Tanto per non parlare sempre di cose tragiche: c'era una volta un’Europa che guardava con sorpresa, ma anche con preoccupazione alla vigilia delle elezioni politiche del 2001 a quello che succedeva nel nostro paese.
La stampa europea, specchio cattivo e malevolo di quello che la gente pensa, ma non dice, azzardava anche qualche commento un tantino salace sull’anomalia italiana, tant’è che un giornale avendo battuto troppo duramente su quel tormentone inutile, fuori moda e decisamente in trend negativo che è il conflitto d’interessi (sic!), suscitò la risposta piccata di un personaggio al di sopra delle parti come Gianni Agnelli: “Non siamo una repubblica delle banane!”......
Che tradotto dall'ermetismo del Signor Fiat suonava press'a poco "siamo Italiani, colti, intelligenti, con un tenore di vita invidiabile, culla della civiltà mediterranea fin da quando voi vi vestivate con pelli e corna. Per favore rispetto....."
Nessuno ebbe granchè da ridire su quella strenua difesa dell'italico popolo, tutti però concordarono sulla valenza dello sdoganamento offerto da Agnelli all’attuale Presidente del Consiglio, nonché dell'effetto-scudo (crociato?) verso le malignità dei giornali esteri.
In cambio Berlusconi offrì un ministero ad un fidatissimo dell’avvocato. Ma vatti a fidare dei "bauscia" arricchiti, rampolli della Milano da bere, senza alle spalle generazioni di "nobiltà" industriale: senza gratitudine, senza onore..... dopo poco, infatti, ecco che il fidatissimo viene cacciato.
Agnelli, probabilmente sorpreso dall'incursione di un giornalista, in uno eccesso di rancore, ammette tristemente: “Altro che repubblica delle banane, siamo il paese dei fichi d’india.”
Senonchè la Fiat non naviga nell’oro: il vendibile è stato venduto alla General Motors, con gli incentivi pubblici nel ’99 e nel 2000 ha fatto cambiare a tutti la macchina e ha venduto l’impossibile; si prospettano periodi di vacche magre, con le azioni che stanno crollando con un ritmo inarrestabile mentre anche in Polonia hanno capito che gli mandano le auto che in Italia non compra più nessuno ed in Argentina, oltre agli sconquassi di Caballo devono ancora digerire lo scherzo della Duna: insomma.... un'aria da crepuscolo degli dei o ""ràgnàrrok"" che dir si voglia.
Improvvisamente allora l’Avvocato più avvocato d'Italia (si rassegnino Taormina, Previti & Co.) corregge le sue dichiarazioni in maniera da farle sembrare più ironiche, impulsive, più blande insomma....... fa comunque capire che lo scherzo non gli è piaciuto e che il governo si deve ancora considerare in debito con lui.....
Come ripagare questa marchetta: con un marchettone inaudito.
Che si inventa infatti il governo? Il car-sharing.
Genialata di questa operazione insiste sul fatto che i cittadini invece di prendere la loro auto potranno nel prossimo futuro prendere quelle messe a disposizioni dello Stato per girare in città.
Risolverà il problema dell’inquinamento? No, a meno che le auto non vadano a rugiada e petali di rosa se non a pedali.
Risolverà il problema del traffico? No, anzi, chi attualmente utilizza i mezzi pubblici potrà utilizzare anche la macchina messa a disposizione dallo Stato, se lo vorrà e (naturalmente) se ha i quattrini bastanti.
Quindi che risolve?
Risolve la situazione economica della Fiat che si vedrà dare in appalto la costruzione di qualche centinaio di migliaia (se non qualche milione) di automobiline......
Anche il ministro per l’ambiente Matteoli aveva una faccia più guardinga del solito mentre annunciava la genialata, come se temesse domande sull’argomento, tipo dove ed in che percentuale il traffico diminuirà, quante risorse energetiche verrano risparmiate, quanta CO2 potra essere destinata agli scambi come nuova e surreale commoditie e soprattutto quanto costerà l’auto a noleggio.
Perché l’aspetto monetario è importante..... non sarà mica una di quelle trovate per cui chi se lo può permettere gira in macchina alla faccia di tutti e chi invece deve industriarsi per tirare avanti fino al 27 deve prendere l’autobus?
Finalmente dunque il ministero dell’ambiente è servito a qualcosa. Ora può anche sparire..... perchè non accorparlo per esempio a quello delle attività produttive, facendo finta che le industrie si preoccupano dell’ambiente..... tanto così è stata finalmente pagata la marchetta e...... per favore Onorevole Avvocato Agnelli non ci chieda più niente e meno che mai parli di cassa integrazione, per l’amor del Cielo.....
Ma forse no..... tra qualche tempo potrebbe tornare utile per qualche altra genialata........ tipo quella dell'auto a idrogeno, costo del prototipo 200 milioni di vecchie lire, che tengono in caldo in regione a Milano (intanto è dal 1995 che le auto ad idrogeno sono una realtà funzionante).
E magari....... se fra tre anni diciamo che le auto ""hanno da essere"" tutte così........
Car-sharing........ Parafrasando per una volta il comico italiano per eccellenza....... "ma ci faccino il piacere!"
G.d.T.




) verso le malignità dei giornali esteri. 
Rispondi Citando
1 Milano (Radiocor) 