Una forte esplosione è avvenuta nei pressi di un mercato all'aperto nel centro di Gerusalemme. Il personale medico israeliano e la polizia hanno confermato che almeno sei persone sono morte e 62 sono rimaste ferite.
La polizia ha confermato che si tratta di un attentato suicida. A farsi saltare in aria è stata una giovane donna. Secondo le prime informazioni, l'attentatrice si è fatta esplodere alla fermata dell'autobus vicino al mercato. L'attentato è stato rivendicato dalle Brigate dei martiri di Al Aqsa, l'ala militare di al Fatah, il movimento guidato da Arafat.
Un portavoce del governo israeliano intervistato al telefono da CNN ha riferito che dalle prime ricostruzioni, la donna stava cercando di salire sull'autobus numero sei. La parte sinistra del mezzo e quella anteriore sono andate distrutte.
All'ora in cui è avvenuta la deflagrazione il mercato era affollatissimo di persone che facevano gli ultimi acquisti prima del sabato ebraico.
Sul posto sono accorse almeno otto ambulanze. Gli inviati di CNN riferiscono che nei pressi della centralissima Jaffa Street ci sono diverse persone in stato di shock e molti feriti.
Si tratta del sesto attentato suicida dalla Pasqua ebraica. Gideon Meir, portavoce del governo israeliano, ha detto a CNN che è una consuetudine dei palestinesi di colpire con attentati alla vigilia dei giorni di festa. E, in particolare, gli attentati diventano più frequenti ogni volta che un inviato americano si trova nella regione per cercare di far ripartire il processo di pace. Il segretario di Stato americano Colin Powell è giunto venerdì in Israele, dove ha già avuto un colloquio con il premier Ariel Sharon.
Meir ha detto che è ancora troppo presto per sapere se l'attentato di oggi, venerdì, porterà il governo israeliano ad impedire l'incontro fra Powell e il leader palestinese Yasser Arafat in programma per sabato. Il portavoce della Casa Bianca Ari Fleischer ha condannato duramente l'attentato ma ha detto che l'incontro fra Powell e Arafat di sabato non è stato cancellato.




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