Villa Ada
Adagiarsi mollemente sulla flebile erbetta del pratone centrale e, cercando di evitare che ti passino le canne per sbaglio, sonnecchiare, e sentire, come fosse una cosa sola, il sole e le parole de Roma solleticarti le palpebre chiuse e le orecchie.
Strofinare i palmi aperti sull'erba e stiracchiarsi come un gatto.
In alternativa guardare le collinette dolci come seni non rifatti e i cavalli che vi pascolano dietro la staccionata e col ciottolato tra i piedi indugiare sul primo pensiero che non sia: mi ci farei una casa qui, pensa che bello.
continua




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ah!
