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  1. #1
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    Exclamation La ricchezza nasce dal basso, dal lavoro e dal rischio di persone libere.

    Perchè l'Italia a livello finanziario è ridotta sul lastrico? Perchè quando lo Stato cresce troppo, sottrae ossigeno all’iniziativa privata. Ogni euro speso dallo Stato è un euro che prima deve essere tolto a qualcuno che avrebbe potuto investirlo, risparmiarlo o usarlo per creare occupazione e innovazione.

    Certo, lo Stato ha un ruolo: deve garantire sicurezza, giustizia, infrastrutture e regole chiare. Ma oltre questi compiti fondamentali, più interviene nell’economia meno spazio lascia alla libertà e all’efficienza del mercato.

    La ricchezza nasce dal basso, dal lavoro e dal rischio delle persone libere. Quando il cittadino è lasciato libero di lavorare, commerciare, inventare e competere, tutta la società prospera.

    Ma la politica economica dell'Italia oggi è la stessa dell'Unione Sovietica prima del crollo fatale.

    "Se le persone corrotte si uniscono fra loro per costituire una forza, le persone oneste devono fare lo stesso"
    (Lev Tolstoj)

  2. #2
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    Predefinito Re: La ricchezza nasce dal basso, dal lavoro e dal rischio di persone libere.

    Dal basso si peccato che abbiamo deciso di trasferire fin troppe aziende all'estero.

  3. #3
    Alto Misayoq
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    Predefinito Re: La ricchezza nasce dal basso, dal lavoro e dal rischio di persone libere.

    Alberto de' Stefani

    Dopo la marcia su Roma fu ministro delle finanze (31 ottobre 1922) e poi anche del tesoro (21 dicembre 1922) del governo Mussolini, mantenendo tali incarichi in un unico ministero accorpato dal 1º gennaio 1923 fino al luglio 1925. In questa veste, e avendo ereditato un quadro economico difficile, attuò una politica di liberalizzazione dell'economia e di riduzione delle spese con un aumento delle imposte indirette a vantaggio di quelle dirette. Semplificò, inoltre, diverse leggi derivanti dal regime di guerra nell'intento di dare vigore ai meccanismi produttivi e di alleggerire il lavoro delle pubbliche amministrazioni, poste e ferrovie in particolare.

    Tra il 1922 e il 1926 si ha un periodo di rapida espansione economica, soprattutto nel settore industriale. La produzione manifatturiera cresce del 10% l'anno, contribuendo a una forte espansione delle esportazioni. In soli quattro anni la spesa pubblica passa dal 35% al 13% del PIL. I disoccupati passano da 600.000 del 1921 a 100.000 del 1926.[7] Nel 1925 iniziò anche a distruggere la cartamoneta al fine di frenare l'inflazione. Complessivamente furono inceneriti 320 milioni di lire.[8]


    https://it.wikipedia.org/wiki/Alberto_de%27_Stefani
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    (Lev Tolstoj)

  4. #4
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    Predefinito Re: La ricchezza nasce dal basso, dal lavoro e dal rischio di persone libere.

    Citazione Originariamente Scritto da Nostradamus Visualizza Messaggio
    Perchè l'Italia a livello finanziario è ridotta sul lastrico? Perchè quando lo Stato cresce troppo, sottrae ossigeno all’iniziativa privata. Ogni euro speso dallo Stato è un euro che prima deve essere tolto a qualcuno che avrebbe potuto investirlo, risparmiarlo o usarlo per creare occupazione e innovazione.

    Certo, lo Stato ha un ruolo: deve garantire sicurezza, giustizia, infrastrutture e regole chiare. Ma oltre questi compiti fondamentali, più interviene nell’economia meno spazio lascia alla libertà e all’efficienza del mercato.

    La ricchezza nasce dal basso, dal lavoro e dal rischio delle persone libere. Quando il cittadino è lasciato libero di lavorare, commerciare, inventare e competere, tutta la società prospera.

    Ma la politica economica dell'Italia oggi è la stessa dell'Unione Sovietica prima del crollo fatale.

    Giusto. Quanto all'essere come l'unione sovietica... c'è un tentativo di una parte della politica di ridurci così. E in effetti si vede. Che i rapporti di lavoro e la produzione economica vanno normati ci sta. Peccato che se si propongono norme liberali i più si spaventino e le rifiutino.
    Basta prendere ad esempio gli affitti. Una legge capestro che fa si che chi ha degli immobili sia spaventato da morire ed eviti di affittarli. Logica vorrebbe che si cambiasse la legge. Invece ecco che si da la colpa perfino al tempo se è necessario, pur di mantenere intatta l'unica cosa che impedisce un giusto rapporto fra proprietari e inquilini.
    Il sonno della ragione genera mostri.


    Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.

  5. #5
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    Predefinito Re: La ricchezza nasce dal basso, dal lavoro e dal rischio di persone libere.

    Citazione Originariamente Scritto da Estack Visualizza Messaggio
    Dal basso si peccato che abbiamo deciso di trasferire fin troppe aziende all'estero.

    Non abbiamo deciso di trasferirle ma abbiamo fatto normative che, penalizzando le imprese in ogni modo, le fanno scappare. Normale logica di mercato a cui certa Italia stupida non si vuole adeguare. E questi sono i risultati.
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  6. #6
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    Predefinito Re: La ricchezza nasce dal basso, dal lavoro e dal rischio di persone libere.

