Priebke probabilmente è un santo... mi meraviglio di non trovarlo nei calendari.
E' stupefacente come certe sviste possano causare tali danni.


Priebke probabilmente è un santo... mi meraviglio di non trovarlo nei calendari.
E' stupefacente come certe sviste possano causare tali danni.


"Santo" no, ma condannato ingiustamente sì.
Visto che ti riferisci probabilmente alla discussione giuridica dell'altro thread, puoi forse negare che la comunità ebraica, assieme ai centri Sociali, abbia tenuto in ostaggio i giudici, l'imputato e gli avvocati della difesa, ricattando l'intero paese fino alla incredibile modificazione della sentenza?


Non nego assolutamente.
Quello che non riesco a capire è l'incredulità.
Però, se tu mi dici che è stato condannato ingiustamente... allora vuol dire che alle Fosse Ardeatine era andato solo per un pic nic.
Capita di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato.... anche a un santo.
Ciao.


Beh, se vuoi continuare con i paradossi, fai pure.
Io però ho letto che il Priebke, e gli ufficiali inferiori a Kappler, non vennero nemmeno indagati nel processo degli anni '50 perché non avevano la responsabilità della rappresaglia. E conseguentemente Priebke è stato assolto da Quistelli.
Inoltre, tutto il giudizio verte sull'uccisione di cinque prigionieri in più rispetto alla cifra inizialmente stabilita, e non sulla legittimità o meno della rappresaglia - che, per quanto odiosa, era comunque consentita dalla legge di guerra, e venne praticata (e ancora lo è oggi) dagli eserciti "alleati" in proporzioni ancora maggiori.
E' palese che il processo ha un valore unicamente simbolico e non reale, è politicizzato e serve una determinata causa.
Oltre a ledere la giustizia sotto diversi aspetti, la successiva (e tragicamente scontata) sentenza di condanna è anche inumana, data l'età dell'imputato.


Mi rendo conto che può essere una grande casino... riuscire a identificare le cause che portano a celebrare processi a 50 anni di distanza.
Per non parlare di quello che accade politicizzando le cose....
Io lessi all'epoca la copia di un verbale redatto dal Comando Tedesco della Capitale per mano dell'attendente di Kappler nel quale si fa un resoconto dell'accaduto indicando anche la puntuale partecipazione dei vari ufficiali e sottufficiali all'evento.
(Il tutto è agli atti)
Non credo che Kappler, per non voler rovinare lo stato di servizio dei subalterni, abbia simpaticamente fatto la figura del Comandante generoso.
La fregatura è che il processo avrebbe dovuto essere celebrato qualche annetto prima.
Per il resto posso concordare con te, anche se sull'età non ammetterei giustificazioni.
Ciao