Sinceramente, caro amico, non mi sembra proprio che la Repubblica opprima la Sardegna, la Sicilia, il Trentino - Alto Adige Sud Tirol, il Friuli Venezia Giulia o la Valle d'Aosta.
Gli inglesi si erano impadroniti di territori non solo lontani culturalmente da ogni tradizione britannica, ma per puri scopi imperialistici ed economici.
Non mi consta che la Sardegna sia stata considerata una terra di conquista coloniale.
Nel 1946 con la proclamazione della Repubblica italiana, se anche vi fosse stato un residuale colonialismo (che, ripeto, io storicamente non ritrovo nella storia sarda - mentre è evidente il mercanteggio della Corsica tra Genova e la Francia - ) da parte sabauda, ebbene la Costituzione repubblicana ha concesso uno Statuto speciale alla tua bellissima isola, che le consente di mantenere e ampliare la propria cultura.
Un Paese coloniale mi sembra davvero sia un'altra cosa rispetto all'Italia.
L'Italia non colonizza se stessa, e l'avvento della Repubblica l'ha dimostrato.
Insomma, se la mettiamo sul piano dell'indipendenza di una terra perchè ci si sente più sardi che italiani, pur parlando italiano senza alcuna imposizione (mentre i turchi obbligano i kurdi a non parlare il kurdo e impongono le loro tradizioni e culture...), allora dovremmo tornare alle micropatrie...
Il contesto europeo nega questa anacronistica versione del mitteleuropismo miope. L'epoca dei grandi imperi soffocatori delle nazionalità in Europa è finita (ad eccezione per Spagna - Paesi Baschi e Regno Unito - Irlanda del Nord).
Noi non siamo nazionalisti, ma non siamo neppure leghisti.
Altrimenti io potrei rivendicare l'autonomia di Savona da Genova perchè è stata conquistata nel 1300 dalla Repubblica Superba...
Cerchiamo di guardare le vere problematiche di indipendenza dei popoli, laddove veramente i popoli sono oppressi, come la PALESTINA !!!
Un saluto comunista.
Marco




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