64 DEPUTATI EUROPEI ATTIVANO PROCEDURA CONTRO ITALIA PER VIOLAZIONE DEMOCRAZIA E STATO DI DIRITTO
Bruxelles, 19 aprile 2002 H. 10.30

Per la prima volta nella storia dell'Unione europea è stata attivata la procedura nei confronti di uno stato membro per "violazione grave e persistente, dei principi di libertà, democrazia, rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali."

E' stata infatti depositata una Risoluzione sottoscritta da 64 deputati europei - conformemente al regolamento del Parlamento e al Trattato dell'Unione Europea - volta a constatare ex art. 6 e 7 del Trattato di Amsterdam che la Repubblica Italiana ha violato e viola i principi e dello stato di diritto che sono comuni agli Stati membri dell'UE.

La procedura è stata attivata a seguito della constatazione che :
* dal 21 novembre del 2000 (cioè da 17 mesi, oltre 500 giorni) la Corte Costituzionale della Repubblica Italiana delibera in assenza del plenum previsto dalla Costituzione e
* dal 30 maggio del 2001 (cioè da circa 11 mesi) la Camera dei Deputati della Repubblica Italiana legifera in assenza del plenum previsto dalla Costituzione.

L'iniziativa promossa da Maurizio Turco, Presidente dei deputati radicali, ha raccolto il sostegno di 27 deputati verdi, 17 liberali, 10 della sinistra unitaria, 7 non iscritti, 1 popolare e 1 del gruppo Europa delle Nazioni.