nei calcoli, e mai aveva accusato problemi. Da quando sono comparse quelle crisi, per il ragazzo č iniziato un pellegrinaggio in vari ospedali alla ricerca di una cura. Alla fine si č rivolto al reparto di neuropsichiatria infantile, dove gli č stata diagnosticata la malattia, e consigliata la cura che ha dato ottimi risultati.
"Quando iniziava a fare i compiti di matematica avvertiva qualche scossa - hanno spiegato i sanitari -. Se smetteva, tutto andava bene, se continuava veniva preso da convulsioni. Attraverso l'entefalogramma abbiamo constatato che, effettivamente, mentre lo studente cercava di risolvere i problemi matematici le tracce dell' encefalogramma subivano delle alterazioni". Quanto accaduto al giovane paziente rientra nell'ambito "delle epilessie riflessive - spiega il dott. Capovilla -. Si tratta delle cosiddette epilessie fotosensibili, come possono essere ad esempio quelle da videogames, abbastanza frequenti".




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