Arafat: "Il mondo intervenga subito"


Il leader dell'Anp, che oggi incontrerà il segretario di Stato Usa Colin Powell, lancia l'allarme: la situazione è molto pericolosa, Sharon è "assetato di sangue". Powell lo incontra per la seconda volta.


RAMALLAH - "La situazione è molto pericolosa" in Medio Oriente e "un'azione araba e internazionale è richiesta il più rapidamente possibile". Con queste parole il presidente palestinese Yasser Arafat, invoca l'intervento del mondo diplomatico internazionale per fare pressioni sul governo di Ariel Sharon e ottenere il ritiro dell'esercito israeliano prima possibile. Il segretario di Stato Usa Colin Powell intanto è giunto nel quartier generale del leader palestinese per un secondo nuovo colloquio. Ma l'incontro non sarà facile: Arafat ha messo sul piatto, nero su bianco, il nulla di fatto registrato da Powell nella missione Usa in corso in Medio Oriente. "Powell ha trascorso nella regione più di una settimana, una settimana e mezzo, ma non è successo nulla", ha detto il capo dell'Anp.

Il testa a testa tra i due leader israeliano e palestinese resta accesissimo: Arafat, che ha parlato alla televisione statale tunisina dal suo quartier generale di Ramallah, dove è assediato, ha definito Sharon "assetato di sangue".

Dal canto suo il premier israeliano ha annunciato martedì che la marcia indietro dei soldati con la stella di David dovrebbe avvenire entro una settimana. Ma intanto isola sempre più il suo nemico numero 1 Arafat e annuncia che il leader di al Fatah, Marwan Barghouti, dopo essere stato catturato, verrà processato per "attività terroristica".

E dagli Stati Uniti arriva un'altra delusione per il presidente palestinese: il consigliere per la Sicurezza Nazionale Usa, Condoleezza Rice, ha dichiarato a Israel Radio che inviare una forza internazionale di pace in Medio Oriente non figura nell'agenda dell'amministrazione Bush.


Mandela interviene in favore di Arafat. L'ex presidente sudafricano Nelson Mandela ha scagliato una pietra in favore del presidente palestinese e dichiarato "totalmente inaccettabile isolare, assediare Arafat e aspettarsi da lui che possa controllare la violenza".

(17 APRILE 2002; ORE 60; aggiornato alle ore 9:06)