    Citazione Originariamente Scritto da Nostradamus Visualizza Messaggio
    Tra il 1922 e il 1926 si ha un periodo di rapida espansione economica, soprattutto nel settore industriale. La produzione manifatturiera cresce del 10% l'anno, contribuendo a una forte espansione delle esportazioni. In soli quattro anni la spesa pubblica passa dal 35% al 13% del PIL. I disoccupati passano da 600.000 del 1921 a 100.000 del 1926

    e i redditi (e quindi i consumi) calarono a doppia cifra perchè il sindacato unico di regime chiedeva spontaneamente ai padroni di abbassare gli stipendi. Ma questo i cantori del fascioliberismo non se lo ricordano. Magari il fatto che fu il regime stesso a cacciarlo, tanto era stato bravo, qualcosa vorrà dire...
    Una Cina, una Yugoslavia, una Russia, una Corea, una Palestina, un'Irlanda. E zero USA

  7. #7
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    Predefinito Re: La ricchezza nasce dal basso, dal lavoro e dal rischio di persone libere.

    Citazione Originariamente Scritto da Nostradamus Visualizza Messaggio
    Alberto de' Stefani

    Dopo la marcia su Roma fu ministro delle finanze (31 ottobre 1922) e poi anche del tesoro (21 dicembre 1922) del governo Mussolini, mantenendo tali incarichi in un unico ministero accorpato dal 1º gennaio 1923 fino al luglio 1925. In questa veste, e avendo ereditato un quadro economico difficile, attuò una politica di liberalizzazione dell'economia e di riduzione delle spese con un aumento delle imposte indirette a vantaggio di quelle dirette. Semplificò, inoltre, diverse leggi derivanti dal regime di guerra nell'intento di dare vigore ai meccanismi produttivi e di alleggerire il lavoro delle pubbliche amministrazioni, poste e ferrovie in particolare.

    Tra il 1922 e il 1926 si ha un periodo di rapida espansione economica, soprattutto nel settore industriale. La produzione manifatturiera cresce del 10% l'anno, contribuendo a una forte espansione delle esportazioni. In soli quattro anni la spesa pubblica passa dal 35% al 13% del PIL. I disoccupati passano da 600.000 del 1921 a 100.000 del 1926.[7] Nel 1925 iniziò anche a distruggere la cartamoneta al fine di frenare l'inflazione. Complessivamente furono inceneriti 320 milioni di lire.[8]


    https://it.wikipedia.org/wiki/Alberto_de%27_Stefani
    Tipo Cina insomma. In quei casi però il problema è che se chi lavora non ha alcuna garanzia nè diritti... ovvio che si abbia una crescita rapida.
    Ci vuole il giusto equilibrio fra garanzie e libertà. In Cina e anche nel ventennio, la gente era schiavizzata. Dubito che oggi ci sia gente disposta a lavorare in quella maniera e pagata una miseria.
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  8. #8
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    Predefinito Re: La ricchezza nasce dal basso, dal lavoro e dal rischio di persone libere.

    Citazione Originariamente Scritto da Nostradamus Visualizza Messaggio
    Tra il 1922 e il 1926 si ha un periodo di rapida espansione economica, soprattutto nel settore industriale. La produzione manifatturiera cresce del 10% l'anno, contribuendo a una forte espansione delle esportazioni. In soli quattro anni la spesa pubblica passa dal 35% al 13% del PIL. I disoccupati passano da 600.000 del 1921 a 100.000 del 1926
    Citazione Originariamente Scritto da amaryllide Visualizza Messaggio
    e i redditi (e quindi i consumi) calarono a doppia cifra perchè il sindacato unico di regime chiedeva spontaneamente ai padroni di abbassare gli stipendi. Ma questo i cantori del fascioliberismo non se lo ricordano.
    Come quelli del comunismo dimenticano che a fare quel lavoro erano direttamente i partiti comunisti dei paesi come URSS, Cina e Cuba. Pare che entrambi siate orbi da un occhio e sordi da un orecchio.
    Il sonno della ragione genera mostri.


    Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.

  9. #9
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    Predefinito Re: La ricchezza nasce dal basso, dal lavoro e dal rischio di persone libere.

    Citazione Originariamente Scritto da THE MATRIX Visualizza Messaggio
    Tipo Cina insomma. In quei casi però il problema è che se chi lavora non ha alcuna garanzia nè diritti... ovvio che si abbia una crescita rapida.
    Ci vuole il giusto equilibrio fra garanzie e libertà. In Cina e anche nel ventennio, la gente era schiavizzata. Dubito che oggi ci sia gente disposta a lavorare in quella maniera e pagata una miseria.
    infatti uno dei miti del fascismo è che l'Italia non fu colpita dal '29 come altri paesi sviluppati. Per forza, da noi i consumi erano già stati massacrati dalle riforme fatte pagare esclusivamente ai salariati (ricorda qualcuno di oggi?), quali consumi potevano mai crollare?
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  10. #10
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    Predefinito Re: La ricchezza nasce dal basso, dal lavoro e dal rischio di persone libere.

    I capitali sono posseduti da pochi individui (solitamente nullafacenti), ma la ricchezza nasce dal basso.
    Solo le pecore hanno bisogno di leader. La Democrazia richiede partecipazione diretta e assunzione di responsabilità.
    Se non stai attento, i mass media ti faranno odiare gli oppressi e amare le persone che opprimono.

 

 
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