Un consigliere comunale di Veneto per la libertà, la lista che sostiene il presidente della regione polista Giancarlo Galan, è a Cuba per un complicato intervento chirurgico agli occhi. Dopo una lunga battaglia legale, il tribunale ha dovuto riconoscergli il diritto di essere rimborsato dal servizio sanitario nazionale. Il motivo? In Italia non esistono centri che abbiano risultati paragonabili a quelli garantiti dalla sanità cubana
SOVRAMONTE (BELLUNO). E' già partito Massimo Trento, consigliere comunale del Polo di Sovramonte, Belluno, distretto dell'occhiale. La sua segretaria conferma che è irreperibile. Sta volando verso Cuba, in viaggio verso la clinica del dottor Palaez all'Avana dove verrà operato, a spese dello Stato italiano, di retinite pigmentosa, una malattia della vista che può portare alla cecità. Finalmente ha visto riconosciuti i propri diritti, il tribunale gli ha dato ragione.
Circa un anno fa Trento ha saputo di essere affetto da una grave forma di retinite pigmentosa. Ha iniziato a documentarsi e ha scoperto che il miglior centro a livello mondiale per questo tipo di patologia è quello del dottor Pelaez all'Avana. Ma il sistema sanitario nazionale ha rifiutato la sua richiesta di rimborso spese per essere operato nell'ultimo lembo di terra comunista rimasto al mondo. Trento non si è arreso e ha iniziato la sua battaglia fatta di sentenze e ricorsi presso l'avvocatura dello Stato. Il rifiuto era motivato da una constatazione: in Italia, per la precisione a Bologna, esiste un centro clinico per la cura della retinite pigmentosa, e per questo motivo la scelta di recarsi all'estero per l'intervento di microchirurgia oculare necessario non era motivata e pertanto non rimborsabile dal servizio sanitario nazionale.
Per vincere Trento avrebbe dovuto dimostrare in maniera definitiva che l'offerta presente sul suolo patrio non era paragonabile a quella garantita dal servizio sanitario dell'isola comunista. C'è riuscito: il numero di successi ottenuti dalla clinica di l'Avana è di molto superiore a quelli ottenuti a Bologna. La scorsa settimana il tribunale ha dovuto dargli ragione. I dati del metodo Pelaez, la cui clinica fa capo al Centro oftalmologico Camilo Cienfuegos, sono imbattibili: dopo l'operazione il 43.84 oer cento dei pazienti mostra miglioramenti, il 46,9 rimane stabile e solo il 9,3 peggiora. Rispetto all'andamento normale si registrano miglioramenti del 27,84 per cento.
«L'intervento che mi è stata prospettato - ha spiegato Massimo Trento al Corriere delle Alpi che per primo ha riportato la notizia - non è purtroppo decisivo ai fini della guarigione, ma offre ottime possibilità di arrestare l'evoluzione della malattia. Sono peraltro consapevole che Cuba sia all'avanguardia anche per quanto riguarda i protocolli sperimentali sull'impianto di cellule staminali sulla retina. In questo caso siamo ovviamente ancora alla sperimentazione, ma il ''metodo Pelaez'', dal nome dell'oftalmologo cubano, ha già cominciato ad attecchire anche in Italia».
Il consigliere comunale della lista Veneto per le libertà (quella che sostiene il presidente della Regione Giancarlo Galan) sta così raggiungendo l'Avana, in compagnia della moglie. Ci rimarrà per tre settimane. Nei primi sette giorni, l'équipe del dottor Pelaez si preoccuperà di eseguire gli esami necessari, nella settimana seguente Trento verrà operato e l'occhio malato verrà bendato, nella terza sarà il momento della convalescenza sotto stretta osservazione medica. Al paziente verranno tolti i punti e la benda. Forse a quel punto potrà godere, già dalla finestra della sua camera, della vista della residenza fortificata di Fidel Castro che sorge proprio sulla collina dietro l'ospedale.
SUL WEB
Il centro del dottor Pelaez a Cuba
Il Corriere delle Alpi
B2Eyes. Il portale della vista




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