Quanto ci amano i padroni!
Pochi giorni fa mi è capitato di chattare con una ragazza della mia stessa età (18-19 anni) di Cecina (LI). Dopo esserci presentati, ho elogiato il suo capoluogo, Livorno, in quanto città prevalentemente operaia e uno dei pochi baluardi comunisti presenti in Italia. Shrey (è reperibile su C6, basta inserire i dati per la ricerca: genere-femminile / età 14-18 anni / Italia / Livorno) si definisce di medio-alta borghesia, si dichiara fascista, ha militato in Alleanza Nazionale, successivamente in Forza Italia. Ciò che mi ha colpito di questa ragazza è la sua sincerità e la prepotenza con cui vuole imporre (perfino in chat) le sue idee. Disprezza la classe operaia, definisce i lavoratori dei robot senza cervello, degli schiavetti al servizio del padrone (dei leccaculo, la sua finezza non ha limiti). Per lei i proletari non raggiungono il benessere dei padroni perché non sono capaci, non hanno l’intelligenza e la furbizia di un borghese. Shrey crede che i proletari e i figli di lavoratori, siano destinati per il resto della loro vita a lavorare faticosamente attorno ad una macchina. Le bestie da soma oppure gli schiavetti dell’Antica Roma, non hanno nulla da invidiare allo schiavo moderno, “l’operaio”. Esso è sporco, lurido e privo di cervello, incapace di lottare perché represso dai rapporti sociali borghesi che (secondo lei) non si modificheranno mai radicalmente. L’operaio lavora e guadagna il suo misero salario, il capitalista si appropria del plusvalore, ossia della fetta più grossa dell’utile, e tutto ciò resterà immutato fino alla fine del mondo. I comunisti sono invece, dei poveri illusi, degli utopisti che sognano una società irrealizzabile. Lottare per cambiare il mondo non serve, se poi la mattina ti devi alzare alle 6.30, prendere l’autobus per andare in fabbrica…meglio non pensare, lavorare e basta, come degli automi al servizio dei padroni, come dei burattini legati ai fili del potere economico e politico della borghesia.
Ho perfino tentato di spiegarle che il fascismo (teoricamente) è sempre stato anti-borghese, ma in chiave conservatrice, non progressista o marxista (Vedi il nostro Fronte Antiborghese di Julius Evola ad es.).
No, lei ha continuato a sparare le sue “bombe” contro la classe operaia e la sua inutilità. La vita di un lavoratore non conta, se muore viene sostituito da un altro schiavo, oppure se rimane in vita, viene licenziato e/o sostituito da una macchina.
Non voglio continuare…vi disgustereste ancora di più…
Questo non è il pensiero di un/a pazzo/a , ma di una fazione di potere della classe dominante che ora ci governa!!!!!
Ke ne pensate?




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